Modica, scuolabus a pagamento. E’ polemica

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E’ l’argomento del momento a Modica quello degli scuolabus che, quest’anno, tutti dovranno pagare. Una vicenda fatta esplodere dall’ex assessore comunale Nino Gerratana che giornalmente la alimenta e in queste ore la accentua dopo avere chiesto alla commissaria che gestisce il Comune, Domenica Ficano, di annullare il provvedimento, e alla presidente del consiglio comunale, Carmela Minioto, di incontrare i genitori dei bambini aventi diritto. Quest’ultima era stata sollecitata a convocare una conferenza dei capigruppo per discutere della questione. “La Minioto – spiega Gerratana – mi ha risposto che l’incontro si terrà venerdì scorso poichè alcuni consiglieri comunale ne hanno chiesto il rinvio giacchè impegnati. Io credo che per queste persone l’unico impegno giustificabile siano i motivi di salute, per il resto non ci sono impegni che tengano poichè sono chiamati a dare risposte alle persone alle quali quattro anni fa hanno chiesto il voto. Per ale motivo dico loro “vergognatevi” e ai genitori di andare avanti nella protesta e se è il caso andare ad occupare il Comune. Il provvedimento commissariale non tiene conto delle difficoltà delle famiglia. Come si fa a spiegare ai bambini i motivi per cui non potranno salire sullo scuolabus?”.

Sulla vicenda in queste ore si registra l’intervento dell’ex sindaco Ignazio Abbate, anche lui chiamato in causa. “Le nuove tariffe del trasporto scolastico stanno facendo discutere in questi giorni. In realtà di nuovo queste tariffe hanno ben poco visto che esistevano 9 anni fa prima del nostro insediamento e torneranno presto in vigore come avviene nella quasi totalità dei comuni siciliani. Per quasi un decennio Modica ha rappresentato una mosca bianca in questo settore. L’abbattimento dei costi per le famiglie è stata una precisa scelta amministrativa per venire incontro ai cittadini modicani. Una scelta pienamente legittima visto che il servizio non rientra tra quelli a “domanda individuale”, cioè dove è obbligatoria la contribuzione del 35% da parte dell’utente del servizio sul suo costo totale (cosa per altro specificata nella delibera della Commissaria Ficano). Pertanto tale aspetto viene affidato alla sensibilità di chi amministra che può scegliere legittimamente l’una o l’altra soluzione. Il 99% degli amministratori sceglie di far pagare il servizio, il restante 1% preferisce rinunciare ad un introito non certo elevato per dare una piccola mano d’aiuto agli utenti. Se tornassi indietro rifarei esattamente la stessa scelta e, anzi, se gli elettori mi daranno fiducia riporterò il modello Modica in campo regionale perchè il mio obiettivo è che tutti i giovani sotto i 18 anni possano usufruire del trasporto gratuito come già avviene in altre realtà europee

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