Vittoria, inaugurato il presepe–installazione di Arturo Barbante: una Natività che parla al nostro tempo

Tempo di lettura: 2 minuti

Vittoria, 26 dicembre 2025 – È stato inaugurato ieri, nell’ex chiesa di San Antonio Abate, il presepe realizzato dall’eclettico professor Arturo Barbante. Non un presepe tradizionale, ma una vera e propria installazione, come l’ha definita lo stesso artista, capace di interpretare con forza e lucidità i tempi che stiamo vivendo: tempi segnati da sofferenze, guerre, morti, fame e da una diffusa sottovalutazione dei diritti del prossimo.Ad aprire la serata è stato il discorso di don Salvatore Converso, parroco della Basilica di San Giovanni Battista, che ha invitato alla riflessione sulle grandi preoccupazioni che oggi attanagliano le nazioni e sulle scelte dei loro governanti, spesso autodefinitisi “grandi della terra”. Don Converso ha sottolineato come molti di essi sembrano aver smarrito gli insegnamenti cristiani della convivenza pacifica tra i popoli, sostituendosi al Creatore con ambizioni di conquista che producono conflitti, violenze e morte.
Successivamente ha preso la parola il Sindaco Francesco Aiello, che ha ribadito il profondo legame della città con la rappresentazione della Natività, da sempre capace di suscitare emozione e partecipazione collettiva. «Ma stavolta – ha affermato il Sindaco – questo presepe, più dei precedenti, mi crea emozioni forti per i contenuti e per il messaggio che contiene», ringraziando l’amico di sempre Arturo Barbante per la sua bravura e la sua inesauribile creatività.
Il professor Barbante ha spiegato le motivazioni che stavolta lo hanno spinto a realizzare un presepe diverso dai soliti.
“Rispetto ai presepi realizzati nel passato, l’ultimo tre anni addietro”- ha detto l’artista,- ho voluto rappresentare quanto accade intorno a noi e quanta sofferenza c’è nel mondo, occorre prendere coscienza e guardare la realtà, senza quel senso di indifferenza che spesso prevale e non ci fa capire i problemi reali di chi vive il pericolo e il dolore”.
L’opera si presenta come un’interpretazione contemporanea e potente del presepe, ambientata in uno scenario di distruzione e macerie. La Natività non è collocata in un contesto idilliaco, ma tra le rovine di un edificio, simbolo di un mondo ferito e lacerato. In questo scenario drammatico, la nascita diventa segno di vulnerabilità umana, ma anche di resistenza e di speranza, capace di emergere persino nei contesti di conflitto e di disastro.
Le figure, ritagliate e dipinte dal maestro Barbante, colpiscono per la loro forza espressiva e per la notevole diversità etnica e culturale, visibile negli abiti e nei tratti somatici. Particolarmente significativa è la presenza di una persona in sedia a rotelle, di una bambina con una protesi alla gamba e di due giovani abbracciati, nonostante i loro governanti si fanno la guerra; segni evidenti di un messaggio di inclusione e di attenzione verso i più fragili, i marginalizzati e i vulnerabili della società. Tutte le figure sono rivolte verso il punto focale della scena, la Natività, creando un senso di comunità e di solidarietà che trascende le differenze. In mezzo alle difficoltà, alle ferite e al dolore, emerge un’umanità che si stringe insieme, unita dalla ricerca di senso e di salvezza.
Nonostante l’ambientazione desolante, il presepe mantiene e rafforza un messaggio di speranza. La nascita diventa luce capace di illuminare anche le situazioni più oscure, offrendo una chiave di lettura profondamente attuale e “adatta ai nostri tempi”: tempi complessi e difficili, sì, ma nei quali la speranza resta viva, ostinata e necessaria

© Riproduzione riservata
587119

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

1 commento su “Vittoria, inaugurato il presepe–installazione di Arturo Barbante: una Natività che parla al nostro tempo”

  1. Vale più si tanti messaggi scritti
    Massaggi generici vuoti
    Non una parola che ti colpisce
    Affermazioni senza un nome senza un indiziato .
    La denuncia di questo presepe è fortissima.
    Complimenti Maestro .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto