
Il comitato per la difesa e lo sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei ha inviato una relazione al prefetto di Ragusa illustrando il lavoro che è stato compiuto in questi mesi e informandolo sull’andamento della petizione che in questa fase ha raccolto 4200 firme. “Alla luce di quanto relazionato, chiediamo al prefetto – scrive il comitato – l’avvio di un processo di tutela di tutti i portatori di interesse che vedono quotidianamente negato il diritto alla mobilità che trova riconoscimento nelle Carte costituzionali dei maggiori Paesi occidentali, ma anche nella Carta dei diritti dell’Unione europea”. Il Comitato, che raccoglie diversi imprenditori della provincia e semplici cittadini, nasce dall’esigenza di tantissimi abitanti della provincia relativa alla grave e precaria situazione venutasi a determinare all’aeroporto degli Iblei – Comiso, ormai da molti anni gestito dalla società SAC (Società Aeroporto di Catania) ma di fatto lasciato agonizzante senza che le
rappresentanze politiche e istituzionali locali abbiano mai nell’ultimo decennio espresso alcun dissenso.
A tale scopo ha avviato sin dall’inizio tutta una serie di confronti ed interlocuzioni istituzionali tese a scongiurare il proliferare di proteste e catalizzare iniziative utili a riaccendere l’attenzione sull’annoso problema.
“Già nel periodo estivo abbiamo promosso incontri con gli amministratori della nostra provincia partendo dal Comune di Comiso, proprietario dello scalo, proseguendo con Acate, Chiaramonte Gulfi, Modica, Ragusa, Santa Croce Camerina e Vittoria”.