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Israele. Militari salvano ostaggio padre di 11 figli… di Giannino Ruzza

Tempo di lettura: 2 minuti

Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato che un guardiano di 52 anni, padre di 11 figli, tenuto ostaggio 326 giorni è stato salvato “in un’operazione complessa nella striscia di Gaza meridionale”. Si tratta di Qaid Farhan Alkadi, trovato in condizioni di salute definite stabili, traferito in ospedale per i controlli medici. La sua famiglia è stata aggiornata sui dettagli della liberazione e le IDF li stanno accompagnando ad  incontrare il loro caro. Non sono trapelate ulteriori informazioni circa la liberazione dell’ostaggio. Secondo i resoconti dei media israeliani, l’IDF ha lanciato l’ operazione dopo aver ricevuto una soffiata sull’esistenza di ostaggi ancora vivi nella parte meridionale di Gaza. Secondo il Times of Israel, Alkadi, due mogli e 11 figli,  lavorava nello stabilimento di confezionamento del Kibbutz Magen. L’8 ottobre era stato sequestrato dalla vicina comunità di Mivtahim. Il Jerusalem Post, citando fonti dell’IDF, ha affermato che Alkadi aveva già fornito informazioni all’IDF, sia quando è stato salvato che in seguito al ricovero in ospedale, ciò fa presuporre che l’operazione sia tuttora in corso. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che ha detto di aver parlato con Alkadi, ha elogiato le truppe per il salvataggio e che Israele continuerà a lavorare per il ritorno a casa di tutti gli ostaggi. “Lo facciamo in due modi principali: attraverso negoziati e operazioni speciali di salvataggio. Entrambe le strade insieme richiedono la nostra presenza militare sul campo, e incessante pressione militare su Hamas”, ha affermato. Alkadi è l’ottavo ostaggio finora salvato. L’IDF ha detto che ci sono 108 persone, vive o morte, ancora nei tunnel. Israele ha recentemente recuperato i cadaveri di sei ostaggi dalla zona di Khan Yunis a Gaza. I corpi sono stati trovati in un tunnel scoperto dalle IDF. Il gruppo terroristico Hamas, nel suo attacco a sorpresa oltre il confine il 7 ottobre 2023, ha massacrato 1.200 israeliani, per lo più civili. Migliaia di persone sono rimaste ferite e altri 250 sono state rapite. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, controllate da Hamas e che non distinguono tra civili e terroristi, circa 4o000 palestinesi sono morti nella guerra. Israele ha stimato nelle ultime settimane che tra i morti ci siano 17.000 combattenti di Hamas. Il gruppo contava circa 30.000 terroristi all’inizio della guerra.

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37 commenti su “Israele. Militari salvano ostaggio padre di 11 figli… di Giannino Ruzza”

  1. Intanto i 17 Mila combattenti s’intendono civili. Tanto è la stessa cosa, per questo Israele bombarda anche con bombe a grappolo e dove cojo cojo. Neta-miau non è mica Putin che nonostante la pioggia di missili e droni in Ucraina sono stati colpiti siti strategici e da quando dichiarato da Kiev si sono stati solo 2 morti e 4 feriti.
    Dott. Ruzza, se ricorda tempo fa sono stati liberati alcuni prigionieri con lo scambio, alcuni prigionieri erano ragazze Israeliane. Se ricorda grande commozione e festa grande per questo successo diplomatico. Dopo certe dichiarazioni, di queste ragazze non si è più saputo niente. Anzi sono scomparse subito. Sa perchè? Solo perché non hanno voluto dire quello che volevano mettergli in bocca, cioè essere state maltrattate ecc. ecc. ecc. Invece hanno detto che sono state trattate bene e per loro le donne sono considerate regine. In effetti se ricorda in tv sono apparse in buona salute ed in buona forma. Ora Lei ha raccontato la storia di questo padre di 11 figli. Io ne racconto una di un altro padre però palestinese:
    “Mi sono nati due gemelli e sono andato a registrarli. Cinque minuti dopo avere ricevuto il certificato di nascita, ho ricevuto il loro certificato di morte”.

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  2. Sono nati 50 mila bambini durante i bombardamenti, ci sta, nel dramma, che alcuni non si accorgano di essere nati, e attenzione che molti potrebbero essere anche figli di Hamas. Vada in Israele che noi conosciamo molto bene, e dopo si accorgerà dello stato dell’odio che serpeggia nell’aria. Altrimenti riporti pure le notizie che più le piacciono per sostenere come fa la maggior parte del mondo che le colpe ricadono tutte da una parte: lo stato ebraico. Buona giornata.

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  3. Solo gli sprovveduti possono pensare che le colpe siano da una sola parte, e ce ne sono tanti, specie nei paesi allegri come il nostro.
    Hamas, già da tempo sarebbe stata pronta a rilasciare tutti gli ostaggi pur di fermare definitivamente il conflitto e consapevole della inferiorità di forze, ma Israele non ha accettato se non come breve tregua che, naturalmente, allorchè cessata e con la libertà di non avere più ostaggi prigionieri, avrebbe dato carta bianca alla irragionevole distruzione totale.
    Questi sono i fatti che tutta la comunità internazionale ha compreso.
    Detto questo, però, occorre sottolineare più volte che se lo Stato di Israele è stato vittima di un attacco da parte di Hamas, lo stesso stato di Israele ha messo in atto una ritorsione che va ben oltre il diritto di difesa, ben oltre ciò che il comune buon senso potrebbe accettare.
    Di fatto, l’operato di Israele e di Netaniau in particolare (il quale non ha la maggioranza del paese contenta del suo operato, e questo lo vedremo certamente alle prossime elezioni), sta di fatto facendo il danno del popolo di Israele, il suo operato ha isolato Israele nei confronti della comunità mondiale, facendo il gioco dei nemici.
    Non ci sarà l’America a sostenere per sempre e neppure tutte le democrazie occidentali, avventurarsi nella vendetta sconsiderata è un’arma pericolosissima che esploderà dopo. Oggi la superiorità militare di Israele ha buon gioco, ma non sarà per sempre e questo lo vedremo, purtroppo.
    Occhio per occhio e dente per dente, poteva valere nelle scritture care al popolo ebraico, non nel mondo contemporaneo… e tuttavia, si è andati ben oltre l'”occhio per occhio e dente per dente”.
    E noi lo percepiamo lucidamente, spero lo percepiscano anche i diretti interessati, poichè, dagli eccessi nascono gli eccessi, occorre moderazione e consapevolezza delle conseguenze per l’umanità intera… già alcuni di noi hanno vissuto il dramma della seconda guerra mondiale e non vorremmo alla fine della nostra vita ritrovarci di nuovo con il ripetersi del dramma.
    La signora Faletti assidua ed equilibrata sostenitrice della causa israeliana, potrebbe spiegare meglio il suo punto di vista alla luce di ciò che vediamo e percepiamo, oggi.

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  4. Ruzza, ora non è che i panni vostri li volete mettere agli altri. Il genocidio con fare Nazista lo sta portando avanti Israele e tutto il mondo lo condanna. Ma siccome sono sotto l’ala degli anglosassoni allora l’Occidente si deve voltare dall’altra parte e fare finta di niente. In questi pochi mesi Israele ha sganciato 700 mila tonnellate di bombe, più di quanto ne siano state sganciate nelle due guerre mondiali messe assieme. E poi le notizie che piacciono li divulgate voi senza nemmeno verificarle e solo per santificare l’opera misericordiosa di Israele. Chi disturba le vostre narrazioni viene sistematicamente insultato o perseguitato dalle persone con la morale impeccabile. Ogni tanto spegnetele le TV.

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  5. Tanto per cominciare non tutti ma una minima parte delle persone da torto a Israele.
    Israele ha subito un’attacco che ha visto morire 1200 persone in una notte e migliaia di feriti, e 200 persone fatte prigioniere.
    Senza questo atto di infamia umana Israele non avrebbe intrapreso la distruzione di hamas , fino all’ultimo dei 30mila barbari ,tagliatori di teste ,teste antrusciati ,
    Terroristi esportati in occidente ma perché???
    Ma chi vi vuole ,statevene nelle vostre tane e se vi sentite soli vi mandiamo i quattro sodali che vivono in occidente, che non vedono l’ora di vedere da vicino le vostre scimitarre.

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  6. Nessuno riporta che Hamas è il braccio armato dell’Iran..
    E che ha il compito di distruggere Israele dall’interno..con azioni terroristiche..con specifico mandato iraniano..
    E allora!!

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  7. @ Terrorista
    il problema è che quello che si legge in alcuni commenti è la fotocopia di quello che si legge in alcuni giornali e si sente nei talk show di tendenza sinistrorsa. Giornalisti che esprimono, in tono ridicolmente affermativo, giudizi su Israele che calzerebbero a pennello se riferiti a paesi dittatoriali (Russia) e teocratici (Iran) e ad associazioni terroristiche note. Gente che lavora per la demolizione morale di Israele, che la guerra non ha voluto ma è costretta a combattere, duramente e giustamente, dopo decenni di attacchi culminati nella carneficina del 7 ottobre che mirano alla sua distruzione, come scritto nello statuto di Hamas. La condanna dello stato ebraico è di natura ideologica e non ha nulla a che fare con le lacrime artificiali per la sorte dei palestinesi di Gaza, vittime, molti di essi, come gli israeliani, degli stessi carnefici. Russia e Iran in testa, che colpiscono Israele per colpire non un paese ma la sua democrazia e la sua libertà. “I Protocolli dei Savi di Sion”, un falso documentale, è stato scritto, ma guarda, dalla polizia segreta zarista con l’intento di diffondere l’odio antigiudaico.

