
MODICA, 10 gennaio 2026 – Il Partito Democratico di Modica rompe gli indugi. A un anno esatto dalla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune, il circolo locale torna in campo con un assetto rinnovato e una proposta politica chiara: offrire un’alternativa concreta a una città definita “immobile e priva di visione”.
Stamani è stata presentata la nuova struttura operativa che guiderà l’azione politica del PD modicano. Un mix di esperienza e nuove energie che vede protagonisti: Carmelo Blanco (vicesegretario), Mario Cavallo (tesoriere), Daniela Petriglieri e Paolo Castrusini. E poi Nino Frasca Caccia alla presidenza dell’Assemblea e Leonardo Occhipinti alla guida dei Giovani Democratici, oltre al lavoro costante dei consiglieri comunali Giovanni Spadaro e Ivana Castello.
Il metodo annunciato è quello dell’unità e dell’operatività, attraverso gruppi di lavoro tematici incaricati di trasformare le criticità in proposte amministrative.
La strategia per la riconquista della fiducia dei cittadini passa dal confronto diretto. Il partito ha lanciato una campagna su più fronti: il ritorno nel centro della città per accogliere istanze e proposte; un calendario fitto con associazioni di categoria, comitati di quartiere e ordini professionali; apertura dei canali digitali (FB e IG) e dell’iniziativa informale “Il caffè col consigliere” per abbattere le barriere tra politica e cittadini.
Il PD ha tracciato le linee rosse su cui darà battaglia nei prossimi mesi, criticando duramente la gestione attuale: “Il dissesto non è solo un numero – dice il segretario cittadino Francesco Stornello – è il dramma di artigiani e imprese che rischiano il fallimento”. Il PD chiede all’OSL massima celerità e un bilancio che garantisca pagamenti certi e servizi sociali. E’ urgente un piano di nuove assunzioni negli uffici comunali e il potenziamento della Polizia Locale, un nuovo PRG basato sulla rigenerazione urbana e sulla riqualificazione del centro storico per contrastare la chiusura delle vetrine, il monitoraggio stretto sul Pronto Soccorso e sui servizi territoriali dopo i recenti incontri con l’ASP. “Vogliamo costruire una Modica alternativa alla rassegnazione”, conclude la nota del partito. “Una città che torni a essere casa: serena, solida e dinamica, dove i nostri figli possano scegliere di restare”.












