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L’Associazione “Schierarsi” Modica raggiunge il primo obiettivo

Raccolte le firme sulla legge d’iniziativa popolare per il riconoscimento dello stato della Palestina
Tempo di lettura: 2 minuti

L’Associazione culturale “Schierarsi” Piazza di Modica, raggiunge il primo obiettivo attraverso la raccolta delle firme a sostegno della legge d’iniziativa popolare per il riconoscimento dello stato della Palestina con capitale Gerusalemme Est.

Anche la Piazza di Modica ha contribuito a raggiungere e superare in tutta Italia la soglia delle 50 mila firme necessarie per la presentazione della suddetta legge d’iniziativa popolare. In queste settimane per i soci ed i simpatizzanti dell’associazione la raccolta firme è stata l’occasione per sensibilizzare i cittadini non solo sulla drammaticità degli eventi in Palestina, ma anche sulla insensatezza di tutti gli altri eventi bellici e in particolare di quello che sconvolge il territorio e le popolazioni sul suolo ucraino.

Fra le persone che abbiamo incontrato, da molti abbiamo raccolto il disappunto per le scelte governative in merito ai conflitti, le conseguenze economiche che ne sono derivate, il timore di venire coinvolti in una insensata guerra nucleare, ed la netta disapprovazione della propaganda mediatica che sembra anticipare posizioni interventiste.

Dunque un contributo concreto, quello del gruppo di Modica, contro la guerra e a sostegno di una proposta di soluzione affidata al riconoscimento dello Stato della Palestina, come già avvenuto – al contrario del Governo italiano – con l’approvazione da parte diversi stati europei, come Spagna, Irlanda e Norvegia che si sono aggiunti ai 139 Paesi che in tutto il mondo hanno già compiuto questo importante passo.

Gli attivisti modicani ritengono che tali azioni siano più efficaci di ogni altra e sicuramente dell’uso delle armi e della politica estera dei Paesi che, appoggiando o prospettando strategie di guerra, fomentano l’odio fra popoli e consentono le orribili vicende di distruzione e morte a cui oramai quotidianamente i notiziari ci hanno abituati.

L’associazione “Schierarsi” Modica ritiene che l’attuale campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni europee sia un banco di prova per capire chi veramente è contro la guerra e l’invio delle armi e a favore della pace e chi invece persegue nel nostro Paese e in Europa strategie belliche, pensando di risolvere in tal modo ogni conflitto.

La piazza di Modica proseguirà il suo impegno civico, attraverso le iniziative promosse a livello nazionale nonché a livello locale, volte a tutelare i diritti di tutti i cittadini e ad affermare i valori che ne costituiscono le sue fondamenta.

L’associazione invita i cittadini ad aderire con una firma online a sostegno della suddetta legge, che sarà prossimamente presentata in Parlamento per la sua approvazione, al seguente link di riferimento: https://www.associazioneschierarsi.it/palestinalibera/.

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8 commenti su “L’Associazione “Schierarsi” Modica raggiunge il primo obiettivo”

  1. Salvo, HAMAS non avrà modo di ringraziare, è stato azzannato e soccomberà presto… “n’avi quantu nu puorcu na’ simana prima ri Natali”, ma anche Netaniau farà la stessa fine. Diamo tempo al tempo.
    Condivido l’associazione ed il riconoscimento dello Stato Palestinese, così come deve essere chiara l’accettazione universale dello stato Israeliano, ma le cose dovranno essere chiare, due stati distinti e nessuna ingerenza fra i due popoli, anche forzatamente. Mai più buonismi, mai più…

  2. @ anonimus. Hamas aveva previsto tutto…deve solo aspettare. Le cose iniziano piano e improvvisamente precipitano. Hamas sa che “a noi occidentali piacciono le vacanze, è la nostra “religione”, diceva Emil Cioran. C’e però un dettaglio che mi incuriosisce: quando si firma in nome di “Free free Palestine, from the river to the sea” la gente sa di quale fiume e di quale mare si tratta? Perché, se lo sa, riconosce uno stato palestinese (si può riconoscere solo ciò che esiste) ma pretende l’eliminazione di quello che già esiste ed è riconosciuto internazionalmente, tranne da coloro che dovrebbero essere i suoi vicini, in una auspicabile, inimmaginabile condizione di “pace”. Che Hamas, non ancora debellato, non vuole.

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  3. Corrado Vizzini
    Il grande Sandro Pertini. Che diceva pure di essere contrario alla Nato, perché ci avrebbe portato la guerra, e così è stato. Pertini è stato il Presidente degli italiani. E rimarrà per sempre il Presidente degli italiani. Il mio Presidente.

  4. Tonino Spinello

    Il Sig. Corrado Vizzini ascoltando il video mi ha fatto pensare a quanta differenza di comunicazione c’è tra ieri e oggi.
    Ieri le parole di un grande Presidente quale Sandro Pertini espressione di vera democrazia e sempre pieni di sentimento e verità.
    Oggi invece il Presidente Mattarella parla di sovranità europea proprio nella giornata della Repubblica Italiana. Tanto che il sig. Borghi ne ha chiesto le dimissioni. La Meloni latitante, ha preferito non commentare. E forse ha fatto bene.
    Tajani nel mentre cerca di convincere le persone ad andare a votare dichiara:
    “L’80% delle leggi che approviamo in Italia sono frutto delle leggi che si approvano a Bruxelles”.
    Quindi se l’Europa dice che Israele è “cosa nostra” e la Palestina come la Russia sono terroristi, o come piace tanto dire “paesi canaglia”, dobbiamo convenire tutti all’unisono per non farci aumentare lo spred. Arma letale della UE!
    Ho sempre sostenuto che l’Occidente gradualmente sta cambiando la storia per riscriverne una nuova e per il proprio tornaconto. Sono arrivati addirittura a farci dimenticare chi ha perseguitato veramente gli ebrei e di chi è la terra che gli israeliani sionisti rivendicano come la loro.

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  5. Faranno un’isola nel mare e vi ci metteranno dentro, starete belli e buoni e nessuno vi scoccerà.

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  6. Di una cosa sono sicuro deve nascere uno stato palestinese .
    È loro sacrosanto diritto .
    Lo stato di Israele c’è ed è stato istituito dai paesi che hanno vinto la guerra, che hanno messo le basi per il futuro e per la pace .
    Oggi questo ammasso di umanità sta senza fare niente in una striscia di terra di 360 km quadrati sovvenzionati da tutti i pro arabi di tutto il mondo, in mezzo a questa marea umana stanno i bulli delinquenti di hamas che impongono le regole.
    Scavare tunnel per il contrabbando e per nascondere armi e terroristi.
    Questi che raccolgono firme i capi sono finanziati dagli stessi che sovvenzionano hamas e palestinesi , il resto sono povere vittime della propaganda ,spinta anche dai partiti di sinistra sempre della parte sbagliata della Storia.

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