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  8. A proposito dei protocolli dei savi di Sion, si può tranquillamente affermare che non sono falsi, ma sono stati dichiarati falsi nel grottesco processo di Berna, e proprio grazie a tale processo se ne può attestare l’autenticità, confermata anche da diversi giudei, fra l’altro.

    «Il temporalismo ebraico… vagliato dai millenni,continuamente messo a punto secondo l’evoluzione e l’apressarsi della fine… “I Protocolli dei Savi di Sion” sono una di quelle rimesse a punto, parallela all’elaborazione del piano sinarchico… i “Protocolli” fanno parte di un tutto, ma parte essenziale, emanante dalle potenze ebraiche, ove la Kabala ha più credito che l’Antico Testamento»

    “Il 15 gennaio 1935, Fleischauer presentò la sua perizia.

    In essa viene dimostrato che i Giudei e i loro testimoni non avevano alcuna prova valevole che i “Protocolli” erano un falso, e che tutte le circostanze erano in favore dell’autenticità di tale documento, e di una prova talmente evidente e probante che il giudice, sotto pressione evidente della cricca giudaica, fu obbligato a ritirare alla difesa la possibilità di un’altra argomentazione più dettagliata; non solo, ma il giudice si rifiutò di ascoltare le testimonianze dei quaranta testimoni che l’avvocato degli accusati aveva proposti.

    La terza udienza fu tenuta dal 29 aprile al 14 maggio 1935, durante la quale i tre esperti deposero, oralmente, le loro conclusioni. I due esperti svizzeri, da autentici giudei, difesero la tesi del “falso”, senza alcuna riserva, dando come sicuro che i “Protocolli” non erano altro che un plagio dei libro di Joly, e che questo risultava anche dalle dichiarazioni dell’ex-principessa Radzwill e del conte du Chayla e che l’opera era stata fabbricata con pezzi tolti da Ratchkovsky con lo scopo di calunniare la razza giudaica. E benché le date, fornite dall’ex-principessa, fossero incontestabilmente sbagliate, Baumgarten parlò di smarrimenti di memorie, mentre Loosli aveva deliberatamente commesso un falso, là dove citava, nel suo rapporto scritto sulle dichiarazioni dell’ex -principessa Radziwill, l’anno 1895 invece del 1905, senza che il Tribunale avesse avuto comunicazione di questa modifica. Interrogato più tardi, Loosli dichiarò che la data 1905 era stata un errore di stampa, sfuggito ad un giornale americano, che lui, poi, aveva fatto rettificare. I due esperti passarono sotto silenzio l’allusione dell’ex-principessa Radziwill sulla guerra russo-giapponese, come pure tacquero sulla rivoluzione russa del 1905, precisazioni che escludono l’ipotesi avanzata da loro sulla mancanza di memoria e sull’errore di stampa”

    Sullo zar:

    ”Il professore russo Sergei Nilus pubblico` una versione completa de I protocolli degli Anziani di Sion, un documento controverso scoperto alcuni anni prima. Si presume che i protocolli siano i verbali di un incontro segreto delle élite ebraiche in cui un piano generale per il dominio del mondo, da completare nei prossimi 100 anni, è presentato in termini agghiaccianti. I protocolli parlano del controllo ebraico delle banche mondiali, dei media mondiali, del comunismo, del liberalismo e dei partiti politici di ogni tipo. La trama principale include piani per:

    1. Distruggere la Chiesa cattolica e tutto il cristianesimo
    2. Promuovere l’ateismo
    3. Fomentare la lotta di classe / lavoro contro il datore di lavoro
    4. Rovesciare la Russia zarista
    5. Correggere la morale delle persone 􀀀 Promuovere l’”arte moderna” senza senso e la letteratura erotica
    6. Usare l’antisemitismo per mantenere “gli ebrei minori” “coesi
    7. Gestire le donne attraverso ideologie emancipatorie
    8. Creare depressioni economiche e inflazioni
    9. Creare opposizione controllata
    10. Utilizzare il debito pubblico come arma per asservire i paesi
    11. Sovvertire e controllare tutti i governi esistenti
    12. Installare politici corrotti che possono essere ricattati
    13. Gestire gli studenti universitari con falso idealismo
    14. Assassinare i leader mondiali
    15. Diffondere malattie mortali
    16. Utilizzare il bilanciamento delle politiche di potere per controllare le nazioni
    17. Utilizzare il terrorismo
    18. Promuovere sport e giochi per allontanare le persone dalla politica
    19. Iniziare una guerra mondiale che includerà gli USA
    20. Istituire il governo mondiale dopo un incidente economico

    Alcuni sostengono che i Protocolli siano stati creati dagli agenti di sicurezza russi per convincere lo zar Nicola II dell’esistenza del Nuovo Ordine Mondiale. Sebbene l’autenticità del documento rimanga in discussione, gli eventi mondiali dei prossimi decenni corrisponderanno così strettamente ai Protocolli che il documento diventerà virale a livello mondiale negli anni ’20 e ’30. Falsificazione o no, chiunque l’abbia scritto aveva una conoscenza inusuale
    della storia.”

    Invito all’approfondimento:

    https://www.chiesaviva.com/conoscere%20massoneria%20354.htm

    All’interno si trovano diverse sezioni per approfondire legami con la massoneria.

    Henry Ford senior: ”si adatta perfettamente a ciò che sta accadendo oggi”.

    I sionisti hanno una lunga storia di sacrifici degli ebrei comuni per portare avanti il ​​loro obiettivo occulto, una distopia comunista mondiale.
    Si parla degli Illuminati che hanno avuto origine nel movimento Frankista del 18mo secolo.

    Suggerisco la lettura di Henry Makow in tal senso.

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  9. Dot.ssa Faletti, per quale motivo lo zar, cattolico, in un paese cattolico, avrebbe dovuto spargere odio antigiudaico?

    Qual’era l’origine di Karl Marx e della stragrande maggioranza dei bolscevichi?
    Non mi pare odio, sembra più difesa del paese. L’odio era di questi ultimi contro la monarchia cattolica.
    La Russia zarista non era la Russia comunista.

    Chi ha portato il comunismo in Russia? Chi ha ucciso lo zar e la sua famiglia, con i dettagli macabri per come sono state barbaramente uccise le figlie?

    Io non riesco a comprendere il suo pensiero, avversa il comunismo, che ha un’origine innegabile, ma allo stesso tempo anche lo zar cattolico, per difendere Israele, guidata da sionisti che disprezzano i cristiani e persino l’ebraismo.

    Il mondo cattolico tradizionale non può essere schierato con Israele e nemmeno con l’Islam, e per certo non è di sinistra.

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  10. Dott.ssa Faletti, Lei può raccontarci anche la storia di Carlo Magno, ma i fatti e gli accadimenti che condannano Israele sono reali e non costruiti e scritti a uso e consumo dell’opinione pubblica Occidentale per narrare le vostre fiabe.
    Il World Food Programme dell’ONU ha momentaneamente “sospeso” le sue attività umanitarie a Gaza dopo che uno dei suoi convogli è stato bersagliato dai soldati Israeliani. E questo non è la prima volta! Evidentemente i soldati israeliani hanno questi ordiie da eseguire! Tutti i colpi sparati a questi convogli stranamente sono tutti ad altezza del conducente e dei passeggeri, non sulle gomme o sul motore. Ma forse anche gli operatori dell’Onu sono scudi umani di Hamas.
    Dal 7 ottobre l’ONU ha dovuto ritardare o mettere in pausa molte operazioni, non si era mai arrivati al punto di dire “non possiamo farci nulla”. Non che sono particolarmente attratto dal carrozzone ONU, ma le attività umanitarie sono vitali per Gaza e se questi mancano i civili muoiono per strada come fossero animali. Be, se fossero animali tutte le associazioni animaliste sarebbero insorti, come tutti sareste insorti per gli ucraini, ma trattasi di palestinesi allora gli animali valgono più dell’essere umano. Questo è il Nazismo che porta avanti Tel Aviv e che proteggete ciecamente.
    Israele non ha accettato nessuna tregua per avviare negoziati di pace, neanche dai suoi alleati. Secondo Channel 13 Israele invece accetta la tregua richiesta da Blinken per vaccinare i bambini di Gaza contro la Polio e non per negoziare, ma per vendere i vaccini. Incredibile, dove non è arrivata la diplomazia, dove non è arrivata la pressione internazionale, dove non sono arrivatigli appelli umanitari, è arrivata la vaccinazione. Be, in effetti darebbero un bell’aiuto alla causa per lo sterminio di un popolo. Stesso stile Nazista.

