
Monterosso Almo, 05 Febbraio 2026 – È servita più di una settimana di silenzio assordante, unita a una mobilitazione istituzionale che ha coinvolto Prefettura e autorità nazionali, per restituire a Monterosso Almo il diritto fondamentale alla comunicazione. Da poche ore i tecnici hanno ripristinato i collegamenti della rete Tim, ponendo fine a un blackout totale che per oltre quindici giorni ha letteralmente “cancellato” il borgo dalle mappe digitali e telefoniche.
Non è stata solo una questione di social network o intrattenimento. Il vuoto tecnologico ha colpito al cuore la vita quotidiana e l’economia del territorio: impossibile utilizzare i POS; i commercianti locali hanno visto sfumare incassi e ordini, impossibilitati a gestire transazioni elettroniche, gli uffici pubblici sono rimasti paralizzati, mentre i professionisti in smart working hanno dovuto interrompere le attività o spostarsi fisicamente in altri comuni. Il timore più grande ha riguardato la popolazione anziana, impossibilitata a contattare medici di base o servizi di emergenza in caso di necessità.
L’Amministrazione comunale non è rimasta a guardare. Di fronte a una risoluzione del guasto che tardava ad arrivare e alla totale assenza di informative chiare da parte del gestore, il Sindaco ha formalizzato un esposto all’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).
L’obiettivo è duplice: denunciare la gravità di un disservizio prolungato e sproporzionato rispetto ai tempi medi di riparazione e, soprattutto, accendere un faro sulla vulnerabilità delle aree interne. Il coinvolgimento del Prefetto di Ragusa è stato il passo decisivo per trasformare un guasto tecnico in un caso di ordine pubblico.
Sebbene i telefoni siano tornati a squillare e i router abbiano ripreso a lampeggiare, la ferita resta aperta. Il ripristino delle linee non cancella il danno economico subito dalle imprese locali, né l’amarezza di una comunità che si è sentita abbandonata.
Dal municipio fanno sapere che il monitoraggio sulla stabilità della rete continuerà senza sosta. La richiesta dei cittadini ora è chiara: non bastano le riparazioni d’urgenza; servono investimenti strutturali e garanzie di intervento immediato. Monterosso Almo non può permettersi di essere, ancora una volta, un’isola nell’isola.




