Modica, il Vescovo Rumeo benedice la nuova Terapia Intensiva: “Un’eccellenza che unisce cura e umanità”

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MODICA, 12 Febbraio 2026 – In una data dal profondo significato simbolico, l’11 febbraio, memoria della Beata Vergine di Lourdes e Giornata del Malato, la nuova Terapia Intensiva dell’ospedale “Maggiore – Nino Baglieri” ha ricevuto la visita di Monsignor Salvatore Rumeo, Vescovo di Noto. Un incontro che ha segnato un momento di riflessione e speranza per un reparto inaugurato solo lo scorso 2 febbraio e già diventato pilastro della sanità iblea.

Accolto dal primario, il dottor Rosario Trombadore, e dal coordinatore Ignazio Fidone, il Vescovo ha visitato i locali, soffermandosi sulla modernità tecnologica della struttura. Monsignor Rumeo ha voluto sottolineare come l’eccellenza non sia fatta solo di macchinari, ma di un approccio che pone la persona al centro.

“Questo è un luogo d’avanguardia,” ha dichiarato il Vescovo durante la benedizione, “capace di accogliere e curare il paziente in una cornice di assoluta eccellenza. In un sistema sanitario che necessita di riforme, realtà come questa sono buone pratiche che restituiscono fiducia ai cittadini.”

La visita ha visto una forte partecipazione delle autorità civili, a conferma dell’importanza strategica dell’opera per l’intero comprensorio. Erano presenti il sindaco di Modica, Maria Monisteri, l’assessore ai Servizi Sociali, Concetta Spadaro e il consigliere Paolo Nigro. La loro presenza ha ribadito come la nuova Terapia Intensiva rappresenti un presidio fondamentale per la gestione delle emergenze e il raggiungimento di standard assistenziali elevati.

Un momento di particolare commozione è stato dedicato alla preghiera per i ricoverati, seguito da un ringraziamento corale a tutto il personale sanitario. Medici, infermieri e operatori sono stati lodati per il loro impegno quotidiano, spesso silenzioso ma vitale.

In una fase storica in cui la sanità siciliana affronta sfide complesse, il nuovo reparto del “Maggiore – Nino Baglieri” si pone come un segnale di controtendenza: un investimento concreto sulla vita e sulla dignità della cura, validato oggi anche dalla vicinanza spirituale della Diocesi.

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