
(Ecce Homo, Caravaggio, 1605 circa; olio su tela, Genova, Palazzo Bianco)
Carissimi Confratelli e Consorelle dell’Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme,
La Quaresima ci ricorda che dobbiamo percorrere il cammino verso la Pasqua in modo convinto per giungere rinnovati nel corpo e nello spirito. La salvezza che Gesù Cristo è venuto a portare con la sua morte e risurrezione coinvolge tutte le nostre relazioni con Dio, con noi stessi, con il prossimo, con il creato. Il cammino verso la Pasqua ci chiama a restaurare il nostro volto e il nostro cuore di cristiani, tramite il pentimento, la conversione e il perdono, per vivere tutta la ricchezza della grazia del mistero pasquale.
In questa Quaresima con la preghiera il digiuno e la carità si deve vedere la gioia sui nostri volti, si deve sentire il profumo della libertà, si deve sprigionare quell’amore che fa nuove tutte le cose.
La preghiera, che esprime il nostro vero rapporto personale con il Padre, ci fa superare l’autosufficienza del nostro io, ci apre all’accoglienza della misericordia del Signore e all’ascolto dei bisogni del prossimo e dei gemiti del creato.
Il digiuno ci aiuta a cambiare il nostro atteggiamento verso il prossimo e le altre creature superando la tentazione di divorare tutto per saziare la nostra ingordigia.
L’elemosina oggi si rende concreta con opere di carità e di solidarietà, nella condivisione del nostro tempo e dei nostri beni con i fratelli.
Papa Francesco, al quale va la nostra preghiera e la nostra solidarietà per la sua salute, nel messaggio per la quaresima di quest’anno ha scritto:” Il motto del Giubileo “Pellegrini di speranza” fa pensare al lungo viaggio del popolo d’Israele verso la terra promessa, narrato nel libro dell’Esodo: il difficile cammino dalla schiavitù alla libertà, voluto e guidato dal Signore, che ama il suo popolo e sempre gli è fedele. Come cristiani siamo chiamati a camminare insieme, vincendo la tentazione di badare soltanto a noi stessi, per essere” tessitori di unità”, che vanno verso la stessa meta, verso la speranza che non delude (cfr. Rm 5,5) fondata sulla vittoria pasquale di Gesù Cristo sul peccato e sulla morte.
In quest’anno, nel quale ricorre il 1700° anniversario della comune professione di fede nel Concilio di Nicea e nel quale tutte le confessioni cristiane celebrano la Pasqua nella stessa data, il nostro Ordine sé chiamato a farsi portavoce del desiderio di unità fra tutti i cristiani e dell’aspirazione alla pace comune a tutta l’umanità.
Rivolgo un grato pensiero al Protettore Spirituale dell’Ordine Sua Beatitudine Youssel Absi, Patriarca melchita greco-cattolico di Antiochia, di Alessandria e di Gerusalemme e di tutto l’Oriente, a S.A.S. Don Francisco de Paula de Borbon y von Hardemberg –Fustemberg 50° Gran Maestro, ai Membri del Gran Consiglio Magistrale e del Consiglio Consultivo Spirituale e tutti i membri del nostro Ordine del cammino che abbiamo fatto insieme in questi anni, auguro un cammino quaresimale gioioso e ricco di frutti di conversione e di opere di misericordia, assicuro la mia preghiera e la mia benedizione dal profondo del cuore.
Monreale, 2 marzo 2025
+ Michele Pennisi, GCLJ, Arcivescovo Emerito di Monreale
Gran Priore Ecclesiastico dell’Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme


