
Pozzallo, 25 Gennaio 2026 – In un momento cruciale per il futuro della fascia costiera iblea, il Sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, lancia un appello accorato alla coesione. L’occasione è l’imminente Consiglio dei Ministri, convocato per domani 26 gennaio 2026, che avrà come punto focale la dichiarazione dello stato di emergenza e lo stanziamento dei ristori economici per i Comuni della Sicilia orientale colpiti dalle recenti avversità.
La conta dei danni è già iniziata e le cifre sono impietose. Il solo Comune di Pozzallo ha quantificato in via preliminare una necessità di circa 2,6 milioni di euro per ripristinare la sicurezza e la funzionalità del proprio litorale.
Tuttavia, il Sindaco Ammatuna chiarisce che il solo denaro non basta: “C’è la necessità di avere subito non solo le risorse, ma anche la possibilità di conferire ai Sindaci poteri speciali. Dobbiamo intervenire nelle spiagge e nei litorali senza le procedure lente e defaticanti che troppo spesso bloccano i lavori d’urgenza.”
Nonostante gli impegni assunti dal Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, e dal Presidente della Regione, Renato Schifani, serpeggia una preoccupazione tra gli amministratori locali. Il timore è che l’attenzione del Governo si stia concentrando prevalentemente sulle province di Messina e Catania, lasciando in secondo piano il ragusano.
Il Sindaco Ammatuna è stato categorico nel richiamare i rappresentanti del territorio: “I Parlamentari della Provincia di Ragusa devono garantire che Pozzallo e tutta la fascia costiera iblea ricevano i ristori spettanti. Non possono esistere territori di serie A e di serie B di fronte a calamità di questa portata”.
Il passaggio finale del messaggio di Ammatuna è rivolto alla comunità locale, alle forze economiche e sociali. In una fase così delicata, la frammentazione politica sarebbe il danno maggiore.
“L’invito che rivolgo a tutti è quello di evitare polemiche strumentali”, ha dichiarato il primo cittadino. “Dobbiamo mantenere una posizione unitaria e responsabile. È questa la condizione necessaria per non indebolire la forza contrattuale della nostra Pozzallo e ottenere ciò che ci spetta di diritto.”
Domani sarà, dunque, una giornata decisiva. La città attende risposte concrete da Roma, sperando che la compattezza richiesta dal Sindaco trovi riscontro anche nei fatti della politica nazionale.





