
FIUMICINO, 12 Gennaio 2026 – Doveva essere un volo di routine, l’ultimo balzo della giornata per tornare a casa o raggiungere la Sicilia per lavoro. Invece, per i passeggeri del volo Aeroitalia XZ2119, decollato ieri sera alle 21:00 dall’aeroporto di Roma Fiumicino e diretto a Comiso, la serata si è trasformata in un’esperienza traumatica che difficilmente dimenticheranno.
Anomalie al decollo e rumori sinistri
I problemi sono iniziati quasi subito. Già durante la fase di salita, l’aeromobile ha manifestato segni di evidente difficoltà. Chi era a bordo descrive una progressione di eventi allarmanti: forti rumori metallici provenienti dalla struttura e oscillazioni violente che hanno immediatamente rotto la quiete della cabina.
“Sembrava di essere su una giostra impazzita”, ha raccontato una passeggera ancora scossa subito dopo l’atterraggio. “L’aereo non sembrava avere stabilità e quei rumori mettevano i brividi”.
Per circa venti minuti, la tensione a bordo è stata altissima. Il segnale delle cinture di sicurezza si è acceso e spento ripetutamente, accompagnato da allarmi acustici che hanno contribuito a creare un clima di profonda incertezza.
La situazione psicologica all’interno del velivolo è degenerata rapidamente: tra i sedili si sono registrate crisi di pianto e malori legati all’ansia. Nonostante l’evidente gravità della situazione, molti passeggeri hanno lamentato una gestione della comunicazione poco efficace.
Secondo diverse testimonianze, l’equipaggio avrebbe fornito informazioni scarse e frammentarie. Le comunicazioni via interfono si sono limitate a riferire di un generico “guasto tecnico”, senza però fornire dettagli specifici o rassicurazioni concrete che potessero placare l’agitazione collettiva.