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  11. Signor Spinello, Israele non vende vaccini ai palestinesi, come non ha mai fatto con i farmaci. Le rammento che i familiari dei terroristi di Hamas si sono fatti curare negli ospedali israeliani. Così tanto perché le numerose malelingue ogni tanto evitino di dare aria alle loro bocche velenose che osano perfino negare la Shoah. Io non racconto storie, non lo faccio per carattere e perché amo la Storia, quella vera, non mi lascio sedurre dai complotti che dipingono Israele come il piccolo Satana. Tra le altre cose, lo stato ebraico non ha bisogno di essere difeso da me, sono i fatti a testimoniare le sofferenze le umiliazioni le persecuzioni di cui è stato oggetto da molto prima che nelle terre abitate dai loro antenati per due secoli, si costituisse lo stato di Israele per volontà delle Nazioni Unite. Dal 1948 gli israeliani hanno sempre dovuto difendersi, prima dalle aggressioni degli eserciti arabi, poi dal terrorismo palestinese e quindi da Hamas, da Hezbollah, dal jihad palestinese e dagli Houthi. Stanno tutti sondando le capacità di difesa di Israele per colpire, uniti, quando riterranno che sia giunto il momento favorevole per farlo. Israele è un paese militarizzato e dopo il 7 ottobre ha capito che se vuole sopravvivere ha solo due opzioni: eliminare i nemici che hanno promesso di spazzarlo via dalla faccia della terra o lasciarsi distruggere. Ha scelto la prima opzione. Signor Spinello, à la guerre comme à la guerre. Le risulta che quando i bombardieri alleati sganciavano supposte sull’Europa nazista e inevitabilmente facevano morti tra i civili, qualche anima bella avesse qualcosa da obiettare? Dare di nazisti agli israeliani sapendo che 6 milioni di ebrei sono stati sterminati dai nazisti, quelli veri, fa semplicemente ridere. Pensiamo ai nazisti di oggi, piuttosto, mettiamo da parte l’ipocrisia e finiamola di dare lezioni di moralità a Israele.

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  12. Non so, questa cosa che qualcuno all’improvviso arriva in Palestina, senza legami con quella terra, da nazioni diverse, a casa d’altri, con i musulmani dentro, si militarizza, si espande, ghettizza, cambia i nomi, sinceramente non riesco proprio a farmela entrare in testa in un altro modo.
    La storia… Ma quale storia? Quella che viene propagata sempre dai soliti?

    Come la cd. narrativa attuale che si continua a voler portare avanti, indifendibile davanti agli occhi di tutti, due pesi e due misure a seconda dell’occasione.
    Pazzo uno, senza giustificazioni, santo l’altro, con tutte le scusanti dovute, e con il lasciapassare eterno per qualsiasi azione dovuto a quanto successo 80 anni fa.
    A me pare questa ipocrisia, e complicità.
    Ed è bene ribadire, che Netanyahu non ha l’appoggio della comunità ebraica, nemmeno in USA, come è bene ribadire sempre, quando si parla di questa strage, che lo stato di Israele non è ISRAELE, non tutti gli ebrei sono semiti né tutti i semiti sono ebrei, non tutti gli ebrei sono sionisti né tutti i sionisti sono ebrei, non tutti gli ebrei sono israeliani né tutti gli israeliani sono ebrei.
    Questo al fine di leggere nel modo corretto la storia, evitare confusione, evitare guazzabugli che vengono creati appositamente per ingarbugliare la realtà, e per evitare di subire a sproposito etichette di antisemitismo per questi argomenti come i cavoli a merenda.
    I nazisti di oggi, effettivamente esistono, li vediamo ben documentati dai media di qualche anno fa in Ucraina, e qualcosa i media se lo fanno sfuggire pure oggi.

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  13. Si però Lei la finisca con la pietosità del passato e del piangersi addosso. Su Israele parlo del presente, sul passato parlano le carte (ovviamente quelle non secretate) e la storia a volte non è come ci viene detta. E questo vale per tutte le storie non solo quella su Israele. Da com’è accanita con Israele, devo supporre che per Lei un oppresso non diventerà mai oppressore. E viceversa! Le generazioni cambiano e con esse cambiano tante altre cose quindi basta con questa pietosità. Ma li sente certe dichiarazioni di Ministri israeliani uno su tutti Ben Gvir? Con Putin invece è sempre un monologo.
    Oggi Pedro Sanchez primo ministro spagnolo dichiara:
    “La Nato non può avere doppi standard. Dobbiamo avere una politica chiara e univoca. Se difendiamo il diritto internazionale in Ucraina dobbiamo fare altrettanto a Gaza”.
    Se Sanchez ha fatto una dichiarazione del genere penso perchè ne sa più di noi e dei giornalisti liberi.
    Su Dott.ssa Faletti, facciamo un bel respiro all’aria aperta così cerchiamo anche di ossigenarci il cervello.
    Con Affetto

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  14. Ha ragione signor Spinello, la storia è quella che vogliono dar da bere i complottisti o i nemici mortiferi di Israele.
    Sui libri scolastici redatti dai ministeri della pubblica istruzione dell’ Autorità palestinese e usati nelle scuole gestite dall’ONU sia in Cisgiordania che a Gaza, Israele non esiste: né entro i confini teorici proposti dall’Onu nel 1947, né entro le linee armistiaziali del periodo ’49-’67, nè entro alcuna altra linea di confine. Tel Aviv, fondata da 60 famiglie ebraiche nel 1909, nei testi palestinesi-Onu per i ragazzi viene spacciata per città araba con il nome di Tel al Rabia. Le stesse scritte in ebraico sui francobolli sono state cancellate. Restano quelle in arabo. Per l’Autorità palestinese insomma, e non solo per Hamas, esiste Hezbollah, ma Israele è scomparsa. Questa è la storia raccontata da affidabilissimi “storici”.

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  15. La storia non è nemmeno quella che inizia nel ’47 e, soprattutto, quella che raccontano i sionisti.
    Come per l’Ucraina, la storia non è iniziata due anni fa.
    La storia dei ‘complottisti’ e l’unica che riporta fonti, verificabili. Tutto il resto è un messaggio copia/incolla all’infinito non verificabile, slogan continui che rimbombano nelle teste fino diventare verità solo perché ripetuti o perché riportano n un logo o una firma, ma che nessuno controbatte per pigrizia di ricerca.

    La domanda è: perché ebrei che non avevano legami con quella terra sono finiti proprio in Palestina?
    Come mai Israele continua a violare trattati ed è stata redarguita?
    Come mai davanti a Gaza c’è un enorme giacimento di gas ed Israele, senza poterlo fare, si accorda con eni per l’estrazione?
    Chi è che non sta vedendo le atroci immagini che vanno avanti da mesi dei bambini dilaniati, bruciati, dello sfacelo, della distruzione, dei ‘divertimenti’ dell’IDF a danno dei civili? Quanti giornalisti uccisi? Quanti membri Onu? A quante decine di migliaia di morti siamo arrivati? Ed ancora parliamo?
    E basta con questa storia del 7 ottobre, e da decenni che Israele porta avanti le sue politiche a danno dei palestinesi, con tutto quello che hanno combinato. Ad azione, reazione, devono subire il colonialismo? Gaza e un campo di concentramento, letteralmente.

    Ma come cavolo si fa a sostenere ancora ed ancora la linea di Netanyahu dopo quello che vediamo ogni santo giorno?
    Con quali fonti e con quali fatti storici si può arrivare ad asserire che è così come viene raccontata e non come viene documentata o che dobbiamo ignorare ciò che vediamo ogni santo giorno con le solite frasi ‘e colpa di hamas’? Per fiducia o simpatia?
    Basta scrivere ‘complottisti’ o Storia con la s maiuscola per dare autorità invece ad una versione fallace dei fatti?
    È ideologia, opinione personale, magari vi sono interessi personali legati alla vicenda, ma che si scriva, non che si spacci per verità, perché solo questo si può percepire.
    Solo un punto di vista super partes, non legato a nessuna delle due fazioni, non politicizzata, può risultare imparziale nel giudizio, senza cadere in tifoserie.

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  16. Perchè quello che sta facendo l’Ucraina con la chiesa ortodossa, i libri russi bruciati, nelle scuole ucraine bandita la storia russa, in occidente bandita la letteratura russa, vietato parlare russo in Ucraina, non è un tentativo di riscrivere la storia a proprio tornaconto e cancellare dalla memoria la Russia? Ad Odessa il cocainomane voleva buttare giù il bellissimo monumento dedicato a Puskin. Al momento c’è la ferma opposizione del Sindaco.
    Ma di cosa sta parlando Dott. Ruzza, questa è solo la storia attuale, pensa fra qualche decennio che storia ci racconteranno. La stessa storia che ci raccontano di Garibaldi, della mafia, dei Borboni, del fascismo e così via. Però mi devo affliggere per un popolo che vuole cacciare un’altro popolo dalle proprie terre. Quando parlavo di carte secretate, era proprio a questo che mi riferivo. Un pò come i Vangeli cosiddetti apocrafi.
    Paolo dice delle cose vere e capisco che stravolgere quello che ti era stato detto o insegnato non corrisponde a verità, dai miei approfondimenti personali su tante tematiche e leggendo molto, mi sono sentito molto deluso da quello che mi era stato insegnato a scuola. Questo purtroppo ti mette in una condizione di non essere compreso e capito perchè nel frattempo sei riuscito a disindottrinarti e disintossicarti da questo atlantismo tossico. Oggi molti storici sono come gli scienziati, si studia e si decide la comunicazione nei centri del potere transnazionale e sottostare ai grandi finanziatori. Ad esempio lo storico Mieli in tante occasioni mi è piaciuto, in tante altre mi ha deluso profondamente.

