
MODICA, 18 Febbraio 2026 – Innovare la didattica per renderla realmente accessibile a tutti, abbattendo le barriere dell’apprendimento prima ancora che si manifestino. È questo l’ambizioso obiettivo del corso di formazione “Universal Design for Learning: Innovare la didattica con metodologie e tecnologie inclusive”, che si terrà venerdì 20 febbraio, a partire dalle 8:30, presso l’Istituto “Principi Grimaldi” di Modica.
L’evento è organizzato dall’ADR (Associazione per la Ricerca e la Formazione) in stretta collaborazione con la Gilda degli Insegnanti di Ragusa, confermandosi come un appuntamento cruciale per il corpo docente del territorio.
La giornata si aprirà alle 9, con i saluti istituzionali dei rappresentanti delle sigle organizzatrici: la Prof.ssa Marisa Scivoletto, Presidente dei Corsi ADR; Orazio Puglisi, Coordinatore provinciale Gilda Ragusa;Gianfranco Iacono, Coordinatore provinciale Federazione Gilda Unams.
Il cuore del convegno vedrà l’avvicendarsi di esperti di rilievo nazionale per esplorare l’UDL sotto diversi profili:
Fondamenti e Neuroscienze: la Prof.ssa Michela Zermian (psicopedagogista, autrice e formatrice) guiderà i docenti alla scoperta dei pilastri dell’UDL, analizzando il legame tra neuroscienze e apprendimento, il quadro normativo italiano e le migliori pratiche per una valutazione realmente inclusiva.
Tecnologie e Differenziazione: il Prof. Angelo Bertolone (IDR Formatore Media Educator) approfondirà l’uso degli strumenti digitali come leve per la differenziazione didattica, mostrando come la tecnologia possa personalizzare i percorsi educativi.
Collegialità e Professionalità: il Prof. Orazio Ruscica, Segretario Nazionale dello Snadir, chiuderà il cerchio con un intervento sulla “Professionalità in dialogo”, ponendo l’accento sulla necessità di una corresponsabilità e condivisione tra docenti per il successo del progetto inclusivo.
Cos’è l’UDL?
L’Universal Design for Learning non è una semplice tecnica di sostegno, ma un paradigma educativo che prevede la progettazione di attività didattiche flessibili sin dall’inizio. L’obiettivo è offrire a ogni studente diverse modalità di rappresentazione dei contenuti, di espressione e di coinvolgimento, trasformando la diversità in una risorsa collettiva anziché in un ostacolo.





