
Ragusa, 23 ottobre 2025 – “Negli ultimi giorni il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, che sembra in totale ansia comunicativa, ha celebrato sui social i dati positivi diffusi da Unioncamere sulla crescita del numero di imprese in città e in provincia di Ragusa, presentandoli come il frutto di un territorio “attrattivo” e “virtuoso” e ha posto una serie di domande sul dietrofront di Ryanair come l’ultimo dei consiglieri comunali di opposizione. Peccato che, ancora una volta, il primo cittadino scelga di utilizzare notizie positive per prendersi – subdolamente – meriti che non gli appartengono, mentre sull’aeroporto cerca di mettersi, goffamente, dalla parte dei cittadini dimenticando di essere il vicepresidente della Provincia e dunque persona assai vicina alla stessa presidente Schembari, socio di Sac. Il tutto evitando accuratamente di parlare dei problemi reali e irrisolti della città, così come del territorio provinciale”. Lo dice la rappresentante cittadina del Movimento 5 Stelle di Ragusa, Najla Hassen che continua: “Se davvero vuole lavorare concretamente per sostenere lo sviluppo economico, Cassì dovrebbe impegnarsi su fronti ben più concreti. Ad esempio spingere per lo sblocco dei fondi e dei cantieri dell’autostrada Siracusa–Gela, ferma da anni; pretendere che l’aeroporto di Comiso funzioni a pieno regime e non sollevare interrogativi che imbarazzano la sua stessa compagine; sollecitare Ferrovie dello Stato a ripristinare il servizio ferroviario, oggi sostituito da bus, e, soprattutto, visto che è di sua strettissima competenza amministrativa e politica, garantire il suo massimo impegno nei confronti della zona industriale di Ragusa, oltre a sicurezza, pulizia, servizi innovativi e magari un corretto smaltimento dei rifiuti. La realtà invece racconta che la zona artigianale versa ancora nello stesso stato di dieci anni fa, se non peggiore: lotti non assegnati, nessuna iniziativa di sostegno alle imprese, nessun miglioramento nei servizi essenziali. Cassì continua invece a praticare la politica delle passerelle – come quella sulla Ragusa-Catania di qualche giorno fa – prendendosi il merito di risultati che dipendono dalla tenacia e dall’ingegno degli imprenditori ragusani, di ben altre forze politiche, dello stesso governo Conte, e non certo da un’azione amministrativa inesistente sul piano economico e infrastrutturale, senza visione e senza prospettiva. Capiamo che è bello fare sopralluoghi in opere già finanziate da altri che stanno andando, ma il vero sopralluogo andrebbe fatto nella Siracusa-Gela che ancora aspetta il finanziamento del governo regionale a trazione Forza Italia di cui lui è espressione territoriale. La crescita della città, e a maggior ragione quella delle imprese, non si fa con i post su Facebook, ma con scelte politiche coraggiose e una vera idea di futuro per il territorio”.