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  17. In riferimento a quanto riportavo sulle origini di Israele, in altri commenti, e che Il Foglio (…) a quanto pare non conosce o non vuole riportare, segnalo quanto segue:

    Da enciclopedia Treccani:

    ”Semiti Gruppo linguistico del Vicino Oriente che in origine occupava la regione compresa fra i monti Tauro e Antitauro a nord, l’altopiano iranico a est, l’Oceano Indiano a sud, il Mar Rosso e il Mediterraneo a ovest; in epoca storica, in seguito a migrazioni, le lingue semitiche (siriaco, aramaico, arabo, ebraico e fenicio) si sono diffuse nella regione etiopica e in Africa settentrionale.

    Il termine semitico (ted. semitisch) fu usato per la prima volta nel 1781 da A.L. Schlözer per designare le lingue parlate dalle popolazioni che un passo biblico (Genesi 10, 21-31) fa discendere da Sem, figlio di Noè. 

    Dalle lingue passò in seguito a indicare anche i gruppi umani che le parlano, assumendo un valore etnologico e antropologico, che ha però scarsa consistenza”

    In sostanza, dal ’48, dalla fondazione di Ben Gurion, lo stato di Israele nulla aveva a che fare con i veri ebrei di origine semitica che vivevano in Palestina da centinaia d’anni e in pace tra cristiani e soprattutto musulmani. Anche gli arabi, si deve ribadire, sono semiti. Tra le lingue più antiche di origine semita, citandone solo alcune, si trovano l’accadico, l’eblaita, l’amorreo, l’ugaritico, il fenicio, l’ebraico, l’aramaico, l’arabo e tanti altri dialetti.

    Criticare l’opera degli Aschenaziti, popolazioni che provengono dall’Europa centrale e orientale (storia!), oppure criticare l’opera dei Cazari, popolazioni provenienti dall’Asia centrale, ambedue convertitesi alla religione ebraica (storia!) che non hanno nessuna origine semita, non ha nulla a che fare con l’antisemitismo.

    Gli ashkenaziti, arrivati in Palestina, non sono semiti. Sono ebrei convertiti, come riportato precedentemente, con nessun legame con la tribù di Sem. Non si usino parole a sproposito per giustificare o zittire le atrocità che vengono commesse.

    Ignorare il Talmud, la cabala e quanto si studia e si crede all’interno dello stato di Israele, ragionando da ”uomini atei liberali emancipati occidentali”, pensando si tratti solo di reazioni a ‘terrorismo’ e a tagliagole, o pensare che solo in Iran vi sia teocrazia o radicalismo religioso o fanatico, significa ignorare pesantemente quanto di errato c’è in quello che è alla base dell’atteggiamento di Israele. Loro studiano ed agiscono secondo questi scritti, sono la loro vita ed il loro scopo, agiscono secondo questo, in ogni azione, non secondo l’Antico Testamento. Piccolo satana? Si parli del talmud o della cabala, lo statuto di hamas sembrerà un libretto per bambini al confronto con quanto si afferma, con quali opere bisogna realizzare per preparare l’avvento del ‘loro’ Messia (che in realtà e conosciuto come anticristo). Per conoscere islam, cristianesimo, ebraismo, bisogna addentrarsi nei testi religiosi, non basta la geopolitica o lo schieramento di appartenenza.
    Secoli di Storia, vanno letti in questa chiave, non ‘laicamente’, dove nulla ha senso, dove atei raccontano eventi che non reggono in piedi manco con le stampelle.

    Israel Shahak, ebreo, sopravvissuto all’olocausto, professore all’università di Gerusalemme, difensore di diritti civili degli ebrei e non, nel libro Storia ebraica e giudaismo – il peso di tre millenni, scriveva:

    Fino al 1948 il sionismo e l’emigrazione degli Ebrei in Palestina furono soprattutto storie inventate dagli Askenaziti. Infatti, la maggior parte degli ebrei religiosi considerava il sionismo come in contrasto con il Giudaismo.
    Perciò, soltanto gli ebrei emancipati dal passato religioso ebraico potevano diventare sionisti. Però, anche in questo caso, furono ben pochi gli Askenaziti che emigrarono in Palestina come sionisti convinti.
    La grande maggioranza degli emigrati andò in Palestina, soltanto perché la loro vita nei Paesi d’origine era troppo dura. Il numero degli ebrei non-askenaziti in Israele, nel 1948, era relativamente basso. Nelle Comunità non-askenazite, la corrente religioso-messianica era ancora molto forte negli anni Cinquanta e sino all’inizio del 1960. Siccome il tenore di vita in Israele era superiore a quello di molti Paesi del Medio Oriente, il governo israeliano poté convincere facilmente gli ebrei di molti di questi Paesi (Marocco, Yemen, Bulgaria) a immigrare in Israele. Fu così che, a partire dalla prima metà degli anni Sessanta, il rapporto tra la presenza degli Askenaziti e dei Sefarditi, in Israele, subì un’inversione di tendenza e gli Askenaziti divennero minoritari rispetto ai Sefarditi o Orientali.
    Tuttavia, l’immigrazione dagli USA riportò gli Askenaziti in prima posizione con la percentuale del 55%. Venendo dall’America questi ebrei erano laici, emancipati o liberals. I non-askenaziti, sempre più definiti “Orientali” invece che “Sefarditi”, restarono in linea di massima religiosi.

    Molti di loro arrivando in Israele erano sottoposti a una “rieducazione” culturale-religiosa, diretta da Askenaziti, con il patrocinio del Partito laburista, per modernizzarli e laicizzarli, con scarso risultato (…)». 

      «Con l’inizio degli anni Novanta, il confronto tra la versione Haredi dell’esclusivismo Askenazi e il tradizionalismo orientale esplose. Già prima del 1990, il segmento Haredi degli Askenaziti, si era opposto alla laicizzazione “forzata” degli Orientali. Esso aveva organizzato delle scuole separate per gli Orientali. Col passar degli anni, si formò un gruppo scelto orientale, composto di rabbini e studiosi del Talmùd, preparati da rabbini Haredi Askenaziti.

    All’inizio degli anni Novanta, gli Haredi Askenaziti, vollero rendere presente e stabile in Israele la situazione che esisteva nell’Europa centrale e orientale, attorno al 1860. Gli ebrei orientali, istruiti dagli Haredi Askenaziti, furono obbligati ad abbandonare la foggia tradizionale del loro modo di vestirsi e a indossare gli abiti neri degli Askenaziti, nonché a parlare yddish e pregare come gli Askenaziti, a imporre questi cambiamenti furono rabbini autorevoli che non incontrarono quasi nessuna opposizione, mentre gli stessi tentativi fatti dai laburisti, negli anni Cinquanta, sollevarono una rivolta furibonda da parte degli Orientali, che spesso criticano i politici ma non i religiosi»

    Una consuetudine stabilisce che gli studenti orientali, anche se hanno passato egregiamente tutti gli esami, non possono ricevere posti di responsabilità nell’insegnamento; gli incarichi di docenti sono riservati solo agli Askenaziti, poiché gli Orientali sarebbero ancora “immaturi”. 

    La fondazione del Partito “Shas” 
    Rabbi Schac, fondò il Partito Haredi, chiamato “Shas” (Lista sefardita per la Tradizione) prima delle elezioni del 1988, senza nessuna iniziativa da parte orientale. Egli a causa della sua rivalità con altri rabbini Haredi Askenaziti, aveva bisogno di membri del Parlamento devoti soltanto a lui. Perciò, chiese a dei rabbini, che erano stati suoi allievi fedeli, di fondare due partiti politici Haredi distinti: 1°) Degel ha’ Tora esclusivamente askenazita e 2°) Shas che invece sarebbe stato puramente orientale. Rabbi Schac sarebbe stato la guida spirituale dei leader politici dei due partiti. 

