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Pozzallo. Per il “Vespa Club” anno 2025 da incorniciare e 2026 ricco di eventi

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Serata di gala e di presentazione del nuovo anno vespistico per il “Vespa Club” di Pozzallo in una sala “Meno Assenza” gremita da tante persone. A fare gli onori di casa, il presidente del club, Orazio La Pira, attorniato da tutto lo staff dirigenziale del club nato solo pochi anni fa.
Si è passato in rassegna il 2024 e l’anno che sta per concludersi, ma la notizia più ghiotta è senza dubbio il “Raduno Nazionale a campionato” delle vespe che si terrà il prossimo 13 e 14 giugno. Un evento che richiamerà vespisti da ogni parte d’Italia e sarà uno splendido momento per la città di Pozzallo in vista, poi, dell’imminente stagione estiva che comincerà da lì a breve. Una cartolina che, nelle parole del presidente La Pira “porterà introiti e pubblicità per tutto il territorio – ha detto lo stesso La Pira – in previsione dell’arrivo di migliaia di visitatori”.
Cronologicamente, si è partiti dall’idea di un gruppo amante del mezzo a due ruote per poi arrivare a quell’evento che la città di Pozzallo ha vissuto nell’ottobre dell’anno scorso, con centinaia di vespe che hanno fatto il giro del territorio, fra Scicli e Pozzallo.
“Il Club conta – ha detto il segretario Vincenzo Asta – 240 soci, e nel 2024 abbiamo percorso 7500 chilometri contro gli 8600 di quest’anno. E, credeteci, non abbiamo nessuna intenzione di fermarci”.
Al tavolo principale, erano presenti anche Domenico Roccasalvo e Damiano Borrometi. Meritevole di menzione anche il vicepresidente del club, Giovanni Rosa, che molto ha fatto in questi due anni.
Nel corso della serata, poi, è stato presentato il “Trofeo Sociale” al fine di promuovere partecipazione e unione fra i tesserati, oltre alla crescita sportiva e sociale. L’opera dello scultore modicano, Santino Garofalo, dal peso notevole di 35 chili, è stato assegnato a Vincenzo Vindigni, ma sarà assegnato anno dopo anno a chi si sarà contraddistinto per meriti personali. Accanto alla statua, anche un libro dove, anno dopo anno, sarà scritto il nome e cognome del vincitore del trofeo.
“Il nostro obbiettivo – ha concluso la Pira – è che ogni socio, dal più giovane al più esperto, senta che questo club non è solo qualcosa che si guarda e basta, ma è qualcosa per cui si vive. Noi non stiamo costruendo solo eventi, stiamo costruendo storia. E da oggi quella storia ha anche due cose: una scultura che resta e un libro che racconta”.
Ha moderato la serata Calogero Castaldo, alla presenza, fra gli altri, del primo cittadino, Roberto Ammatuna, e della presidente del Consiglio Comunale di Pozzallo, Quintilia Celestri.

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