
Sono arrivati puntuali alle ore 19 i diciassette migranti che sono giunti a Pozzallo grazie all’intervento della Ong “Sea Watch”. I volontari dell’imbarcazione “Aurora Sar” hanno prelevato i migranti a trenta miglia a sud di Lampedusa, la sera del 31 dicembre. Erano in una barca di legno di pochi metri e in una situazione di pericolo visto che, al momento dell’arrivo del natante dell’organizzazione umanitaria, il mare era assai agitato e non si presagiva niente di buono. Una volta a bordo, i migranti sono stati subito rifocillati e curati dallo staff medico della Ong. Vista la vicinanza con l’isola più a sud d’Italia, i volontari della Ong chiedevano di attraccare a Lampedusa, a due ore di navigazione da punto di incontro coi migranti. Non era dello stesso parere il Viminale, il quale dava il benestare per lo sbarco a Pozzallo, con arrivo previsto in serata. Nonostante le proteste dei vertici della Ong, l’Aurora Sar decideva, in un secondo momento, di accogliere la richiesta dello scalo ibleo. Giunti a Pozzallo, i migranti sono stati accolti dal solito cordone di forze dell’Ordine, oltre ai volontari della Protezione Civile. Sono tredici uomini, due donne e due minori, sedicenti siriani, palestinesi, egiziani e sudanesi. Condizioni fisiche ottimali, sembra che siano partiti lunedì sera da un porto algerino non ancora individuato.