    «Per rendere il Partito Shas gradito anche agli orientali non-Haredi, Rabbi Schac selezionò un rabbino orientale non-Haredi del quale poteva fidarsi: Rabbi Ovadia Joseph, affinché apparisse come capo “nominale” e non reale del Partito Shas, mentre il vero capo sarebbe stato Schac stesso. (…) Entrambi i Rabbi odiavano ferocemente il Partito Nazional Religioso (NRP). In Israele è noto che l’odio tra ebrei laici non può eguagliare l’odio tra ebrei religiosi. Perciò Rabbi Schac pensava di avere una fedeltà totale da parte di Rabbi Ovadia, contro i rabbini del NRP. Per un certo periodo di tempo, le cose andarono così. I due suoi Partiti ottennero assieme otto seggi alle elezioni del 1988. Mentre il Partito Haredi contro il quale Schac aveva fondato i suoi due Partiti, ottenne solo cinque seggi. Rabbi Schac appoggiò il Likud e Itzak Shamir come Primo Ministro. (…) Simon Peres, il leader laburista, s’umiliò invano, nel tentativo di ricevere l’appoggio di Schac, e rovesciare così la situazione, ma invano. Per mesi seguì lezioni di Talmùd, che gli venivano impartite da Rabbi Ovadia Joseph, ma Rabbi Schac si rifiutò di riceverlo … »39. 
    Tuttavia, avvenne che poco a poco, i capi del Partito Shas, e specialmente Rabbi Ovadia Joseph, hanno acquistato fiducia in sé e quindi «hanno voluto emanciparsi dalla tutela oppressiva dei rabbini Haredi Askenaziti. Nelle circoscrizioni dove lo Shas predomina, è il rabbino Joseph a essere acclamato come il più grande rabbino del mondo, e non il rabbino Schach. Quasi sicuramente Rabbi Yoseph oramai pensa di non dover più rimanere in condizione di subordinazione nei confronti di Rabbi Schach. 
    In effetti vi fu una scissione tra lo Shas e Rabbi Schach, dopo le elezioni del 1992, dovuta al fatto che entrambi i Rabbi volevano essere considerati come l’unico capo spirituale dello Shas»

    Il Partito Nazional Religioso e il “Gush Emunim” 
    L’ideologia dell’NRP (“Partito Nazional Religioso”) e del Gush Emunim (“Fare blocco”), è più innovativa di quella degli Haredim. Essa fu concepita durante gli anni Venti dal Rabbino Capo di Palestina, Abraham Ytzahac Kook senior, al quale succedette il figlio Rabbi Kook junior, il quale non scrisse libri e non raggiunse la competenza del padre nello studio del Talmud, ma seppe svilupparla in conseguenze politiche e sociali; perciò i rabbini che studiavano alla sua scuola e restavano suoi fedeli, formarono una setta ebraica, con un programma politico ben definito. 
    Essa si chiamò Gush Emunim (“blocco dei fedeli” o “fare blocco”), suo fine era la fondazione di nuovi insediamenti nei territori occupati. «Con l’aiuto di Shimon Peres, Ministro della Difesa nel 1974, il Gush Emunim, in pochi anni, riuscì a cambiare la politica israeliana degli insediamenti. Gli insediamenti ebraici sono una testimonianza e una prova dell’influenza esercitata dal Gush Emunim all’interno della società israeliana e sulla politica del Governo israeliano»41. 
    Dopo aver vinto con la politica degli insediamenti, «i rabbini riuscirono a portare a compimento il loro predominio sul “NRP”. Dalla metà degli anni Ottanta, l’NRP ha seguito le direttive ideologiche del Gush Emunim … »

    La Càbala spuria: suo influsso sulla politica israeliana
    «Un buon punto di partenza per uno studio sulla Càbala è l’esame comparativo del concetto di “non-ebreo” nella Càbala e nel Talmùd. La maggior parte degli autori ebrei che hanno scritto sulla Càbala in diverse lingue, o hanno evitato tale tema, o ne hanno scritto in maniera molto nebulosa e molto generale, ricorrendo all’uso di termini come “uomini”, “esseri umani”, in modo da lasciar credere, erroneamente e volutamente, che la Càbala offra un sentiero che porti alla salvezza, per tutti gli uomini disposti a percorrerlo (per esempio Gershon Scholem). La verità, invece, è che i testi cabalistici, al contrario della letteratura talmudica, mettono l’accento sul concetto di salvezza per i soli ebrei»

    Il concetto di “non-ebreo” nella Càbala e nel Talmùd
    Yesaiah Tishbi, un’autorità cabalistica, nel suo libro scritto in ebraico nel 1942 e ristampato nel 1982, intitolato La teoria del male e la Sfera satanica nella Càbala Luriana, afferma che “è evidente che la possibilità di salvezza riguarda i soli ebrei, le anime dei non-ebrei provengono dalla parte femminile della sfera satanica, quindi sono diaboliche”. 
    Mentre «gli autori che non hanno scritto in ebraico, hanno sempre evitato di parlare di Satana, la cui incarnazione, secondo la Càbala, è esclusivamente il non-ebreo»

    Per quanto riguarda il Talmùd e l’Halacha che ne deriva, Rabbi Menachem Mendel Schneerson, l’ultimo Lubovitcher Rebbe, capo del movimento Chabad, insegna che «il corpo degli ebrei è stato scelto da Dio, e se sembra materialmente simile a quello degli altri, la sua qualità interiore è così grande che i corpi degli ebrei e quelli dei non-ebrei devono essere considerati di specie diversa…; inoltre, esiste una differenza ancora più grande rispetto all’anima: quella non-ebraica proviene da sfere sataniche, quella ebraica nasce dalla Santità. Quindi gli ebrei debbono separarsi, per distinguersi dai goyim»

    Ne derivano delle conseguenze pratiche: la terra confiscata agli Arabi, non è rubata, anzi è santificata e redenta dalla presenza fisica di un ebreo, perciò i Palestinesi sono definiti come “Arabi che vivono in Israele”; infatti, la Terra Santa era ed è tuttora ebraica. 

    Gli insediamenti dei “Gush Emunim”

    «Secondo i principii del Fondamentalismo ebraico, gli insediamenti dei coloni religiosi o ortodossi, devono essere considerati in tre modi:
    1°) Essi sono una “fortezza” dell’ideologia messianica giudaica;
    2°) hanno una reale influenza sullo Stato d’Israele; 
    3°) i leader messianici vogliono costruire un nuovo Stato fondamentalista, servendosi degli insediamenti come nuclei di azione. 

    La grande maggioranza dei cittadini israeliani, rappresentata dai deputati della Knesset, è favorevole al mantenimento di tutti gli insediamenti ebraici in Palestina. 
    All’inizio del 1999, 100 deputati su 120 – inclusi i laburisti – sostenevano quest’idea mentre tutti i deputati arabi erano contrari… »
    Occorre sapere che «Gl’insediamenti più esposti e isolati e quindi pericolosi, sono quelli abitati dai coloni ortodossi o religiosi-fondamentalisti, ad andare a vivere in quegli insediamenti sono disposti soltanto gli ebrei religiosi-messianici [convinti che il Messia sia il Regno teocratico d’Israele, padrone del mondo intero].
    Per esempio, nell’insediamento di Netzarim, che si trova in mezzo alla striscia di Gaza, risiedono 120 famiglie di coloni messianici»

    Gli ebrei messianici sono convinti che ogni insediamento in più nella Palestina, affretterà l’avvento dell’epoca messianica, ossia il dominio del Regno teocratico e fondamentalista d’Israele sulla Palestina e sul mondo. 

    Vicino a tale insediamento vi è una base militare, che sorveglia una strada militare, che attraversa la striscia di Gaza, ed è posta sotto il controllo esclusivo d’Israele; ora, la base militare è strategica, ma è presentata dalla leadership israeliana, al mondo esterno, come necessaria per proteggere l’insediamento di Netzarim. Gli ebrei laici non vogliono stabilirsi a Netzarim; perciò, il governo israeliano, volendo mantenere il controllo, militarmente strategico, della strada, deve dipendere dai coloni messianici, ideologicamente votati a stabilirsi in tale posto. 

    Gli insediamenti nei territori palestinesi occupati dagli ebrei, corrispondono all’idea, che sin dal 1967 è stata propria sia del Likud sia dei Laburisti, con diversi gradi d’ipocrisia. Essa è l’oppressione dei Palestinesi, con la massima efficienza e con il minimo impiego di forze ebraiche… »

    Gli insediamenti sono i centri della forza militare israeliana «Gli insediamenti ebraici nella striscia di Gaza hanno la funzione di servire da perni della rete stradale. La striscia di Gaza è attraversata da strade militari, esse stanno sotto la giurisdizione esclusiva di Israele e sono perlustrate dall’esercito israeliano, che ha il diritto di chiudere qualsiasi tratto di queste strade al traffico palestinese. Il risultato di tutte quelle strade che attraversano la striscia di Gaza è che essa è tagliata in conche chiuse, tenute sotto controllo dalle strade militari [ebraiche] che le attraversano.

