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Ondate di calore. Invitare i sindaci a emanare ordinanze

La proposta della CGIL accolta dal primo cittadino di Vittoria
Tempo di lettura: 2 minuti

Il Sindaco di Vittoria emana l’ordinanza che vieta l’esecuzione di lavori all’aperto nei cantieri edili nelle giornate con forti ondate di calore ovvero quando la temperatura supera i 35 gradi. La proposta è stata avanzata dalla Cgil, dal segretario generale Peppe Scifo e dal segretario provinciale della Fillea Cgil, Salvatore Tavolino in rappresentanza dei lavoratori edili.
E’ un atto importante e concreto perché ha ricadute dirette sulla salute e sicurezza dei lavoratori. Il settore è particolarmente esposto ai rischi delle alte temperature, soprattutto quando si lavora all’aperto e a contatto con il ferro.
Inoltre in edilizia le alte temperature possono causare malesseri che aumentano il rischio di gravi incidenti sul lavoro. Per questo abbiamo chiesto ai Sindaci della provincia di Ragusa di emanare delle ordinanza in tal senso.
Ordinanze necessarie soprattutto in assenza di altre disposizioni di livello superiore. La regione infatti ancora non si è decisa ad emanare l’ordinanza richiesta da tempo, e siamo ancora in attesa della sottoscrizione di un protocollo anche per la scarsa sensibilità delle parti datoriali che hanno dissertato l’ultimo incontro a Palermo. Per questo è importante che lo facciano i Sindaci perché occorre intervenire sempre a livello preventivo soprattutto in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Questo atto del Comune di Vittoria speriamo venga emanato anche da tutti gli altri sindaci della provincia dimostrando così in modo concreto la giusta sensibilità verso chi lavora in attività ad alto rischio dove si contano il maggior numero di incidenti sul lavoro anche mortali . E’ positivo in questo caso la totale condivisione da parte dell’Amministrazione di Vittoria che attraverso il Sindaco Aiello e l’Assessore con delega al Lavoro Fiorellini, ha messo a disposizione del mondo del lavoro uno strumento di tutela fondamentale che interviene in materia di salute e sicurezza e demanda alle parti e agli organi competenti l’attuazione di strumenti già in essere come ad esempio il riconoscimento della cassa integrazione nel settore edile per sospensione lavori dovute alle alte temperature.

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9 commenti su “Ondate di calore. Invitare i sindaci a emanare ordinanze”

  1. Due settimane fa dicevano che si sarebbero sfiorati i 40°, in realtà si è arrivati a 34°. Sparano balle colossali, e fomentano emergenze, e paure. Oggi si dovevano toccare i 36°, in realtà siamo arrivati a 33°. Non date ascolto alle fesserie, verificate voi stessi, vi accorgerete che mentono. La temperatura va misurata all’ ombra, e deve essere posizionato a più di un metro dal suolo, ed un metro lontano da pareti. Sparano balle colossali nei notiziari.

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  2. C’è un pò di friscanzana! Solo gli indottrinati sentono caldo, sono i poteri forti che vi riscaldano e i vaccini. Noi non accendiamo neppure i condizionatori.

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  3. bevete molta acqua e mangiate frutta e verdura a volontà per evitare che chi vi sta vicino soffra il caldo……

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  4. Ormai senza la televisione non riusciamo a capire se fa caldo o freddo .
    Da sempre l’uomo ha subito caldo e freddo senza delinquenti vestiti in giacca e cravatta che lo terrorizavano per motivi di lucro , diconsi associazioni onlus costruite sulle tessere degli ignoranti convinti che sono loro i colpevoli e vogliono alleviare la coscienza.
    Se non sei contadino o pescatore ti possono infinocchiare la qualunque.

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  5. Gino ma Lei dove la misura la temperatura, sutta a maccia a carrua?
    oggi 38°C c’erano, percepita almeno 40°C.
    Ha mai provato a lavorare su un tetto con queste temperature?

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  6. Gino, cambia da zona a zona, Modica S.Antonio Streppenosa 38°, all’ombra.
    Modica Bassa, isola di calore, credo altrettanti, ma non ho verificato.

  7. Certamente che cambia da zona a zona, ma ieri a Modica c’erano alle 14, 34°. E la mia auto parcheggiata davanti al teatro Garibaldi al sole mi segnava 36° ma quelle delle auto sono completamente inaffidabili. Adesso ore 13 a Modica giorno 10 luglio ci sono esattamente 32°. . I 40° neanche li avviciniamo. È la temperatura percepita è di 33°, sparano balle colossali. Ma lei può anche non credermi. Provi a mettere un termometro valido all’ ombra, due metri di altezza dal suolo, e un metro lontano da pareti, e si accorgerà che sparano balle colossali.

  8. I vaccini hanno messo ko i “termostati” delle persone, ora nessuno sente più caldo, neppure le donne in menopausa, più felici di così. Poi tutti a dire che i vaccini non servivano.
    Amo Modica orami non capisce se c’è caldo o freddo, possiamo immaginare se riesce a comprendere se una amministrazione fa bene o fa male, sono andati in tilt tutti i parametri. Beati quelli non vaccinati che sentono il caldo estivo come una volta!

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