
Palermo, 05 febbraio 2026 – La Regione Siciliana ha disposto per il 2026 lo stop al pagamento dei canoni per le concessioni demaniali marittime su tutto il territorio dell’Isola. Il provvedimento è stato adottato canoni demaniali con un decreto dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente e prevede un’esenzione straordinaria dal pagamento dei canoni per le concessioni con finalità turistico-ricreative, sportive, della nautica da diporto, della cantieristica navale e per quelle ricadenti nelle aree portuali colpite dal passaggio del ciclone Harry. La misura, dal valore complessivo di circa 10 milioni di euro, è prevista da una legge voluta dal governo regionale guidato da Renato Schifani e approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale siciliana lo scorso 30 gennaio. L’obiettivo è sostenere le imprese costiere danneggiate dagli eventi calamitosi e favorire la ripresa economica in vista della prossima stagione estiva. Nel commentare il provvedimento, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha sottolineato che «stiamo affrontando l’emergenza a 360 gradi ed era doveroso sgravare i titolari di queste attività da un onere che in questo momento non potrebbero sostenere, dovendo già investire sulla ricostruzione in vista della prossima stagione estiva», aggiungendo che «l’attenzione del governo è sempre alta e continuiamo a lavorare ogni giorno per rilanciare le attività costiere, restare al fianco di quanti si stanno risollevando dopo gli eventi calamitosi e sostenere la messa in sicurezza, il ripristino delle strutture e la tutela dell’occupazione». Secondo l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino, la scelta di estendere l’esenzione a tutte le coste siciliane nasce dall’analisi dei dati raccolti dalla Protezione civile. “Abbiamo ritenuto necessario includere nel provvedimento tutte le coste siciliane perché i dati dimostrano che ogni versante dell’Isola è stato aggredito dal maltempo e ha riportato danni significativi”, ha spiegato l’assessore, evidenziando come il governo regionale abbia optato per “un intervento organico e uniforme, capace di rispondere alle esigenze di tutti i territori interessati, senza distinzioni”.