    Questa nuova forma di sorveglianza, definita “sorveglianza dall’esterno”… permette all’esercito di dominare la striscia di Gaza con minore dispendio di forze… »

    Inoltre «Piccoli gruppi di ebrei fondamentalisti, ancora più estremisti dei Gush Emunim, hanno contribuito alla fondazione di insediamenti come quello di Kirat Arba e quello di Hebron, e sono stati sostenuti da tutti i governi d’Israele, soprattutto per ragioni di strategia militare, ciò sottolinea l’importanza strategica degli insediamenti e la dipendenza, sia del governo che dell’esercito israeliano, dai coloni messianici»

    L’ideologia messianica ebraica ha come scopo di «creare, nei propri insediamenti, dei modelli di un nuovo Stato che essa spera si diffonda sino ad assorbire completamente gli ebrei laici. Essa pensa altresì che debba essere soppresso ogni elemento non in linea con i valori ebraici stabiliti dall’Halacha e dalla Càbala. Queste opinioni divennero maggiormente accettate dalla società israeliana dopo la guerra del 1973 quando il militarismo laico israeliano perse prestigio. I rabbini Gush Emunim sembrarono essere dotati di coerenza ideologica, di abnegazione, superiorità morale, onestà nella finanza, e tale opinione persiste ancora. I capi Gush Emunim sono rimasti attaccati ai loro princìpi e si son mantenuti onesti. Ciò è molto importante in una società pervasa da tanta corruzione, inoltre i Gush Emunim sono dotati di una loro base territoriale, con fedeli in grado di usare abilmente le armi. I rabbini più autorevoli dei coloni Gush Emunim, nel 1991, si organizzarono nell’“Associazione dei Rabbini di Giudea e Samaria”…

    L’accordo di Oslo
    Però, vi fu l’accordo di Oslo (1993) che scandalizzò i rabbini Gush Emunim . 
    «La vista dei Palestinesi sventolanti le loro bandiere, la comparsa di una polizia armata palestinese mostravano chiaramente il fallimento dell’ideologia messianica di una redenzione imminente e inasprì l’avversione contro i “traditori” ebrei, la cui proditorietà impediva il realizzarsi dell’era messianica, quell’odio, soprattutto verso Rabin e i suoi ministri, era coerente con la Càbala, la quale insegna che la redenzione degli ebrei è stata sul punto di realizzarsi, svariate volte, ma la sua attuazione è fallita per il fatto che la maggior parte della nazione ha scelto di seguire un eretico o un traditore»

    Dopo l’accordo di Oslo la comunità ebraica nazional-religiosa entrò in crisi, poiché le sorgevano dei dubbi proprio sui fondamenti del sionismo religioso e la sua alleanza col sionismo secolare e sull’accettazione dello Stato d’Israele. 
    «Nel passato, tale alleanza era dovuta all’idea che lo Stato laico d’Israele fosse il primo gradino nel processo di redenzione. Ora, persino i moderati mettono in dubbio quest’ipotesi, ma essi non hanno niente in comune con i fondamentalisti che si oppongono a qualsiasi Stato ebraico che non sia una monarchia guidata dalla dinastia davidica… »

    Secondo i fondamentalisti ebrei «il sionismo storico o laico sembrerebbe essere fallito, mentre il vero sionismo esisterebbe, solamente ove vivono degli ebrei religiosi ultra-ortodossi, che rifiutano ogni accordo con l’OLP, come se questo fosse un’apostasia spirituale, la quale farebbe diventare gli Ebrei come i Cananei. Per i fondamentalisti l’accordo politico con i Palestinesi, per ottenere la pace, non è null’altro che una “mescolanza” con gli Arabi, che distrugge il giudaismo autentico unendolo a elementi estranei sporcandone il sangue e facendo nascere così una nuova mentalità “cananeo-israeliana”, vale a dire bastarda. I veri ebrei, perciò, devono isolarsi nei ghetti, per non contaminarsi o mischiarsi con sangue non ebraico. Il processo di pace farà nascere – secondo i fondamentalisti – un nuovo Stato bastardo “palestinese-cananeo-israeliano”, che sorgerà sulle rovine del vero Stato sionista ebraico»

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  18. Ai vari commentatori “accaniti” nelle proprie posizioni io propongo di cambiare luogo di scontro: spostiamoci su l’Istria..
    Io sono del parere di invadere quel territorio , e ripristinare i confini pre-bellici..
    Pola e Fiume sono italiane, pertanto andiamo a riprendercele..

  19. Ostinatamente di parte, la realtà non può essere vista da una sola parte e senza comprendere la direzione delle nostre azioni.
    Lo stato di Israele ha vissuto e si è ingrandito dalla sua costituzione guerra dopo guerra, la superiorità lo ha resto imbattibile, ma anziché cercare l’integrazione ha usato la discriminazione.
    Pensare che con cruente battaglie apparentemente contro i terroristi stanno facendo stragi di civili possano cancellare il “tutto” nel medio oriente possano continuare per sempre è solo illusione ed ideologia.
    Ogni Palestinese morto creerà cento e cento chiamateli terroristi, ma pur sempre ostili e nemici giurati di Israele.
    Negare la sbagliata politica di Israele è il difetto di tutto il ragionamento.

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  20. @ Paolo
    Sui rapporti degli ebrei con “quella terra”, cito una delle tante fonti che lo confermano: “Intorno al 538 a.C., il re persiano Ciro il Grande, che aveva appena conquistato Babilonia (Mesopotamia), permise agli ebrei di tornare
    nella loro patria, la Terra d’Israele, e di ricostruire il loro tempio a Gerusalemme. Quarantotto anni prima, i Babilonesi avevano conquistato Gerusalemme, distrutto il tempio ed esiliato a Babilonia gran parte dell’élite ebraica. Nel 520-515 a.C., Dario I, il figlio di Ciro II, promosse il completamento del tempio, sottraendo a questo scopo le tasse raccolte in Siria. E’ così che l’Antico Testamento descrive il rapporto tra la Persia e gli Ebrei circa 2500 anni fa. Oggi l’Iran, come viene chiamata la Persia dal 1935, sta orchestrando l’assalto in corso in tutta la regione contro Israele, il cui obiettivo finale è la distruzione totale del paese. Gli israeliani considerano l’Iran come la testa di una piovra i cui tentacoli – Hamas, Hezbollah, i ribelli Houthi dello Yemen e le milizie islamiste in Siria e Iraq – stanno cercando di spremere la vita dello Stato ebraico attraverso una guerra di logoramento senza fine. Allora, cosa è cambiato? La risposta breve è l’islam, imposto all’Iran durante la conquista araba del paese nel VII secolo.” Se Lei va in Israele, a Gerusalemme per la precisione, all’interno della Cittadella di Davide, può scoprire la storia, documenti e reperti che testimoniano la presenza e la vita degli ebrei in “quella terra”. E se vuole approfondire vada a Qumran dove sono custoditi i Rotoli del Mar Morto, ritrovati nel 1947 in seguito a scavi, attribuiti agli Esseni, un’antica comunità ebraica. I Rotoli suggeriscono legami tra gli Esseni e le prime comunità cristiane. Finché si rimane inchiodati alla sedia, a leggere e scegliere tra le lettura quelle che più aggradano e corrispondono ai propri desideri, si rimane complottisti. Scie chimiche, Terra piatta, Covid un’invenzione per controllarci tutti, no sbarco sulla Luna e altre stupidaggini messe in circolo da svitati che sono convinti che le cose non sono mai come sembrano. Le vengono in mente gli scappati di casa?

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  21. Signor Spinello, quella che Lei chiama “pietosità” è umanità, e comprensione delle sofferenze di un popolo perseguitato in Europa dove con la complicità dei nostri nonni e bisnonni che hanno finto di non sapere e vedere cosa stava accadendo nei campi di concentramento e di sterminio, i nazisti agivano per portare a termine la “soluzione finale”. Dopo l’Olocausto, tutti con gli ebrei e Israele, dopo la guerra dei Sei giorni (Egitto, Giordania e Siria contro Israele) e la vittoria israeliana, tutti contro Israele. Israele piace se soccombe, se vince si attira ostilità e odio. Quando gli ebrei erano in occidente , dovevano essere cacciati, e tuttora lasciano i paesi europei dove si sentono minacciati, quando sono arrivati in Medio oriente e hanno fondato uno stato, hanno iniziato a pensare di cacciarli anche da là. Pedro Sanchez è il politico più paraculo che ci sia in Europa, poi deve difendere i musulmani per motivi storici e contingenti. Sarò sempre a difesa del popolo ebraico e non mi serve un bel respiro all’aria aperta, ognuno pensi al proprio, di cervello, il mio è perfettamente ossigenato e funziona a dovere.

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  22. Dot.ssa Faletti, io non nego che in palestina vi fossero gli ebrei, e sono stato molto chiaro, ma non mischio le carte.

    Ma come la storia dimostra, furono cacciati dai romani.
    Come la storia dimostra, quei luoghi appartenevano successivamente ai cristiani, e si viveva pacificamente, e sempre la storia dice che Maometto si prese la Terrasanta ed i luoghi cristiani.

    E gli ebrei stessi, e la storia, dimostrano che quelli arrivati nel secolo scorso in palestina, sono ebrei che nulla hanno a che fare con quelle terre, ebrei convertiti o ebrei non discendenti dagli autoctoni del luogo.

    E come se io mi trasferissi a Gerusalemme perché i romani ed i cristiani erano lì prima di Maometto, ma io non ero cristiano e nemmeno ho avi che risiedevano la.

    Lei sa cosa penso dell’Islam, scritto + e + volte. Ma bisogna leggere bene anche la religione ebraica che si basa sul Talmud e la cabala per capire cosa stanno facendo oggi in Palestina.

    Che ci si creda o meno, loro operano in funzione dell’avvento del Messia (anticristo), della ricostruzione del tempio, dell’espansione del territorio. Si tratta anche nel loro caso di fanatismo religioso ed odio per chiunque non sia ebreo.
    In Palestina ci sono anche arabi cristiani, non dimentichiamolo, e più volte sono venuti fuori reportage dove gli israeliani perseguitavano anche ebrei convertiti al cristianesimo.
    Io sottolineerei molto bene questi aspetti. Li ci sono anche cristiani, dentro e a Gaza (fra l’altro, con numeri di conversioni molti alti negli ultimi tempi).

