
Si è tenuto un incontro dell’assemblea provinciale di Fratelli d’Italia che ha affrontato la tematica relativa alla gestione della società pubblica Iblea Acque. Gli orientamenti emersi sono quelli del proseguimento della gestione pubblica del servizi e la necessità di potenziare i servizi all’utenza con un management di spessore.
“Fratelli d’Italia – spiega il coordinatore provinciale Giovanni Moscato – difende e difenderà sempre la gestione pubblica di un bene come l’acqua. L’acqua deve rimanere pubblica e senza se e senza ma, quindi non appoggeremo mai nessun’altra ipotesi e nessuna idea di privatizzazione. La forma sociale di Iblea acque non deve subire variazioni”.
Poi Moscato prosegue: “Detto ciò è chiaro ed evidente che occorra un cambio di passo e una governance differente. Ai cittadini della provincia di Ragusa dobbiamo dare servizi efficienti, bollette basate su consumi reali, reti idriche ammodernate, mezzi di contrasto alla siccità. Non ci interessano quindi le polemiche sul vertice di Iblea Acque e sull’ingegnere Poidomani. Noi auspichiamo che Iblea Acque approvi il bilancio il prima possibile e che si pensi già al futuro, dopo la scadenza dell’ingegnere Poidomani. Servono due figure distinte per gestire la società”.
“Riteniamo infatti – continua il coordinatore provinciale di FDI – che serva un manager in grado di conferire un imprinting di spessore alla società, riorganizzandola, affiancato da un dirigente tecnico. In un periodo storico in cui vi sono possibilità di incamerare ingenti finanziamenti pubblici non possiamo perdere l’occasione e non possiamo continuare ancora con le polemiche sulle poltrone. Occorre guardare all’immediato futuro con un cambio di passo che deve coinvolgere anche il personale di Iblea Acque. I 20 posti messi di recente a bando sono un segnale non bastevole: occorre un ingente potenziamento degli organici poiché i cittadini esigono i front office in ogni Comune, call center operativi, una bollettazione puntuale e squadre di pronto intervento per le perdite e le emergenze idriche. E chiediamo la massima trasparenza sulle selezioni”.
Inoltre Moscato aggiunge: “Vorremmo quindi una visione ad ampio raggio di Iblea Acque, specie alla luce della siccità che colpisce la Sicilia e della fatiscenza delle reti idriche del territorio. E’ il momento di correre e di lavorare per le soluzioni. In questo senso va anche affrontato il nodo di Vittoria che ancora non ha trasferito la gestione del servizio a Iblea Acque creando un vulnus che pregiudica la possibilità di incamerare finanziamenti per il Comune e la rete idrica”.
“Iblea acque deve diventare una risorsa per il territorio: noi faremo di tutto affinché non diventi il solito carrozzone”, conclude il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.
6 commenti su “Iblea Acque, Fratelli d’Italia: “Gestione acqua deve essere pubblica””
Ecco le recite.
Da una parte dopo che i buoi sono scappati…….parlano di non privatizzare, dall’ altra parlano che Iblea Acque non sia il solito carrozzone. Recitano, e si smentiscono loro stessi. Avete tradito gli italiani con quel referendum farlo ch’io. Siete attori da circo
Ecco come funziona oggi il modo di fare comunicati e proclami da parte di politici e tirapiedi vari. Titolone: “Gestione acqua deve essere pubblica”.
Poi vai a leggere e dicono il contrario. Cioè che la gestione dell’acqua dev’essere pubblica, ma Iblea Acque deve ripristinare le fatiscenti condotte idriche oltre che emettere bollette sul reale consumo per non diventare un carrozzone. Ora mi domando cosa vuole realmente il sig. Moscato vista l’ambiguità nella sua esposizione mediatica: Vuole la privatizzazione dell’acqua o la gestione pubblica?
Questo modo di comunicare, o meglio imbrogliare le persone, vi mette in una condizione di tenebrosa mediocrità che sia i Fratelli di Giorgia che tutti gli altri cercate di confondere i cittadini con stucchevoli comunicati e offendete giorno per giorno quel 46% che ancora vi vota.
Quelli che non votano più le vostre ambigue uscite, sono quelli che non vogliono più essere offesi giorno per giorno da questi tipi di comunicati.
Due manager invece che uno ? Assunzioni ? E chi pagherà gli stipendi se non le bollette? Come meglio spiegare il paradosso? Sono arrivati così tanti finanziamenti che le bollette sono triplicate. Al cittadino non si da tempo di reclamare, code e chiusura . Si triplicano le bollette e poi non si da la possibilità di reclamare e intanto bisogna pagare. Un caso ? O I finanziamenti con i quali si giustifica la nascita di questa società non sono mai arrivati e mai arriveranno ? Vogliamo i politici vocati al nostro fianco per manifestare il dissenso e chiedere il ritorno allo stato precedente di gestione dell ‘💧 acqua.
Non ho capito un h dell ‘ ultimo commento , non è privata ma pubblica, ma di fatto che cosa cambia se decide le assunzione e si autofinanzia con le bollette? O il ricavato delle bollette va ai comuni e poi i comuni pagano una quota per i dipendenti ? Necessita il parere di un esperto di diritto , se la società è fondata dai comuni e poi si amministra autonomamente, che cosa resta di pubblico???
Anche per l ‘esito del referendum sulla privatizzazione…
Vi dovreste vergognare!! Traditori del popolo italiano, di qualsiasi colore politico.