
Edison fa sul serio, e lo farà entro la fine di questa estate. Svariati milioni di euro stanno per ricadere sul territorio ibleo (più di 200, fra progetto, assunzioni da fare, indotto) e la città di Pozzallo sarà quella maggiormente coinvolta. Ma andiamo con ordine.
“La Sicilia svolge un ruolo cardine nella transizione energetica, strategico per il Mezzogiorno e per il Paese. E qui stiamo lavorando a un importante consolidamento e crescita nelle energie rinnovabili, con le responsabilità di un operatore che è presente da oltre 20 anni nella regione e che si impegna ogni giorno a collaborare con le comunità locali nel rispetto delle peculiarità e delle esigenze del territorio. Attraverso gli investimenti in atto diamo un contributo fondamentale agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese e allo stesso tempo offriamo uno stimolo importante al tessuto socio-economico locale, per costruire una transizione sostenibile e di valore per tutti”, commenta Marco Stangalino, executive vice president Power Asset Edison.
Edison rende, inoltre, noto che sono in corso gli iter autorizzativi per circa 600 MW, tra progetti fotovoltaici (265 MW) ed eolici (330 MW). Di questi, 5 impianti fotovoltaici per 88 MW hanno recentemente ottenuto tutte le autorizzazioni e andranno ad aggiungersi ai cantieri già aperti. Nell’ambito del piano di sviluppo di Edison, la Sicilia è un territorio altamente strategico. Al momento, il Gruppo detiene e gestisce nella regione 4 impianti eolici da 104 MW situati nelle province di Trapani, Enna e Messina, e due impianti fotovoltaici per complessivi 46 MW.
Inoltre, Edison ha in sviluppo, attraverso la jv Wind Energy Pozzallo, un progetto di eolico offshore al largo di Pozzallo, a oltre 25 km dalla costa, per una potenza installata pari a 975 MW, per cui prevede di avviare la domanda di Valutazione di Impatto Ambientale presso il Mase entro l’estate. L’impianto contribuirà significativamente ai target nazionali di crescita di nuova capacità rinnovabile installata e alla decarbonizzazione della produzione elettrica (si stima che consentirà di evitare l’emissione di oltre 780.000 ton/anno di CO2). La sua realizzazione, inoltre, potrà generare un significativo indotto in fase di costruzione (prevista in 3 anni) sia nella fase operativa e di manutenzione pari ad almeno un trentennio.
Il piano di crescita di Edison nelle rinnovabili prevede anche lo sviluppo dei necessari strumenti di flessibilità, come i pompaggi idroelettrici, al fine di garantire la sicurezza e l’adeguatezza del sistema elettrico italiano. L’obiettivo strategico del Gruppo è di costruire almeno 500 MW di strumenti di accumulo in Italia. A Villarosa, in provincia di Enna, Edison prevede di sviluppare un impianto di pompaggio con una potenza di circa 300 MW. Ad oggi, il Gruppo ha ottenuto giudizio positivo di compatibilità ambientale ed è in attesa della conclusione dell’iter concessorio presso la Regione Siciliana e dell’iter di Autorizzazione Unica presso il Mase. Per lo sviluppo di questo progetto, Edison ha sottoscritto nel 2024 un accordo programmatico con WeBuild, che coinvolge anche il progetto di pompaggio idroelettrico di Pescopagano (PZ).





9 commenti su “Pozzallo. Edison fa sul serio: entro l’estate il via al progetto eolico”
Bello schifo che ci troveremo nel nostro mare, inutilmente, con scusanti patetiche e da verificare approfonditamente, nell’ottica di politiche green assolutamente antiscientifiche.
Ringraziamo i sostenitori, pagheremo anche questo oltre a tutto il resto.
La pale eoliche verranno installate a circa 40 km dalla costa . No sulla spiaggia come nella foto .
Non si vedranno dalla costa e neanche dalle colline modicane , impatto visivo zero .
Nel mare non creeranno problemi trattandosi di pali di modeste dimensioni .
L’ambiente Marino non ne risentirà, anzi sarà una bella riserva di caccia per i pesci dove saranno al sicuro da reti e ami .
Produrranno energia pulita continuativa non intermittente come i fotovoltaici.
Produrrà tanti bei posti di lavoro ben remunerati , ci sarà anche un’indotto importante durante la costruzione e la manutenzione dopo .
Grazie Edison per avere scelto noi .
Poi se le volete sulle cime delle nostre belle colline , ditelo pure , ma non sono i poetici mulini a vento di Don Chisciotte.
Le nazioni più Green come la Danimarca hanno messo a dimora nel mar del nord tanti bei parchi eolici , furbi , energia pulita, rinnovabile , economica , furbi i danesi .
Da oltre oceano stanno smantellando questo schizofrenico e nevrotico green e spero che questo giochetto vi esploderà tra le mani mandandovi in rovina.
Che siate maledetti!
Amo Modica, legambiente ha dichiarato che saranno a vista d’occhio alte un cm dalla costa. Dalla strada per Ragusa sarà uno stupendo panorama.
Gli studi scientifici dimostrano gli enormi danni che causano all’avifauna.
Non viene specificato quanta co2, per chi crede a queste cazzate, viene prodotta per costruire, trasportare e smantire questo schifo
Credo basti, ma c’è molto altro.
Come sappiamo la lotta della Sardegna contro questo scempio e che fine ha fatto Sgarbi mettendosi di traverso su questi progetti dall’altra parte della sicilia.
Paolo cambia informatore il tuo è drogato .
Amo Modica, a parlare son bravi tutti, a sostenere le teorie ancora attendiamo si faccia avanti qualcuno.
In un precedente post avevo già sottoposto link ed articoli, se non li ha letti altro non può scrivere, ovviamente. Come su tutto il resto. Tifoseria cieca, fede.
Vorrei sapere quali misure sono state prese per evitare danni all’avifauna, visto che siamo su rotte migratorie fondamentali.
Paolo hai perfettamente ragione e sono d’accordo con te, il popolo sardo lo ha capito.. qua invece chi dice di AmareModica sembra ben lontano dal rendersi conto della realtà in cui vive, ed è anche inutile discutere con chi non vuole capire.
P.S. le pale col tempo si usurano… Il mare sarà contento di ricevere centinaia di kg di polvere di resina e metalli.
Saluti, corro a preparare il kit per le 72 ore!
Ah…
Pure esperti di eolico,…?!! 🙄 🙄