
COMISO, 02 Febbraio 2026 – È finita con l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari la fuga di un 43enne comisano, ritenuto responsabile di una violenta rapina ai danni di un noto istituto di credito cittadino. L’ordinanza è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Comiso.
Il piano dell’uomo è iniziato con un tentativo di passare inosservato: si è presentato presso la filiale bancaria con la scusa di voler aprire un nuovo conto corrente. Una volta all’interno e di fronte al personale, però, il tono è cambiato repentinamente. L’indagato ha estratto un paio di forbici, usandole per minacciare i dipendenti e intimare loro di aprire immediatamente la cassaforte.
Nonostante la tensione, il rapinatore non è riuscito a ottenere l’accesso ai forzieri principali. Prima di dileguarsi, però, si è fatto consegnare una somma di denaro contante direttamente dal direttore dell’istituto.
La reazione delle forze dell’ordine è stata immediata. Gli investigatori del Commissariato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ragusa, hanno avviato una serrata attività d’indagine. Grazie all’analisi delle testimonianze e, presumibilmente, dei sistemi di videosorveglianza, l’identità del 43enne è emersa in breve tempo.
Sulla base del solido quadro indiziario raccolto dalla Polizia, il G.I.P. del Tribunale di Ragusa ha accolto la richiesta della Procura, disponendo la misura degli arresti domiciliari per l’indagato, che dovrà ora rispondere del reato di rapina aggravata.




