
Palermo, 16 Febbraio 2026 – Il panorama politico siciliano registra un nuovo scossone che parte dal Sud-Est dell’isola. Roberto Ammatuna, storico sindaco di Pozzallo e figura di peso del Partito Democratico (nonché punto di riferimento regionale per la gestione dei flussi migratori), ha ufficializzato la sua adesione a “Controcorrente”, il movimento politico fondato dal parlamentare regionale Ismaele La Vardera. Lo ha fatto nel corso di un’assemblea tenutasi sabato a Palermo.
L’annuncio non è un cambio di casacca, ma il segnale di una nuova fase per Ammatuna, che sceglie di sposare un progetto che si definisce “civico, coraggioso e lontano dalle logiche romane”. “Non è un cambio di casacca -spiega l’interessato -. Non sono più iscritto del PD giacchè da anni non rinnovo la tessera”
Ismaele La Vardera, ex Iena e oggi uno dei volti più attivi all’ARS, ha accolto con entusiasmo l’ingresso del sindaco: “L’ingresso di un amministratore del calibro di Roberto Ammatuna è la prova che il nostro progetto sta diventando un laboratorio di idee per chi non si riconosce più nei vecchi schemi dei partiti tradizionali.”
Perché un sindaco d’esperienza come Ammatuna sceglie “Controcorrente”? Le motivazioni principali sembrano ruotare attorno a tre pilastri: la necessità di dare risposte concrete ai comuni senza dover attendere il “via libera” dalle segreterie regionali o nazionali, l‘allineamento con La Vardera su battaglie legate alla sanità pubblica, alle infrastrutture siciliane e alla dignità del lavoro e la volontà di costruire un’alternativa di governo per la Sicilia che parta dal basso e dai territori di frontiera come Pozzallo.
L’adesione di Ammatuna sposta gli equilibri in provincia di Ragusa e lancia un messaggio chiaro al governo regionale. “Controcorrente” continua la sua campagna di reclutamento tra gli amministratori locali, puntando a diventare l’ago della bilancia nelle prossime tornate elettorali, quando alle Regionale La Vardera sarà candidato a presidente.





