
Monterosso Almo, 17 Febbraio 2026 – Dopo le pesanti accuse mosse dall’opposizione durante l’ultimo Consiglio Comunale, l’Amministrazione di Monterosso Almo passa al contrattacco. Con una nota ufficiale, la maggioranza rivendica la piena legittimità dell’iter di reclutamento, parlando di una “narrazione distorta e strumentale” volta a ledere il buon nome dell’Istituzione.
Secondo l’Amministrazione, le assunzioni di quattro figure professionali (un istruttore amministrativo, uno contabile, un educatore di asilo nido e un assistente educatore) non sono frutto di discrezionalità politica, ma l’esecuzione della Determinazione n. 22 del 19 gennaio 2026.
L’Ente chiarisce che l’operazione si fonda su un contributo straordinario assegnato dal Ministero dell’Interno e dal MEF (Decreto 24 giugno 2025) per il potenziamento dei Servizi Sociali.
Per rispondere ai dubbi sulla selezione, l’Amministrazione snocciola i dettagli tecnici: trattativa diretta tramite il portale MEPA (Acquisti in Rete PA), identificato dal CIG B9EBBD1E30, a garanzia di tracciabilità. L’affidamento è andato a Randstad Italia S.p.A., colosso nazionale del settore, che ha gestito la selezione in “totale autonomia tecnica”.
“La trasparenza non è uno slogan da urlare in aula, ma un dovere che esercitiamo con atti pubblicati e verificabili”, sottolinea la nota della maggioranza.
Il punto più dolente della replica riguarda il lato umano della vicenda. L’Amministrazione esprime massima solidarietà alle quattro lavoratrici coinvolte, criticando aspramente l’opposizione per aver trascinato i loro nomi in una polemica politica definita “inaccettabile”.
“È paradossale che chi professa di difendere il lavoro sia il primo a criminalizzarlo per un misero calcolo di consenso – dice l’amministrazione comunale -. Siamo pronti a procedere per via legale e querelare chiunque diffonda dichiarazioni diffamatorie che travalicano il diritto di critica politica, a tutela dell’onorabilità dell’Ente e del corretto operato tecnico-amministrativo”.





