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Pirateria: un miliardo di danni in tre anni per il calcio

Tempo di lettura: 2 minuti

(gr) La pirateria on line non si ferma, anzi, progredisce spedita di anno in anno. Oltre un miliardo di euro in tre anni sono stati persi dalle società di calcio a causa dei siti pirata e la conseguente perdita di circa 10mila posti di lavoro, secondo Luigi De Siervo. L’amministratore delegato della Lega Serie A ha rilasciato questo commento durante un convegno organizzato a Venezia nell’ambito della Mostra internazionale del Cinema. Ma da questo mese le cose dovrebbero cambiare drasticamente, con l’avvio dei test che dovrebbero bloccare dopo circa 30 minuti gli attivissimi e numerosi  siti pirata. La legge n. 93 del 14 luglio 2023, nota come legge anti-pirateria, stabilisce che gli ISP dovranno bloccare la risoluzione DNS dei nomi di dominio dei siti pirata entro 30 minuti dall’ingiunzione dinamica emanata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in seguito alla segnalazione dei broadcaster (DAZN e Sky). La suddetta piattaforma automatizzerà la procedura.  De Siervo ha spiegato che la Lega Serie A lavora con sei aziende per tracciare, individuare e bloccare in tempo reale i server illegali sparsi nel web.

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