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Operazione “Inodminus” a Ragusa. Udienza al 2 marzo

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Aggiornata al due marzo l’udienza davanti al Gup del Tribunale di Ragusa, Gemma Occhipinti, per gli imputati arrestati dai Carabinieri di Ragusa nel corso dell’ operazione “Inodmitus” che hanno chiesto il rito abbreviato. I reati contestati a vario titolo sono spaccio di sostanze stupefacenti ed indebita percezione del reddito di cittadinanza. Per altri soggetti, la cui posizione risulta di minore gravità, è stata richiesta dai difensori, la messa alla prova di cui si discuterà all’udienza di giovedì prossimo. Intanto continuano i dissequestri delle somme di denaro rinvenute durante le perquisizioni. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta dell’avvocato Michele Savarese, difensore di nove dei ventisette imputati, annullando il sequestro preventivo di 47.000 euro disposto dal Gip a carico di un soggetto arrestato al momento del rientro in Italia dalla Spagna. Inoltre sono state restituite somme pari ad 83.400 euro trovate in una cassaforte all’interno dell’abitazione di un altro imputato sottoposto all’obbligo di dimora. Secondo la tesi difensiva non si tratta infatti di denaro di provenienza illecita come ipotizzato dai militari, ma di risparmi accumulati negli anni. In questo caso è stata determinante la documentazione fornita dal legale da cui risultavano i prelievi fatti nel corso degli ultimi dieci anni dall’istituto di credito ove veniva corrisposto lo stipendio.
Il procedimento davanti al Gup del Tribunale, Gemma Occhipinti, è a carico di 27 persone di Ragusa, tra cui tre donne, coinvolte il 16 maggio dell’anno scorso nell’operazione antidroga “Indomitus” condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa. Nove mesi fa sono state emesse 18 misure cautelari personali (otto arresti in carcere, tre ai domiciliari e gli altri con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) e 12 misure reali (sequestro di beni materiali) a vario titolo disposte dal Gip del Tribunale, Antonella Frizilio. Nel corso della prima udienza il collegio difensivo ha chiesto l’accesso ai riti alternativi: due patteggiamenti e molti abbreviati. Il pubblico ministero Gaetano Scollo ha chiesto svariate riqualificazioni dei fatti al quinto comma da parte, ovvero l’ipotesi lieve. Per uno degli imputati è caduta l’aggravante della cessione a minori, come chiesto dall’avvocato Valerio Palumbo. Nell’ambito del blitz la Procura di Ragusa ha disposto il sequestro di beni per un ammontare complessivo di circa 300 mila euro, comprese sei auto, tra cui Maserati, Mercedes, Audi e Bmw. Il collegio difensivo comprende anche gli avvocati Matteo Anzalone, Enrico Platania, Maurizio Catalano, Simona Cultrera, Cristina Di Paola, Fabrizio Cavallo, Vito Verga Melfi, Carlo Nicastro, Gianluca Gulino.
L’indagine, iniziata nell’ottobre 2020 ha permesso ai Carabinieri di ricostruire una rete di spaccio partendo da un ragusano diciannovenne che in concorso con altro giovane, aveva stabilito numerosi contatti in Italia ed all’estero, importando da Roma, Olanda e Spagna marijuana e hashish, per mezzo dei corrieri postali, rivendendo poi la merce a giovani pusher .

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