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Produzione agricola, le conseguenze della siccità anche negli iblei

Tempo di lettura: 2 minuti

“Uno dei principali problemi sicuramente è la siccità. Nonostante siamo muniti di invasi, se non piove non riusciamo ad alimentarli e si rischia una produzione compromessa”. Così la vicepresidente regionale di Fedagri Confcooperative, la vittoriese Nuccia Alboni, a proposito delle difficoltà con cui il comparto agricolo sta facendo i conti in questi ultimi mesi. “Il cambiamento climatico, come il caldo prolungato – spiega Alboni – disorienta le piante, ritarda o compromette la fioritura e causa una riduzione della produzione favorendo così una minor offerta sul mercato nazionale favorendo l’ingresso dello stesso prodotto dall’estero. Con l’avvio della campagna in Marocco, avremo sicuramente una concorrenza decisamente forte. Sottolineiamo che la mancanza di cooperazione rischia un collasso delle piccole aziende in quanto limita innovazione e competitività. Inoltre, prendiamo atto anche di uno scarso ricambio generazionale dovuto ad una crisi economica che sicuramente non facilità la speranza nei giovani di trovare un futuro lavorativo nel settore. E, ancora, si registra un aumento dei costi con un reddito sempre più sottile oltre alla mancanza di manodopera con conseguente riduzione dei campi coltivati provocando una entrata di prodotto dall’estero”. “Si tratta di questioni molto serie e pesanti – aggiunge il presidente territoriale Confcooperative Ragusa, Luca Campisi – che incidono anche e soprattutto nella nostra area dove, come sappiamo, la presenza di operatori agricoli è consistente. Servono soluzioni che, da qui a breve, garantiscano delle risposte rispetto ai vari quesiti che il comparto solleva”.

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4 commenti su “Produzione agricola, le conseguenze della siccità anche negli iblei”

  1. Ma si può sapere a che cosa è dovuto il cambio climatico? E perché non si riesce a utilizzare gli invasi ? La diga di santa Rosalia?

    1
    2
  2. Consiglio la coltivazione di frutta tropicale , vista la tropicalizzazione del clima temperato mediterraneo.

  3. Chiara, gli invasi sono quasi a secco, se non piove da diversi mesi naturalmente l’acqua evapora e poi si resta a secco. E’ mai stata sulla strada che passa sopra il laghetto formato dalla diga di santa Rosalia? Vada, in direzione Giarratana e troverà il laghetto ridimensionato, su tutto il lato sinistro è completamente a secco, sul lato destro si vede la diga (il muro della diga per intenderci) ed il livello è sceso di parecchi metri. Per riportare ai livelli degli anni scorsi dovrebbe piovere ininterrottamente per diversi mesi.
    Buona serata

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