Non solo notizia: Zelensky a Sanremo e parole in libertà

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Bruno Vespa annuncia Volodymyr Zelensky in collegamento a Sanremo, notizia subito riportata sul sito della Rai. A rivelare il desiderio del presidente ucraino di essere al festival è stato il noto paggio della tv italiana Bruno Vespa, in diretta a Domenica In da Kiev. Vespa ha annunciato pubblicamente, attraverso l’immortale programma di intrattenimento pomeridiano condotto da Mara Venier e secondo solo a Beautiful, la presenza dell’attuale presidente dell’Ucraina alla serata finale del Festival di Sanremo. Il noto giornalista aveva contattato Amadeus alcuni giorni prima, informandolo del viaggio che stava compiendo in Ucraina per andare a intervistare il presidente, e del desiderio di quest’ultimo di prendere parte all’evento; ma, senza poi convalidare al
conduttore alcuna notizia, ha dato direttamente l’annuncio, riportando, però, le presunte parole del direttore del festival: ”caro presidente la aspettiamo per la serata finale di Sanremo.” Sarà lo stesso Amadeus a riportare questo curioso retroscena finito subito in sordina.
VENIAMO A NOI..
Non credo che gli Italiani debbano essere contenti di un tale evento, e penso che in molti, anzi moltissimi di fatto non lo saranno. Che l’Italia sia un paese che ripudia la guerra sembrava il principio cardine degli uomini d’onore, chiaro a tutti, fino a quando anche l’invio di armi ad una nazione a noi estranea fino al giorno prima è diventato consuetudine, come quasi ogni cosa del resto da alcuni anni a questa parte! “Hanno il diritto di essere difesi” gridano allora ad oltranza i patrioti servi più o meno consapevoli delle elite, e per rimarcare il concetto pare giusto quindi
impietosire un po' gli animi dei più confusi sfruttando, perché no, il volto serio e malandato dell’ex attore comico, ora presidente, Volodymyr Zelensky, ritratto nei suoi panni saturi di guerra che, a quanto pare, non sarà trasmesso neppure in diretta durante l’ultima serata della famosa kermesse canora, il festival della canzone italiana. Una competizione storica che ad oggi, a mio avviso, non può più neanche essere definita una gara seria visto che giornali e personaggi illustri possono permettersi di fare anticipazioni e influenzare antetempo il giudizio sui cantanti e le loro canzoni. Dov’ero rimasto…Ah.
Ed ecco allora, il piatto è servito: scavalcando persino Amadeus, neutra e accondiscendente figura, Bruno Vespa, il giullare del potere, fa il suo lavoro come diretto esecutore di un ordine di servizio proveniente direttamente da Washington, dalla massoneria americana, dalla Nato dell’empio Stoltenberg che propone l’invio di armi ancora più pesanti in Ucraina. Perchè il potere esiste, certo, ed ognuno di noi lo accetta, ma è giusto anche riconoscere che non siamo certo noi Europa né Italia a detenerlo. Troppa carne sul fuoco vero? Mi fermo un po’ perché in ogni
caso non viaggiamo tutti sulla stessa frequenza, ed in fondo è anche giusto così.
Ma per l’eterogenesi dei fini, vi dico, questo evento accentuerà in un modo o nell’altro il dissenso, statene certi, perché apparirà talmente ridicolo, oso dire una spettacolarizzazione grottesca tinta di pietismo, che alla fine anche i più riluttanti inizieranno a porsi delle domande giuste e oneste.
Svegliati Italia.

Danilo Maci

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