Dopo l’aggressione, Raimondo era stato inizialmente ricoverato all’ospedale Maggiore di Modica e poi trasferito d’urgenza a Ragusa per un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni sono sempre state considerate gravissime. Nonostante i tentativi dei medici, non ce l’ha fatta.
Le indagini, condotte dai carabinieri, sono ancora in corso per ricostruire la dinamica dei fatti. Inizialmente si era pensato a un incidente di caccia o bracconaggio, ma gli inquirenti stanno ora valutando anche altre piste, compresa quella di dissidi in ambito familiare. Con il decesso del pastore, il reato ipotizzato cambia da lesioni personali gravi a omicidio colposo. L’autopsia servirà a fornire elementi cruciali per le indagini e a stabilire l’esatta causa della morte. Nelle prossime ore la magistratura inquirente procederà a nominare i periti che dovranno eseguire l’accertamento tecnico non ripetibile.