    Covid? Dimostri l’isolamento del virus, come lo dimostri per il vaiolo delle scimmie (fda ha ammesso tramite foia di una giornalista investigativa che non esiste). Vi hanno controllato? Cacchio, tutti in fila…

    Luna? Si spieghino le fasce di van Allen, come le hanno superate, e mille altri problemi, con la tecnologia del Commodore 64.

    Scie chimiche? Esistono almeno dagli anni ’70, i russi le usavano per far piovere, come gli arabi oggi. Può negarlo? Può negare che si possano irrorare sostanze chimiche e metalli pesanti nell’aria per controllare il clima? E scienza, pieno di articoli scientifici. Non li ha letti?

    Meglio un po’ di tenero conforto dalla normalità, che immaginare che tutto quello che si vede sia una colossale menzogna. Eh sì, che proprio il covid vi avrebbe dovuto far aprire adesso gli occhi… Ma proprio non vi si riesce.
    Si dicevano cose banali, stupide, ma affibiavate in un secondo l’etichetta di complottisti. Oggi, risulta che bastava solo leggere ciò che i media non dicevano.

    Gli scappati di casa? Sono gli ebrei, con la diaspora, ai tempi romani d.C.

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  23. Lei si intorta da solo caro Paolo. Ipotizzando che i siciliani venissero cacciati dalla Sicilia, e poi chiedessero a distanza di tempo, rivendicando la loro provenienza, di farvi ritorno, ma venissero respinti con la scusa che la Sicilia non è mai stata la loro vera terra d’origine, lei come la prenderebbe?

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  24. Se leggi la bibbia vedrai quante volte gli ebrei sono stati deportati dalla Palestina e quante volte ci sono ritornati , con l’aiuto di Dio , quando ad esempio il re Babilonia dopo 70 anni decise di rimandarli alla loro terra, Mosè dove li portò dopo la fuga dell’Egitto?
    Legga le cose semplici e riuscirà a vedere la realtà,
    Però è vero che l’esperienza di vita è fondamentale per questo esercizio,

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  25. Dot.re Ruzza, se ragionassimo in questo modo, dovremmo ridisegnare la geografia degli stati del mondo, e su quale epoca? Dovremmo spostare un bel po’ di persone. Se i siciliani sono stati cacciati, amen, la partita si è chiusa.
    Se ritornassero dopo 2000 anni dovrebbero ammazzare quindi tutti i residenti e chiuderli in un campo di concentramento?
    Gli ebrei potevano combattere, o andarsene, o fare i bravi con i romani. Cosa hanno scelto?

    Il fatto storico risaputo è che gli ebrei creavano molti problemi ai romani, gli arabi no. In quasi tutta Europa e successa la stessa cosa, in altre epoche, anche se articoli faziosi addossano la colpa ad una sorta di antigiudaismo della chiesa. E si chiude solo così la questione? A me sembra strano, eppure la faciloneria nel segnare buoni e cattivi non mi ha mai convinto, e la storia lo dimostra. I cattivi sono sempre gli altri, stranamente.

    Forse perché nei testi religiosi di cui sopra vi sono volonta, chiamiamole politiche, da perseguire. Quale Messia aspettavano ai tempi di Gesù? E quale aspettano tutt’ora? Cosa scrive Israel in merito al dominio sul mondo e a ciò che vogliono? Lei sa quali azioni sarebbero perfino giustificate in nome di queste aspirazioni? Lei crede di essere un loro ‘fratello ‘minore’?
    Ritorniamo ai protocolli di Sion, rileggiamo le carte processuali e mettiamo le spunte su quanti obiettivi sono stati raggiunti? O basta dire che sono falsi per dimostrare che sono falsi?

    Se poi, vuole intendere che gli ebrei hanno diritti su quelle terre, non mi trova assolutamente d’accordo.

    Ricordo che quella terra si chiama Palestina, e vi coabitavano gli arabi, pacificamente, insieme ai cristiani successivamente fino a Maometto.

    E quanto successo durante la II guerra mondiale, di cui sottolineo noi non ci dobbiamo assolutamente vergognare in quanto non eravamo nati, non comporta automaticamente il levare terre in questo modo ai palestinesi e giustificare quanto succede oggi. Non è una giustificazione, ne per insediarsi a casa d’altri (ma ormai, me ne rendo conto, non è rilevante), ne per commettere atrocità in stile coloniale dei peggiori.
    Io non ho sensi di colpa per ciò che non ho fatto, ne per parenti eventuali (anzi, tutt’altro), che avessero fatto qualcosa. Questi sono argomenti senza senso. Come non mi vergogno o sento in colpa per decine di altri temi dove addirittura ci si inginocchia.

    E non avendo, e questo è il passaggio fondamentale, legami ancestrali con quella terra, come dimostrato, che necessita c’èra di andare proprio lì in mezzo ai musulmani? Qual’è l’obbiettivo da sempre a Gerusalemme?

    Potevano creare uno stato dentro gli usa? O in Russia? O in Germania? No, dentro a terre dei palestinesi. Saggio e lungimirante. E noi, allora, non abbiamo diritti sulla Terra di Gesù? Crediamo all’ebraismo e ci facciamo da parte, rinneghiamo la nostra fede per cedere ad altri? Fatemi capire come si ragiona.

    E perché? Perché Hitler aveva commesso un crimine atroce. E i palestinesi che c’entrano? O è stata fatto volutamente con altri scopi?

    E io devo difendere israele solo perché mi devo sentire in colpa per cose che non ho mai fatto o pensato? Io provo ad essere imparziale, cristiano, onesto intellettualmente. So con quali testi crescono gli islamici e con quali gli ebrei, leggere il talmud e la cabala, aprirebbe gli occhi, non solo il Corano o lo statuto di hamas.
    Ed una fonte imparziale come quella che vi ho postato prima, dovrebbe aprire il ragionamento, non occluderlo.

    Da atei, ripeto, non si può leggere gli avvenimenti senza testi religiosi. Alla base di tutta la storia e del presente, ci sono questi. E lo svolgersi degli eventi, gli accadimenti attuali, sono proprio secondo testi religiosi.
    Gli ebrei credono ed agiscono, i musulmani credono ed agiscono, noi che facciamo? Ci convertiamo al sionismo in funzione antiislamica?
    Io rimango cattolico, con idee chiare, lettura della storia in chiave cristiana, intellettualmente e superbamente onesta e non legata alle ideologie umane, ricerca e selezione accurata delle fonti comprovate, e non mi bevo nulla. E non ho sangue di bambini trucidati nell’inchiostro virtuale di quanto scrivo. Di essere imparziale, l’ho dimostrato.

  26. Amo Modica, mi faccia capire, quale diritto hanno più degli altri di ritornare li dopo 2000 anni e fare ciò che fanno?
    Se lei è cattolico, presumo di si da quanto leggo, lo sa che non è più popolo eletto da Dio? Oppure abbiamo sbagliato noi a seguire Gesù Cristo e dobbiamo sudditanza e riverenza per qualche oscuro motivo allo stato di Israele?

    Se è riconosciuto che gli ashkenaziti studiano e mettono in pratica il Talmud, scritto nel fra il II ed il IV sec. d.C., a loro uso e consumo per autogiustificarsi in merito a ciò che vogliono, lei sa cosa vuol dire? Sa quali è quante bestemmie ci sono all’interno? Vuole che le giri un po’ di riferimenti?
    Solo per questo motivo, dovrebbe prenderne enormi distanze. Nessun rispetto per nessuna religione, si considerano superiori, ambiscono al dominio del mondo con ogni mezzo possibile che diventa religiosamente ammissibile.

    Se lo legga, e veda cosa vi è scritto ed il pensiero che hanno dei cristiani, oltre se riesce a reggere le bestemmie su Gesù e sulla Madonna.
    Altro che Corano e Hamas.

    Questo dico quando insisto sui testi religiosi, sulle letture storiche.

    E ribadisco la distinzione fra gli ebrei che vivono secondo la torah (comunque non più popolo eletto), e gli ashkenaziti che governano in Israele che vivono secondo il Talmud ed operano in tal senso.

  27. Signora Faletti, già, difficile questo. Tuttavia, i terroristi esistono per reazione a qualcosa che sicuramente è stato e continua ad essere. La storia del mondo è fatta da sempre da azioni (svolte forzate) e di reazioni.
    Cosa sia giusto? E chi lo sa, se sei nato in Pelestina hai un diverso punto di vista rispetto rispetto a chi è nato in Israele.
    Dare patenti di legittimati a fare violenza da una parte o dall’altra parte è un triste esercizio, sembrava più plausibile una convivenza libera in due stati ma, a quanto pare, nessuno delle due parte la accetta.
    Vincerà la legge del più forte, altro che civiltà, magari la maggior capacità di Israele avrà il sopravvento… Ora… Ma alla lunga la legge dei numeri avrà il sopravvento, il popolo medio-orientale aumenta in progressione molto più velocemente che il popolo di Israele…
    La storia insegna e alla lunga, si sarà, seppur in minima parte, riequilibrata la popolazione nella regione, lo dico cinicamente.
    Lo leggeranno i nostri pronipoti nei loro libri di storia.
    La giustizia di Dio, va ben oltre le tifoserie di bassa lega, la giustizia di Dio è esatta e non compatibile con ideologie o affermazioni di giustizia umana.

