Ciclabile Marina di Modica, Spadaro (PD) replica agli Assessori: “L’accesso agli atti è trasparenza, non immobilismo”

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MODICA, 31 Gennaio 2026 – Non si placa il dibattito sulla futura pista ciclabile tra Punta Regilione e Maganuco. Dopo le dichiarazioni degli assessori Drago e Antoci, che avevano invitato l’opposizione a non “cedere alla paura”, arriva la ferma risposta del consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro. L’obiettivo è chiaro: ristabilire il confine tra il controllo amministrativo e il presunto ostruzionismo.

Il consigliere Spadaro esordisce smentendo categoricamente l’intenzione di voler “congelare” il progetto. “Il PD non ha mai chiesto che l’opera non venga realizzata”, chiarisce, definendo la richiesta di accesso agli atti come un atto doveroso e fisiologico per chi esercita un ruolo di controllo e garanzia.

Secondo l’esponente Dem, presentare la ricerca di trasparenza come un ostacolo al progresso significa “alterare il senso dei fatti”. La tesi è semplice: per fare bene le cose, bisogna prima vederci chiaro.

Il cuore della critica del PD non riguarda l’opportunità dell’opera, ma la sua tenuta nel tempo. Spadaro rigetta l’accusa di “valutazioni emotive” lanciata dall’amministrazione, legando i dubbi ai recenti e drammatici eventi meteorologici che hanno colpito la Sicilia.

“Porre domande sulla resilienza delle infrastrutture non è emotività, ma responsabilità politica”, sottolinea il consigliere, citando i danni già subiti dalle coste di Catania e Messina a causa di fenomeni ciclonici sempre più frequenti. L’obiettivo dichiarato è evitare che la sottovalutazione dei rischi oggi possa tradursi in danni strutturali domani.

La questione mette in luce una diversa visione della gestione pubblica. Se l’Amministrazione rivendica il coraggio di decidere, Spadaro risponde che “progresso non significa ‘tirare dritto’ ignorando dubbi e osservazioni”.

Per il Partito Democratico, lo sviluppo di Marina di Modica deve essere ben progettato e conforme alle norme, resiliente ai mutamenti climatici e trasparente nel confronto con la città.

Il Consigliere conclude ribadendo che l’accesso agli atti è uno strumento per avviare un confronto basato sui dati tecnici e non su pregiudizi. L’auspicio è quello di una buona amministrazione dove sviluppo e controllo procedano di pari passo, nell’interesse esclusivo della comunità e della sicurezza del litorale.

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