
MODICA, 06 Gennaio 2026 – Una mattinata di ordinaria follia quella vissuta lunedì scorso, intorno a mezzogiorno, nell’area antistante il Pronto Soccorso dell’ospedale “Maggiore Baglieri” di Modica. Sette ambulanze del 118 (una proveniente anche da Rosolini) sono rimaste ferme per ore, impossibilitate a riprendere il servizio, trasformando il piazzale in un imbuto che ha messo seriamente a rischio la copertura delle emergenze nel territorio.
Il motivo del blocco è un paradosso tecnico che puntualmente si ripresenta nei momenti di massima pressione: gli equipaggi del 118 non possono tornare operativi finché non rientrano in possesso delle barelle su cui sono adagiati i pazienti trasportati.
Poiché all’interno del Pronto Soccorso non vi erano posti letto disponibili né barelle di reparto libere, i pazienti sono dovuti rimanere su quelle dei mezzi di soccorso, “sequestrando” di fatto le ambulanze e i relativi operatori, che per protocollo non possono lasciare il malato finché non avviene il passaggio di consegna ufficiale.
Alla base del caos c’è la cronica carenza di organico che affligge la struttura sanitaria modicana. Secondo quanto riportato, a quell’ora si contavano circa 60 ricoverati all’interno dell’area di emergenza, un numero sproporzionato rispetto alle unità di medici e infermieri in servizio.
Il personale presente, nonostante gli sforzi, non è riuscito a garantire un’assistenza immediata tale da permettere lo smistamento dei nuovi arrivi, causando l’effetto domino che ha paralizzato il sistema 118.
Il blocco di ben sette ambulanze significa che, per diverse ore, una vasta fetta di territorio è rimasta scoperta o dipendente dai mezzi provenienti dai comuni limitrofi, con un inevitabile allungamento dei tempi di intervento per eventuali codici rossi. La situazione riaccende prepotentemente il dibattito sulla necessità di potenziare i reparti di emergenza-urgenza della zona iblea, ormai costantemente vicini al punto di rottura.













13 commenti su “Emergenza al Pronto Soccorso di Modica: ambulanze bloccate e 118 paralizzato”
Naturalmente stiamo parlando di problematiche strutturali, questioni che affondano le radici lontano nel tempo. La smobilitazione del Servizio Sanitario Nazionale inizia già nei primissimi anni di questo secolo, dall’era berlusconiana per intenderci: la stagione della sanità-azienda, della scuola-azienda e di tutto il resto del corollario.
Fu un’epoca che raccolse moltissimi fedelissimi, anche tra coloro che oggi sostengono l’attuale governo. L’idea era semplice quanto fallace: tagliare i servizi pubblici con l’illusione che questo avrebbe portato a una riduzione delle tasse. Un’illusione venduta bene dal Cavaliere e bevuta senza spirito critico da schiere di qualunquisti e populisti (di un’altra generazione, non certo quella grillina).
Chi aveva un minimo di lucidità capì subito dove si stava andando a parare: meno servizi pubblici, risorse dirottate verso il privato in nome di una presunta “maggiore qualità”. Il risultato? Le tasse non sono diminuite, anzi sono aumentate; la sanità pubblica è stata tagliata anno dopo anno; il privato non ha offerto nulla di meglio, se non costi più elevati, in parte coperti dal SSN e in parte scaricati sugli utenti, anche loro vittime dell’illusione.
Oggi siamo arrivati al fondo. Anzi, forse non del tutto, ma stiamo sicuramente raschiando il barile.
Ragionare di tutto questo dà fastidio. A nessuno piace sentirsi dire che ha votato anche per arrivare a questo disastro. Eppure, se si ha il coraggio di riflettere, il quadro è lampante, punto per punto.
I piani sanitari regionali hanno progressivamente ridotto i posti letto; il personale è diminuito con i pensionamenti; in alcuni casi si è arrivati al paradosso di riassumere pensionati con stipendi esorbitanti o di importare medici e sanitari dall’estero. Nel frattempo, le nostre università, con la brillante idea del numero chiuso, hanno completato l’opera.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: barelle ovunque, pazienti in numero insostenibile e un organico medico largamente insufficiente.
Qualcuno si irriterà leggendo queste righe, perché rifiuta il collegamento tra la realtà quotidiana e le scelte politiche fatte dai cittadini. Pazienza. I grilli parlanti non sono mai stati popolari. Molto meglio le veline di Mediaset e i lucignoli vaganti nelle segreterie politiche.
Spero non legga Amo Modica… ca si pigghia na collira!
Non ci sono parole
Grazie Piero, la sue è una lucida e seria spiegazione, ha ragione lei che a molti non piacerà, l’autocritica dalle nostre parti non è molto praticata. Tutti sono dalla parte del giusto.
Intanto le arriveranno le proteste di Amo Modica.
