
Ragusa, 19 dicembre 2025 – “Abbiamo effettuato un sopralluogo presso il rifugio sanitario per verificare le condizioni dei cani e della struttura. Purtroppo, ma non ci aspettavamo niente di diverso, abbiamo constatato che versa in uno stato disastroso: mancano interventi di manutenzione evidenti, come le griglie degli scarichi che in molti box sono assenti, causando continue otturazioni dei tubi. La nostra principale preoccupazione riguarda gli scarichi che sfociano direttamente su un terreno confinante e nell’area di sgambamento, formando pozze puzzolenti di acqua, urina e feci. Ci chiediamo se questa situazione sia stata controllata dal servizio sanitario competente, che sicuramente contatteremo”. Lo dice la rappresentante cittadina del M5S di Ragusa, Najla Hassen, che torna ad occuparsi della questione, dopo essere già intervenuta nelle scorse settimane. “A questa situazione già grave – dice – si aggiunge un dato gravissimo che dimostra l’approssimazione con cui viene gestita la vita di questi animali: ci risulta che alcuni cani, prelevati dal territorio di Ragusa e portati a Piazza Armerina, siano stati riportati nel rifugio di Ragusa in condizioni pietose, malati e visibilmente denutriti. Il sindaco Cassì ha detto che il ‘contrasto al randagismo non significa cattura e canile, ma cura e reimmissione in libertà’. Alla luce di ciò, chiediamo sia al sindaco che all’assessore Distefano: come mai i cani catturati, sterilizzati e ritenuti idonei per la reimmissione sono stati nuovamente catturati? Ci risulta inoltre che i recinti-trappola siano sempre attivi, pur non potendo garantire un controllo h24. Se nei recinti ci sono cani intrappolati, questi potrebbero rimanere lì anche per giorni, sotto la pioggia, soprattutto perché mancano i sensori di monitoraggio. L’assessore, rispondendo al nostro ultimo comunicato, si è limitato a mettersi sulla difensiva. Ritentiamo, forse gli sono sfuggite alcune delle nostre domande sulla gestione del canile e dei cani randagi: qual è la strategia dell’assessore per affrontare il problema del randagismo? Cosa si intende fare per incentivare le adozioni? Come si intende intervenire con l’introduzione del contributo di solidarietà imposto dal governo regionale, in relazione alla registrazione delle cucciolate e al passaggio di proprietà dei cani? Spesso abbiamo criticato alcune scelte di alcuni assessori di questa Amministrazione, e anche se non condividiamo alcune decisioni, sappiamo cosa hanno fatto e cosa intendono fare. Tuttavia, rimane poco chiaro cosa abbia effettivamente fatto l’assessore Distefano in questi due anni di mandato ben retribuito. Potrebbe illustrarci i lavori svolti per il bene di questa città? Per tutte queste perplessità, e per l’incapacità di gestire un tema delicato e importante come quello del randagismo, che richiede competenze specifiche, chiediamo al Sindaco Cassì di revocare all’assessore la delega alla tutela degli animali e al randagismo”.













