
Per ovviare alla carenza di personale, l’ASP di Ragusa ha indetto un Avviso pubblico urgente per il reclutamento di medici specializzati nelle discipline di Medicina di Emergenza Urgenza e Anestesia e Rianimazione. Si tratta di incarichi di natura libero-professionale per i quali non è richiesto alcun vincolo di subordinazione. Possono concorrere le figure in possesso dei requisiti generali e specifici previsti dall’Avviso, che rimarrà aperto fino al prossimo 31 dicembre 2024. L’attività libero-professionale resa in favore dell’Azienda non potrà superare le 38 ore settimanali. Tutte le informazioni, ivi comprese le modalità di partecipazione, sono consultabili sul sito www.asp.rg.it (Sezione Bandi e Concorsi).
4 commenti su “ASP di Ragusa: Avviso urgente per il reclutamento di medici di Pronto Soccorso e Anestesisti”
Grazie al numero chiuso in medicina vedi come siamo ridotti.
Non lo so chi è stato a mettere il numero chiuso
Se potessi mandarlo al pronto soccorso e farlo stare 3 giorni in attesa lo farei volentieri e starei 3 giorni a vederlo friggere.
Non so perché gli idioti siano in condizione di prendere decisioni che altri idioti approvano.
Leggevo che i lupi non accettano di avere un cretino come capobranco,
I lupi evidentemente sono più intelligenti degli umani
E sono più onesti.
importiamo medici cubani, sono tra i migliori al mondo, portano allegria salsa e merengue
https://www.repubblica.it/cronaca/2024/06/18/video/medici_dellaltro_mondo_un_anno_con_i_dottori_cubani_in_calabria-423248055/
Drugo, se ricorda durante il coviddi anche i nostri dottori e infermieri ci deliziavano con i loro balletti in ospedale. Molti di questi “angeli” com’erano definiti allora ballavano confezionati con le tute d’astronauta.
Ormai è chiaro, portiamo i migliori dottori nel privato pagandoli meglio e importiamo dottori stranieri per metterli negli ospedali pubblici che nel frattempo diventeranno poco funzionali e con scarse attrezzature. Probabilmente apriranno la Facoltà di Medicina alle iscrizioni e con meno vincoli.
E perchè no? Tanto dopo i dottori che usciranno se li porteranno nelle loro cliniche private e i più scadenti li destineranno negli ospedali pubblici magari a farsi le ossa sulla salute della povera gente.
con l’autonomia differenziata la sanità pubblica in Sicilia finirebbe nel secco o nell’umido?