
Palermo/Pozzallo, 12 dicembre 2025 – La gestione dei fondi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e regionali da parte del Comune di Pozzallo è finita sotto la lente d’ingrandimento dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). L’onorevole Ismaele La Vardera, deputato di Controcorrente, ha depositato un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere al Presidente della Regione e all’Assessore per le Autonomie Locali di fare luce sulla presunta perdita di risorse per quasi 8 milioni di euro.
L’interrogazione, inserita all’ordine del giorno della seduta N° 204 lo scorso 23 settembre, ma in attesa di essere ricalendarizzata, evidenzia una situazione di “presunta inerzia” dell’Amministrazione Comunale, che non avrebbe rispettato i termini per la progettazione, l’espletamento delle gare e l’affidamento dei lavori.
Nel documento, l’on. La Vardera ha fornito un excursus dettagliato dei progetti strategici che Pozzallo avrebbe perso, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sui servizi del territorio: una pista ciclabile fondamentale per congiungere due percorsi esistenti o programmati; la perdita di fondi destinati a due asili nido comunali, un’assenza cruciale in un Comune che ad oggi non dispone di alcuna struttura pubblica per l’infanzia; un centro di riuso dei materiali (cruciale per il contrasto ai rifiuti in discarica e il supporto alle famiglie fragili) e un centro di raccolta rifiuti (Pozzallo è tra i pochi Comuni ragusani a esserne sprovvisto); Un centro diurno specificamente pensato per minori disabili e minori stranieri non accompagnati, misura essenziale per un territorio ad alta pressione migratoria.
Di fronte alla presunta “estrema gravità di quanto accaduto”, il deputato di Controcorrente ha richiesto espressamente una serie di azioni immediate e incisive da parte dei vertici regionali.
In particolare, l’on. La Vardera chiede:
1. Attivazione dei Poteri Sostitutivi nei confronti del Comune di Pozzallo per recuperare i progetti non avviati o, in alternativa, stabilire pubblicamente chi ha causato la perdita delle risorse.
2. Adesione al Governo Nazionale: Richiesta di applicazione immediata dell’art. 12 del D.L. 77/2021 per i casi di palese inadempienza degli enti locali.
3. Vigilanza Efficace: Rendere operativo il sistema di vigilanza preventiva e sanzionatoria (Cabina di Regia in Regione e Prefetture) per commissariare i Comuni “colpevolmente inerti”.
4. Trasparenza Totale: Pubblicazione di un report trasparente sui Comuni siciliani che hanno perso finanziamenti PNRR e FESR per “colpe esclusivamente politiche”, un atto di verità e responsabilità nei confronti dei cittadini, anche in vista delle prossime elezioni.
L’interrogazione, considerata la sua urgenza e la gravità delle cifre in gioco, è attesa con interesse nell’agenda dei lavori all’ARS, dove si spera di ottenere risposte concrete e consequenziali da parte dei vertici regionali.






6 commenti su “Finanziamenti PNRR a Pozzallo, è allarme all’ARS: L’On. La Vardera chiede lumi su quasi 8 milioni di euro persi”
In questo paese i cittadini vengono facilmente conquistati con le feste, le inaugurazioni, le manifestazioni, il consenso all’ occupazione del suolo pubblico, la permissività al mancato rispetto delle regole (che sfocia inevitabilmente nell’ irresponsabilità) e con la costante e voluta disinformazione sui problemi reali da parte dell’ inefficace e inefficiente macchina amministrativa. Mi auguro che, se risulta vero quanto scritto in articolo, l’ Ars dia adeguata risposta prendendo gli opportuni e consequenziali provvedimenti.
@Carmela
a l’ARS deve prendere provvedimenti? Ma perchè pensa che l’ARS sia migliore o adeguata a gestire le risorse del PNRR? Lasci stare campanilismi, la Regione è al disastro come la politica nazionale.
Ma lei cosè, una meloniana?
😮
Io consiglierei all’onorevole La Vardera di fare la seguente interrogazione parlamentare : quanti sono i comuni che hanno una dotazione software e hardware nonchè un organico o una dotazione di Ingegneri, architetti, Geometri, Periti in età non pensionabile in grado di gestire tutta la mole di assurdità che vengono richieste per la gestione di tali progetti.
Io ritengo che con la mole di difficoltà che il PNRR implica non esiste in provincia di Ragusa una task force per portare avanti tali progetti , si salva solo il Comune di Ragusa , tutto il resto se riesce è solo per pura fortuna !!!
La verità è che si è programmato questo colosso di soldi da spendere senza mettere i comuni nelle condizioni di poter assumere delle task force trasparenti e competenti in grado di gestirli e questo perchè i comuni non possono fare quasi niente in quanto sono per l’80% falliti o quasi con procedure di dissesto che non consentono di fare nulla .QUESTO è il mio pensiero tecnico esule da critiche politiche o giustificazioni politiche .
ps non mi interessa nemmeno fare parte di alcuna task force o essere coinvolto per fini personali.
Chiamare risorse pnrr I finanziamenti con interessi, quando l’Italia è contributore netto, denota il livello culturale societario che porta le persone ad essere uniformate ad un pensiero solo per i termini mediatico di uso comune che non sono in grado di criticare semanticamente.
@Martino Modica
quello che lei scrive è la verità, ma sarà incomprensibile alla maggior parte dei lettori e commentatori, oramai qua è diventato un covo di negazionisti, complottisti o altro.
Si figuri se potranno mai capire quanto siano complessi purtroppo questi progetti che, nella maggior parte dei casi saltano.
Anonimo, chissà se lei potrà mai capire quanto potrebbero essere semplici questi progetti, se ci tenessimo questi soldi anziché darli a Bruxelles e poi farcene ritornare una parte inferiore pagandone gli interessi.
Dice che è complesso come ragionamento?