Adesso i cittadini capiscono finalmente che la salute dei cittadini non è al primo posto come recitavano gli attori da circo in tempo di pandeminkia.
Semplicemente vi hanno mentito.
I soldi servono per i loro mega stipendi, che tra l’altro si aumentano ogni tre mesi ad insaputa dei cittadini, e per mandarli al comico in Ucraina. E non credete che con un altro colore politico al potere cambierebbe qualcosa, non cambierebbe nulla. I cittadini sono solo numeri da spennare, hanno solo doveri, e nessun diritto.
Lo scrivevo che sapevo aspettare.
È il peggio deve ancora arrivare.
l’Italia aveva la migliore Sanità del mondo.
Ma gli attori da circo sanno solo recitare,(…….) e distruggere.
Come sempre Piero si butta sull’occasione per iniziare a dire una serie di banalità, una serie di menzogne, una serie di frase fatte , insomma il solito uomo da bar che sa che se insulta il governo riceve subito facili applausi 👏 e appoggi di gente che non sa niente e non capisce di conseguenza niente .
Primo sono arrivati al pronto soccorso tutte insieme quasi tutte le ambulanze del territorio, tutte insieme, quindi un caso ECCEZIONALE.
60 persone tutte in una volta al pronto soccorso.
Per servirle tutte ci volevano circa 30 medici ,
Ed ecco l’assalto al SSN di Piero che non sa che gli stanziamenti nel 2000 erano 65miliardi e oggi con il governo Meloni sono 141miliardi
Però lui grida AI TAGLI , I TAGLI ,I TAGLI .
Naturalmente lui non sa che nel frattempo la popolazione è invecchiata di molto, e un popolo vecchio ha bisogno di più cure , ha bisogno di più ricoveri in ospedale ecc ecc .
Lui non sa che la spesa dello stata è di 800 miliardi e le entrate invece sono di 650 miliardi quindi 150miliardi di deficit, lui non sa che gli stipendi pubblici costano 200 miliardi , mentre le famose forze armate a cui Gino da la colpa costano solo 30 miliardi ,
Quindi per togliere il deficit che ci costa 80miliardi di Interessi , si dovrebbero aumentare assai le tasse e diminuire la spesa a cominciare di tutti gli impiegati inutili come quelli infilati presso L’ospedale nel PALAZZETTO BIANCO DEGLI UFFICI .
Però poi toccheremmo i Piero , i Ciccio , e compagnia danzante .
@Amo Modica, se lei legge bene, Piero non da’ la colpa al governo ed ai politici, ma la da’ ai cittadini che votano questi politici, e non è la stessa cosa certamente.
Il fatto che non comprenda questo di fatto da ragione a Piero, ma stia tranquillo, sapevamo già che lei non riesce a comprendere queste cose, pazienza.
Comprendo che odi quelli del PALAZZETTO BIANCO DEGLI UFFICI dell’ospedale di Modica, ma io non ho niente a che fare con quelle persone. Ma tu odia, tranquillo, anzi invidia, sicuro che in quel palazzetto non ci sia un tuo “cugino” parente del tuo pupillo? Sicuro?
Ciccio
Evviva la soluzione sta nell’ignoranza dei cittadini,
Ciccio quindi basta convincerli a votare PD /M5S/ e il problema è risolto .
Ciccio i numeri non sono il tuo forte .
Invece la propaganda è il tuo forte
Come mi spieghi , perché i governi di sinistra votati da cittadini intelligenti non hanno eliminato già tutti i problemi.
Vedi Ciccio i problemi sono tanti , dovuti a tante cose, ,ad esempio mai lo stato avrebbe dovuto dare potere alle regioni , oggi abbiamo le regioni del nord più efficienti , dove si vive meglio , le regioni del sud inefficienti e pesantemente infiltrate dalla malavita dove si sta molto peggio .
Ricordati però che noi siamo un’isola nell’isola, dove si vive meglio , dove la sinistra fortunatamente non avuto successo, escluso vittoria da sempre paese ROSSO .
Basta parlare la parola “pass” o waccino e va via ogni problemino
Se Se Mario siuc Suic ecc. ecc. ma tua moglie non è ancora scappata pur di non sertirti dire sempre e solo le stesse minc…???
buongiorno, sono uno dei “60” rimasti bloccati, non critico, ma elogio, elogio la professionalità, la pazienza, l’amore verso il proprio lavoro e di conseguenza, verso il prossimo, di tutto il personale medico e paramedico ( vigilanti compresi) presenti lunedì, martedì e mercoledì. complimenti e grazie!
Turiddu
Un’abbraccio caloroso
Auguri per la tua salute
Grazie a nome di Modica a nome dei lavoratori dell’ospedale, a nome dei Modicani che capiscono
E anche per gli avvoltoi che si piombano sulla presunta preda .
Provax in paradiso: “Perché proprio me? Stavo così bene, alla mia età avevo tanti progetti.
Dio: “Figlio mio, è sempre successo”