
PROVINCIA DI RAGUSA, 12 Febbraio 2026 – Una vasta operazione di controllo, inserita in una campagna nazionale dell’Arma dei Carabinieri, ha passato al setaccio il mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive in tutta la provincia iblea. L’obiettivo: contrastare l’illegalità e, soprattutto, proteggere i minori e le fasce deboli dai rischi devastanti della ludopatia.
70 controlli effettuati nelle ultime settimane, 40 militari impiegati in diverse fasi e supporto tecnico e coordinamento costante dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Il dato più allarmante riguarda la presenza di giovanissimi all’interno delle agenzie, presenza che la legge vieta categoricamente, anche solo per il semplice accesso. In dieci casi specifici, i minori sono stati sorpresi proprio nell’atto di acquistare giocate.
Per i titolari delle agenzie le conseguenze sono pesantissime: sanzioni amministrative “salate”; segnalazione all’ADM per la sospensione della licenza, provvedimento che colpirà sia i titolari che i dipendenti che hanno accettato materialmente le scommesse dai minorenni.
Oltre alle violazioni amministrative, in due casi è scattato il deferimento in stato di libertà per i titolari a causa della violazione dei termini di delega dei licenziatari.
L’Arma dei Carabinieri ha ribadito che la pressione non diminuirà: i controlli proseguiranno senza sosta nelle prossime settimane. L’obiettivo non è solo repressivo, ma preventivo: assicurare che i centri scommesse operino nel pieno rispetto delle norme, impedendo che la fragilità di alcuni si trasformi in un profitto illecito per altri.





