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Modica: Consiglio comunale. L’ira degli agricoltori

Approvata all’unanimità mozione a sostegno del comparto agricolo
Tempo di lettura: 2 minuti

Consiglio comunale ieri sera a Modica, con all’ordine del giorno il punto concernente la situazione relativa alla protesta degli agricoltori. La convocazione della seduta in prima battuta era stata richiesta aperta da parte degli agricoltori. Il Presidente del Consiglio comunale Mariacristina Minardo, ha spiegato che in quel caso non sarebbe stato possibile deliberare, per cui si sarebbe dovuto convocare un’altra seduta del consiglio comunale, per cui si sarebbero allungati i tempi. Per evitare questo – ha detto – la Minardo, ho preferito convocare la seduta in sessione ordinaria, anche perché eravamo entro i termini, cinque giorni da quando concordato nella conferenza dei capigruppo. Le scaramucce, si sono avute a cose fatte, cioè a conclusione del Consiglio, quando qualcuno degli agricoltori non ha digerito per nulla la scelta fatta. Infatti, si è sviluppata un’accesa discussione, con momenti di tensione che hanno costretto il Presidente del Consiglio comunale a far intervenire i vigili presenti. In particolare, ad andare in escandescenza un agricoltore, che se l’è presa con i consiglieri presenti, perché a suo dire, sono stati presi in giro, innescando tra l’altro un brutto faccia a faccia con un assessore presente, che conosce bene le problematiche degli agricoltori. Insomma, una seduta che non ha sortito niente di buono, ma solo malcontenti.  A questo punto, sarebbe opportuno trovare un punto d’accordo tra le parti, al fine di stilare un documento da trasmettere alle istituzioni che dovranno trovare le giuste soluzioni al problema degli agricoltori. Una situazione che oramai si trascina da troppo tempo e che potrebbe sfociare in qualcosa di assai pericoloso, anche perché come ha sottolinea ad alta voce l’agricoltore “un po’ irritato” provate ad alzarvi voi tutti i giorni alle 4 del mattino, con la pioggia o con il caldo, per capire i veri sacrifici che ogni mattina siamo obbligati a fare per sopravvivere. In ogni caso – ha precisato il Presidente del Consiglio comunale – in merito quanto abbiamo concordato con gli agricoltori che sulla base di una loro piattaforma rivendicativa, di fatto depositata qualche giorno dopo, avrei proposto una mozione da condividere in sede di Conferenza dei Capigruppo. Da qui la convocazione della seduta consiliare per il primo giorno utile, ovvero, lunedì 4 marzo in sessione ordinaria e pubblica.”La mozione, condivisa in Conferenza da tutti i Capigruppo e approvata all’unanimita’ nella suddetta seduta del Consiglio comunale – continua Mariacristina Minardo –  impegna il Civico Consesso e la Giunta comunale a sostenere il comparto agricolo presso il governo regionale, nazionale e presso la competente Commissione europea.

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8 commenti su “Modica: Consiglio comunale. L’ira degli agricoltori”

  1. Giuseppe Iemmolo

    Ma veramente!!!
    E pensare che in parecchi hanno origini contadine.
    Fra gli amministratori c’è gente che nelle campagne ha raccolto consensi a mani basse ed ora non hanno le capacità di gestire una sacrosanta vertenza degli agricoltori le cui problematiche sono arcinote da parecchio tempo.

  2. Non solo alzarsi alle 4 con la pioggia, il freddo, o il caldo, ma tutti i santi giorni che ha fatto Dio, senza che ci sia Natale, Pasqua, o Ferragosto, mai un giorno di vacanza. La mia solidarietà a tutti gli agricoltori, e allevatori.

  3. Gli Agricoltori hanno ragione di essere arrabbiati, molta ragione!!!! Cozzano contro muri di gomma!!! Ora tutti questi panegiricj comunali, nascondono di fatto l”incapacita” a gestire situazioni di disagio, agricolo, economico, che non può più essere tollerato civilmente. Sessione ordinaria, pubblica…. ma datevi una mossa di concretezza e di rapidità…. questi atteggiamenti del niente mischiato col nulla sono dannosi. L”agricoltura è l “economia del territorio, della nazione ed è il primo comparto da difendere che deve andare oltre la burocrazia……( procedure perditempo di gente che occupa senza arte né parte, senza comprensioni, che ha solo bisogno di passare il tempo) . In uno stato razionale i settori che fanno lo sviluppo e l”economia vanno tutelati, protetti…. sono i settori che permettono alle banche di esistere!!!!

  4. Ma il Sindaco è sempre in carica? Sono queste le situazioni da presenziare, non basta la fascia per il centenario di turno. Fumo negli occhi ai cittadini…. L”economia è data dalle attività economiche, dall”agricoltura… e se un sindaco non si presenta a queste assemblee, relativamente può capire gli effettivi disagi dei suoi cittadini, del territorio, delle attività come si sviluppano. Le situazioni vanno affrontate in prima persona se si vuole governare una città con ordine e senso civico. È per questo che viene votato primo cittadino, non viene di certo votato per il gradino nella scala sociale.

  5. Quando ci renderemo conto che la maggior parte di chi eleggiamo dopo aver vinto le elezioni esse sia comunali, regionali, nazionali ed a breve europee se ne fregano altamente degli agricoltori, artigiani, piccoli produttori.
    La prova in un programma delle iene della settimana scorsa fatto al parlamento Europeo.
    Con il massimo rispetto ma che ne può saper un Medico, un Avvocato, un Commercialista, ecc..,,di un agricoltore che non ha orari né feste né domenica, di un panettiere che si alza alle 2 di notte, un ortolano che deve fare i conti con i cambiamenti climatici, un falegname ,tutte piccole e medie realtà di cui la nostra provincia(invidiata da tutti)ne era piena ed era il volano trainante.
    Che ne sanno queste persone.
    Niente.
    Cavalcano l’onda sperando che gli vada bene per poter chiedere nuovamente i voti.
    Proviamo a chiederci perché non si mettono davanti o comunque in mezzo a noi nelle manifestazioni del tutto pacifiche dopo tutto sono i nostri rappresentanti.
    TANTI HANNO DIMENTICATO LE ORIGINI è pure i genitori si sono rotti la schiena per mantenerli a scuola per permettersi di laurearsi e dargli un futuro migliore.

  6. Giuseppe Iemmolo

    Dalla gestione del fatto emergono una miriade di dubbi.
    Il primo sta nella scelta fatta per la convocazione del consiglio comunale in seduta ordinaria: sarà mai per non consentire a nessuno di intervenire giusto per evitare di lasciare agl’atti ciò che sarebbe stato detto?
    A seguire: ma la scelta di convocare il consiglio comunale in seduta ordinaria è stata adottata liberamente da chi ne ha il potere?
    L’assessore che prova a fare da mediatore si dice che conosce bene le problematiche degli agricoltori. Se corrisponde a verità si può presumere che li abbia presi in giro. Mi auguro di sbagliarmi.
    A mio modesto parere si può dire, veramente, che al peggio non c’è mai fine.
    Si dice che dobbiamo essere democratici, aperti, ospitali, inclusivi e tante altre belle parole, ma, in fondo in fondo, siamo fermi ad un secolo fa e, nascostamente, siamo egoisti e razzisti.

  7. Giuseppa MIlone

    Comprendo la rabbia e la costernazione per i problemi che attanagliano il comparto , ma la buona educazione e il rispetto e la civiltà, per i rappresentanti delle istituzioni, a prescindere , non devono mai mancare Per ciò che rappresentano . Prendiamo ad esempio Porro, intervistando il presidente argentino Milei.

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