
Il ministero della Difesa russo ha annunciato che, dopo costanti negoziati con la controparte ucraina, sono stati liberati di 82 soldati russi fatti prigionieri nei territori controllati da Kiev. In una dichiarazione, il ministro ha detto che “il 31 dicembre, a seguito del processo di negoziazione, 82 soldati russi finiti in mano ucraina sono stati rimpatriati. Ha inoltre aggiunto che i militari rilasciati saranno trasportati a Mosca dall’aviazione militare russa e sottoposti a cure mediche e a riabilitazione psicologica presso le strutture mediche dell’esercito. Secondo il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, il rilascio è stato ottenuto dopo uno scambio di prigionieri alla pari: 82 russi contro 82 ucraini. L’operazione ha consentito anche il rilascio di 41 prigionieri di guerra dall’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk. A partire dal 24 febbraio, la Russia ha invaso l’Ucraina in un’operazione militare definita “speciale” per proteggere la popolazione del Donbass, nell’Ucraina orientale, che dal 2014 è vittima di attacchi delle forze armate ucraine, in particolare delle formazioni nazionaliste.