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Banda Musica “Belluardo-Risadelli”. Modica, intervista a Creux

Tempo di lettura: 2 minuti
Lo scorso ottobre il Maestro Fulvio Creux, direttore e compositore della banda dell’Esercito Italiano inizia una nuova collaborazione con la banda musicale Città di Modica “Belluardo-Risadelli” rivestendo l’importante ruolo di consulente musicale. Oggi abbiamo deciso di dare uno sguardo più dettagliato alla storia di un’eccellenza della musica.
Andiamo quindi a ripercorrere i tanti spunti e le riflessioni che il maestro Fulvio Creux ci ha dato dall’alto della sua lunga e importante carriera.
Descriva che cosa è per lei la musica
La musica è la forma di linguaggio che più di tutte parla all’uomo, entrando nel suo animo al di là dei confini delle nazioni.
Cosa l’ha portata a Modica?
A Modica ero stato in passato come turista. Ora sono tornato, ad ottobre,  su invito della Banda per un intervento culturale in occasione della presentazione del nuovo anno didattico della Scuola “Peppino Galfo”.
Perché ha accettato il ruolo di consulente musicale per la banda città di Modica “Belluardo-Risadelli”?
Perché ho trovato un gruppo molto affiatato negli intendimenti positivi e, nelle sue figure cardine (Maestro, Presidente e insegnanti), la volontà di migliorasi. Questo ovviamente è un riscontro che ho avuto anche dai singoli componenti del gruppo.
Con il ruolo di consulente musicale quali cambiamenti vuole apportare alla Banda?
Il gruppo presenta una particolarità che lo distingue, sottoponendolo però a possibili critiche da parte degli esperti del settore: si chiama Banda, ma in effetti suona anche con i Violini, strumenti che non fanno parte dell’organico di una Banda. Come risolvere questo dubbio? Semplice: quando si presenterà con gli Archi, l’organico strumentale sarà un “Complesso Filarmonico” che rievoca una tradizione italiana dell’800, che vedeva riuniti a suonare insieme tutti i musici – dilettanti o amatori – di una località; questo, mi sembra aver colto, è lo spirito che anima i promotori del gruppo.                 Ci sono poi altri aspetti su cui porre l’attenzione: il primo è il repertorio, che fino a oggi è stato costituito quasi solamente da colonne sonore e simili . Ora, la musica per banda non è solo questo, per cui – senza assolutamente abbandonare il repertorio caro al Maestro e a chi suona – la volontà, anche del M°Civello, è quella di integrarlo con brani più “classici”, che forniscano anche un ampliamento della offerta educativa per chi suona. Da questo deriverà anche la conseguente necessità di migliorare alcuni parametri (qualità del suono, dinamiche, ecc.) che il repertorio fin’ora frequentato non permetteva di curare a pieno. La mia presenza sarà pertanto duplice: come “pensiero programmatico”, in accordo col Maestro Civello, e come curatore, quando possibile, di alcune prove di insieme. Un primo aspetto di questo nuovo cammino (ricordo) nel solco della tradizione della Banda, si avrà col Concerto di Natale del 25 dicembre 2022. Per ora, però, non anticipiamo ancora niente.
Quale è stata l’esperienza più emozionante che ha vissuto durante la sua carriera?
Per quanto riguarda questa domanda vorrei rispondere con due ricordi: il primo è puramente artistico, quando con la Banda dell’Esercito fummo invitati (unico complesso bandistico italiano nella storia) ad eseguire la “Grande Sinfonia funebre e trionfale di Berlioz” (monumento assoluto della musica per Banda) al Festival che si tiene in Francia, nella città natale del compositore. Il secondo ricordo non è puramente artistico, ma ha dell’unico e dell’irripetibile: nel maggio del 2018 (ero ormai civile) fui invitato a San Donà del Piave per dirigere un complesso formato dalle bande militari di cinque paesi un tempo in guerra, oggi in pace tra loro, di oltre 400 musicisti;  fu costruito dal Genio Militare un ponte di barche sul Piave ed io, trasportato su una barca in centro al fiume, da lì diressi un programma commemorativo: dirigere al centro del Fiume Sacro alla Patria nel centenario della fine della Grande Guerra non capiterà mai più a nessuno!
Come si è appassionato alla musica?
Mi sono appassionato alla musica perché sono capitato in una festa dove la Banda (del mio paese) mangiava. “O che bello, se vado a suonare posso fare festa e mangiare!”…e così ho cominciato a studiare in un percorso progressivo che mi ha portato…al cioccolato di Modica che mi hanno regalato il Presidente e l’associazione tutta ieri sera.
Le è piaciuta Modica?
Chiedere a uno se gli è piaciuta Modica è come chiedere all’avvocato Agnelli se gli piace(va) la Juventus. Cosa cambierei? L’avvicinerei un po’ di più al resto d’Italia, in modo che tutti possano godere maggiormente delle sue bellezze. Però, forse, sta bene dove sta, perché diversamente si perderebbe un po’ del suo fascino.
Cosa vuole dire ai giovani che vogliono avvicinarsi al mondo musica e a quello bandistico?
Invitarli a considerare questo impegno, specie se il loro approccio è amatoriale, con la stessa serietà con cui affronterebbero il tennis o il calcetto: non perché ci giocano da dilettanti non ne rispettano le regole o si sentono autorizzati a giocare senza infondere il massimo delle loro possibilità. Così deve essere per la Banda, dove in più, però, troveranno amicizie e condivisione di intenti.
Quattro aggettivi  per descrivere Gianluca Cataldi e Corrado Civello:
Serietà. solerzia, impegno, amicizia.
© Riproduzione riservata
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