
PALERMO, 08 Febbraio 2026 – Arriva una decisione significativa dal Tribunale del Riesame in merito all’inchiesta che coinvolge i vertici della Democrazia Cristiana. I giudici hanno infatti rigettato l’appello presentato dalla Procura, che mirava a inasprire la posizione di Totò Cuffaro (già segretario nazionale del partito) e di Carmelo Pace, capogruppo della DC all’Assemblea Regionale Siciliana (Ars).
Il tribunale ha respinto tutte le istanze che chiedevano l’applicazione di ulteriori misure restrittive e nuovi sequestri. Di fatto, la decisione dei giudici conferma il quadro attuale senza concedere l’aggravamento richiesto dagli inquirenti, un passaggio che la difesa interpreta come un segnale di fragilità delle tesi d’accusa.
Ad oggi, la misura degli arresti domiciliari per Totò Cuffaro resta in vigore, ma risulta circoscritta esclusivamente al filone d’indagine riguardante il presunto concorso truccato presso l’ospedale Villa Sofia di Palermo. Su questo punto specifico, i legali sono già al lavoro per valutare un possibile ricorso in Cassazione.
A stretto giro è arrivato il commento di Gianpiero Samorì, segretario nazionale della Democrazia Cristiana, che ha espresso soddisfazione per l’esito del ricorso: “Le accuse mosse dalla Procura non reggono. Il Tribunale del Riesame, respingendo le richieste di inasprimento e sequestri, ha sensibilmente ridimensionato l’impianto accusatorio, che ne esce indebolito.”
Samorì ha poi ribadito la linea del partito, improntata alla cautela e alla fiducia nel percorso legale: «La Democrazia Cristiana auspica che il procedimento prosegua nel rispetto delle garanzie costituzionali. È fondamentale mantenere un atteggiamento equilibrato, confidando nel lavoro della magistratura e nel principio della presunzione di innocenza».
L’attenzione si sposta ora sulle prossime mosse della difesa. Mentre per Carmelo Pace la posizione sembra alleggerirsi, per Cuffaro la battaglia legale si concentrerà sul capo di imputazione relativo a Villa Sofia. La DC, dal canto suo, serra i ranghi rivendicando la correttezza dell’operato dei propri esponenti e attendendo i prossimi gradi di giudizio per dimostrare l’estraneità ai fatti contestati.






2 commenti su “Caso Cuffaro, il Riesame respinge l’appello della Procura: “Accuse ridimensionate””
Speriamo che nei prossimi gradi di giudizio sia dimostrata l ‘estraneità ai fatti contestati e l ‘onestà dei nostri esponenti. Un democristiano , pressoché da sempre …Francesco Modica
Spacchi vetrine
Prendi a martellate i poliziotti
Lanci pietre come se fossi la macchina di allenamento nel tennis
Bombe carta
Fuochi di artificio sparati sugli agenti
Bruciare tutto quello che è bruciabile
Niente!!
Il carcere non è adatto per questi personaggi, meglio l’aria libera , li fa diventare come San Francesco.
Per cuffaro che non è di sinistra
Bisogna chiedere bene e buttare la chiave 🔑
Due pesi ,due misure