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  28. Di sicuro non si sentira la mia mancanza visto i pochi commenti che posto.
    ma visto la piega che si è presa e il disagio che provo a leggere i commenti invasivi di questo signore, cambio bar.

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  29. A chi la racconti ? Non ci può importare di meno !!! Una maniera elegante e apparentemente educata per sminuire senza dir nulla non usando la forza delle argomentazioni per confutare idee e pensieri che non condividi. Vai , vai e affrettati …

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  30. Gli Ebrei pagano da sempre
    Ghetti bruciati abitanti massacrati
    In tante città europee è successo
    Il ghetto di Varsavia prima della guerra contava 250mila abitanti
    Sono stati quasi tutti uccisi soprattutto per fame
    Un popolo che paga da 2000 anni
    6milioni gli ebrei uccisi durante la 2 guerra mondiale
    Contati dai tedeschi che ogni giorno mandavano il rapporto a Berlino .
    Dopo le macerie della secondo guerra mondiale ,con la Palestina sotto dominio Inglese.
    Si è deciso di dare dopo 800anni di nuovo la Palestina agli israeliti .
    Per vivere in pace e dimenticare i terribili sacrifici .
    Soluzione non indolore per gli arabi che abitavano il territorio.
    Senza i paesi arabi a fare guerra si sarebbe arrivati ad una convivenza come sempre hanno dimostrato di saper fare gli ebrei in tutti i paesi del mondo .
    Infatti i palestinesi pacificici w hanno sempre lavorato regolarmente in Israele.
    In Israele convivono pacificamente Ebrei, mussulmani ,e Cristiani,
    Ed è grazie ai cristiani che fanno da cuscinetto se questo è possibile.
    Gli Ebrei non hanno accettato Gesù ,
    Non tutti perché i cristiani nascono da ebrei che hanno accettato la venuta del salvatore ,
    Alcuni no
    Questi si sono messi fuori dalla speranza data da Dio con Gesù.
    Solo Dio può decidere cosa farà di loro .

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  31. Amo Modica, l’auspicio, ovviamente, e che si convertano al cristianesimo. Ma se nessuno e in grado di smentire ciò che viene affermato, su ashkenaziti/sionismo e talmud, riportato da un professore universitario ebreo sopravvissuto all’olocausto, e sul fatto che gli ebrei che li sono andati e nessun legame hanno con gli ebrei che vivevano li 2000 anni fa, non c’è molto da aggiungere.
    Si può buttarla in caciara come si cerca di fare sempre, ma non serve per ristabilire i fatti. O si comprova il contrario, o, piaccia o meno, le cose stanno così.

    Poi, concludo, perché il dialogo e costruttivo se vi è intenzione di dialogare con profitto, che nessuno mai si straccia le vesti per i milioni di cristiani perseguitati, uccisi e martirizzati nella storia, non esiste giorno della memoria, non sono mai arrivate scuse, non ci sono giornalisti che ne parlano o lo denunciano. L’Inghilterra o la Francia hanno mai chiesto scusa per i loro massacri? Eppure, viviamo in una sorta di costante senso di colpa ad essere cristiani, avendo fondato invece città e civiltà ed avendo dato un senso ed una forma ad ogni settore della vita umana, scuola, scienza, arte, politica compresi.

    Milioni di cristiani, da 2000 anni, in ogni parte della terra, massacrati o perseguitati. I primi martiri cristiani che a partire dalla morte di Gesù, venivano perseguitati ed ammazzati dagli ebrei.
    Nerone con la sua strage, le persecuzioni romane fino al 300, poi l’Islam fino alla fine del medioevo in Africa, Sicilia…
    Parliamo dell’Inghilterra, per un secolo e mezzo i cattolici furono trucidati, perché celebravano la ‘messa papista’.
    Rivoluzione francese, i primi a morire per mano dei rivoluzionari, furono proprio i cattolici con la strage della Vandea, un genocidio vero e proprio, fra 120 e 180 mila cristiani.
    Il risorgimento, una persecuzione contro la Chiesa, con saccheggi e umiliazioni.
    Nei paesi comunisti dell’est fino all’estremo Oriente, milioni e milioni di cristiani uccisi, nel XX secolo, Cina compresa, ancora oggi continua nel silenzio questa strage e persecuzione.
    Spagna, Messico nei primi del ‘900, i cristeros, Italia i partigiani rossi, Giappone la prima comunità cristiana di Nagasaki.

    Solo sotto i regimi comunisti, si stimano 20 milioni di morti dal 1921 al 1980 (prof. Todd Johnson, confermato da altri studi). Eppure il comunismo e vivo e vegeto, non vietato, non condannato.
    20 milioni di cristiani, solo in 60 anni, senza contare prima e senza contare oggi.

    Arrivano scuse? Giornate della memoria? Riconoscimenti storici su questa strage? Spetta ai cristiani un posto dove possano vivere la loro fede serenamente tipo la Terrasanta?

    Finiamola con l’autoaccusarci ed il sentirci in continuamente in colpa e psicologicamente sottomessi alle ideologie, non ve n’è ragione, e nessuno lo fa con noi.

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  32. Sig. Paolo, la risposta è semplice. La chiesa non è così potente economicamente come gli ebrei, per questo li dobbiamo commemorare ogni anno e sentirci in colpa anche se neppure nati. Se ci ha fatto caso, chi sono i personaggi anche capi di Stato (non i popoli) ad appoggiare Israele? Se vai a scavare non tanto a fondo, scopri che tutti sono collegati a Israele. Che siano Ebrei Sionisti o altro. Ma attenzione, parlando di religione non ci dobbiamo dimenticare i musulmani che hanno invaso l’Italia e l’Europa! E qui si apre un altro capitolo che molti evitano. Anche loro sono potenti economicamente, ma non come gli Ebrei.
    Ma il conflitto in Palestina è politico, non è religioso come lo vorrebbero fare passare, anzi meglio usare. Le religioni sono un mezzo per aizzare le masse e le scritture spesso sono leggende. Una su tutti la fuga dall’Egitto con la spartizione delle acque. Se oggi qualcuno ti raccontasse una storia del genere cosa penseresti?

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  33. Sig. Spinello, in parte concordo. Nel senso che, ovviamente sappiamo l’origine di tutte le persone che ricoprono posti di potere, in diversi governi, ai vertici dei carrozzoni, nelle grandi multinazionali soprattutto farmaceutiche, nei media e, soprattutto, nei poteri finanziari.
    Però, a mio avviso, bisogna rilevare che la politica, sia per Israele che per l’Islam, e basata sul credo.
    Apparentemente, per Israele, sembrerebbe una scelta dettata da laicità, in realtà agisce per perseguire un fine preciso di dominio con scopi messianici. Da una parte il Corano, e, per il sionismo, il talmud.
    La politica israeliana e tutta basata su partiti e rabbini che guidano, ma non sotto la torah, magari. Vi è scontro politico fra i sefarditi e gli ashkenaziti, sembre basato sui loro testi.
    Sulla spartizione delle acque, da credente, non ritengo sia una leggenda.
    Quello che intendo dire, e che tutti i conflitti e la storia dell’uomo degli ultimi 2000 anni, vanno letti solo in chiave religiosa, secondo il fine di ogni religione. Il dominio, per il talmud, l’attesa ed il compimento per la Torah, la salvezza e l’evangelizzazione per il cristianesimo, il martirio e la conversione forzata degli infedeli per il Corano. La storia è mossa da questo.
    E in palestina, per quanto laicamente possa sembrare un conflitto fra coloni e colonizzatori, e in realtà il perseguire un fine secondo il talmud, l’espansionismo, la ricostruzione del tempio, il portare a compimento le profezie, che porterebbe a realizzarsi il dominio teocratico mondiale (secondo loro), del regno di Israele.
    Lo scopo dell’ecumenismo attuale, il nuovo ordine mondiale di cui blaterano i politici, hanno origine da queste scritture.

    Il rabbino haredi (ebreo ortodosso) ed antisionista, Amnon Yitzhak, ha parlato proprio di questo, ha lanciato avvertimenti sull’NWO e su quanto si sta facendo per arrivarci. Ha anche detto una frase emblematica: ”non sentiremo la mancanza del faraone”, il che è tutto dire.

  34. Leggo i commenti di Paolò e Spinellò e mi faccio una cultura, ma veramente, sono veri storici incompresi.
    Grazie

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  35. Signor Giulio,
    le Sue sono riflessioni di buonsenso e lungimiranti. Prima o poi questo conflitto antico dovrà finire. Mentre lo scrivo sono assalita dal dubbio che potrebbe durare in eterno, alternando momenti di bassa intensità a momenti in cui la furia si scatena. E’ realistico pensare che i terroristi ultraortodossi saranno fermati, non altrettanto i terroristi comandati dall’Iran. La Repubblica islamica non rinuncerà alla “missione” di distruggere lo Stato ebraico e quello che esso rappresenta a meno che il potere dei mullah non rischi il crollo, sotto la minaccia esterna e interna.

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