
Palermo,20 dicembre 2025 – Con l’approvazione delle modifiche all’articolo 16, diamo una risposta concreta e strutturale alle necessità del comparto idrico della provincia di Ragusa. L’inserimento di Iblea Acque S.p.A. tra i destinatari di un’erogazione straordinaria di 4 milioni di euro rappresenta un passo fondamentale per garantire la continuità e l’efficienza di un servizio essenziale per i nostri cittadini”. Così l’Onorevole Ignazio Abbate, commentando gli emendamenti che introducono misure di sostegno finanziario per la società in house affidataria della gestione del servizio idrico integrato dell’ATI di Ragusa. “L’emendamento, di cui sono firmatario insieme ad altri deputati tra cui gli Onorevoli Giorgio Assenza e Nello Di Pasquale- spiega l’On. Abbate – prevede un’anticipazione finanziaria di 4 milioni di euro per il 2026. Si tratta di una boccata d’ossigeno vitale che permetterà a Iblea Acque di operare con maggiore serenità finanziaria, affrontando i costi di gestione e pianificando gli investimenti necessari sul territorio. Inoltre si scongiurerà qualsiasi ipotesi di acquisizione della stessa da parte di soggetti privati”. Il parlamentare sottolinea inoltre l’importanza delle clausole di responsabilità inserite nel testo legislativo: “Non stiamo parlando di un contributo a fondo perduto, ma di un piano serio e rigoroso. Le somme verranno restituite alla Regione in dieci anni, a partire dal triennio successivo. Inoltre, abbiamo legato il mantenimento di queste agevolazioni a obiettivi chiari: la regolare riscossione delle tariffe, il pagamento dei fornitori e, soprattutto, il completamento delle migliorie alla rete. È un patto di efficienza: l’azienda deve garantire trasparenza e servizi certi all’utenza finale. La norma, d’altronde, parla chiaro. Il beneficio della rateizzazione decade se l’azienda non dimostra, entro il primo triennio, di aver completato le attività per la regolare riscossione delle tariffe e, soprattutto, l’installazione dei contatori. Iblea Acque è un patrimonio del nostro territorio e una sfida che abbiamo voluto cogliere per sottrarre la gestione dell’acqua a logiche privatistiche visto che la società è a totale capitale pubblico, essendo proprietari i 12 comuni della provincia di Ragusa.. Con questo intervento normativo – conclude l’On. Abbate – dimostriamo che la politica regionale è attenta alle istanze degli enti locali e dei gestori pubblici, mettendo al centro il diritto dei siciliani ad avere l’acqua che dovrebbe essere un dato scontato ma che spesso si rivela un miraggio per molti che lamentano storicamente numerosi disservizi”.





7 commenti su “Abbate: “4 milioni a Iblea Acque per garantire continuità al servizio idrico e difendere la gestione pubblica””
La gestione deve tornare ai singoli comuni .
Si legga il “dossier” di natale , sull ‘amministratore unico , che ha presentato la candidatura ecc.
S.p.A. e gestione pubblica è una contraddizione in termini, e Gnaziu ne è stato uno degli artefici insieme agli altri sintaci sperti della provingia.
Da notare che dare una boccata di ossigeno ad oblea acqua dà come risultato l’acqua ossigenata.
Un qualsiasi Ente privato, quando la gestione è fallimentare, automaticamente chiude definitivamente.
Perchè in un Ente Pubblico, con una gestione davvero fallimentare si insiste ad elergire denaro (tolto dalle tasse degli italiani?)
Il guaio che di Enti inefficienti (ed inutili) sono la maggioranza e di questo passo non se ne esce mai.
Infatti il debito pubblico italiano ha nuovamente sfiorato un ulteriore record di passività:
“Il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo record storico ad ottobre 2025, raggiungendo i
3.131,7 miliardi di euro, in aumento di 50,7 miliardi rispetto a settembre, secondo i dati della Banca d’Italia, superando per la nona volta consecutiva la soglia dei 3 mila miliardi. Questo dato rappresenta un picco, ma il valore esatto e le sue variazioni possono essere seguiti tramite gli aggiornamenti periodici della Banca d’Italia e del MEF”
Si deve tenere a galla Iblea Acque per mantenere il posto a chi ci lavora, l’ennesimo carrozzone partorito dalla politica. l’80% dei ragusani non sta pagando aspettando il fallimento di Iblea Acque, cui prodest, Gnaziu??
Nemico di GNAZIO il lui deve mantenere le promesse se no lo buttano come tanti ex onorevoli della provincia e lui non vuole essere buttato ! Anzi ambisce a scarni più alti! Se no gli tocca di nuovo prendere la zappa e zappare le sue serre ricostruite con i soldi della protezione civile ( cioè nostri) che già sono di nuovo piene di frasciame !
Ho letto l ‘articolo dossierr di natale 🎄 🎅 🎄, ma non ho compreso tanto , non essendo colto come vossignorie , se ho ben compreso, l amministratore si è candidato all ‘ultimo momento , ciò nonostante è stato eletto, ma non aveva l ‘esperienza di amministratore , ma di controllo sull ‘amministrazione delle risorse idriche concesse a privati , mi si corregga se sbaglio . Da dove viene l ‘acqua arrivava a costare 5 euro 💶 💶 al metro cubo , sempre se ho capito bene . Insomma in democrazia il popolo è sovrano , gli eletti devono corrispondere le attese e gli interessi del popolo. L ‘acqua gestita dai comuni costava meno , la vogliono privatizzare ? Non dobbiamo essere fessi e permetterlo. Dobbiamo scendere in piazza a manifestare i nostri diritti!!! Le bollette devono costare come prima e non ci devono essere file , senza soggezione, voi dovete fare i nostri interessi se no vi prendiamo a calci nel sedere figurati non votandovi più