
Ragusa, 27 gennaio 2026 – “In Consiglio comunale siamo tornati a discutere dei rilievi della Corte dei Conti sul sistema dei controlli interni del Comune di Ragusa, ma ancora una volta il sindaco Cassì ha scelto di non presentarsi e di non rispondere”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico, Peppe Calabrese, dopo la seduta del 22 gennaio.
“La Corte dei Conti, con una deliberazione del 19 novembre 2025, scrive nero su bianco che il sistema dei controlli del Comune è solo parzialmente adeguato, segnala l’assenza della contabilità economica per centri di costo, la debolezza dei controlli sulle partecipate e certifica che nel 2023 gli obiettivi strategici raggiunti sono stati pari a zero. Non lo dice il PD, lo dice la Corte dei Conti”.
Durante la seduta, il Segretario generale ha ricondotto il dato dello zero per cento al cambio di amministrazione avvenuto nel 2023. “Una spiegazione tecnica che però non può diventare un alibi politico – osserva Calabrese – perché non c’è stato alcun cambio di sindaco. L’amministrazione Cassì è la stessa del primo mandato e ha chiesto il consenso elettorale proprio rivendicando la continuità amministrativa. Dire che nel 2023 gli obiettivi sono pari a zero significa, semplicemente, che il programma di mandato non è stato rispettato”.
Calabrese denuncia anche “una grave mancanza di trasparenza”: “Le risposte inviate dal Comune alla Corte dei Conti non sono state condivise con i consiglieri, nonostante la Corte scriva anche al Consiglio per consentire una funzione di controllo e vigilanza”.
Infine l’affondo sulle partecipate: “Un sistema di controlli più efficace avrebbe forse evitato costi rilevanti per la collettività, come nel caso di ATO Ambiente o delle criticità evidenti di Ibleacque. Qui non c’è accanimento politico, ma la richiesta che il Comune di Ragusa funzioni meglio. E il sindaco non può continuare a sottrarsi”.





