Haiti. Sequela di rapimenti: sequestrati venti ambulanti

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di Giannino Ruzza

Si susseguono a spron battuto i sequestri di persone nel paese caraibico. Certamente uno dei peggiori posti al mondo in cui vivere. La notizia di oggi riguarda il sequestro da parte di una banda criminale di una ventina di ambulanti di ritorno dal mercato di Ouanaminthe  un  paese al confine con la Repubblica Dominicana. Un gruppo armato ha sequestrato i malcapitati nei pressi della cittadina di Gros Morne, nel dipartimento di Artibonite, cittadina geograficamente posta al centro dell’isola caraibica. La polizia nazionale haitiana (HNP) ha confermato che l’autista dell’autobus è stato rilasciato. Al momento non si sa se i rapitori abbiano chiesto un riscatto. Un’escalation di rapimenti  aumentati nella nazione caraibica a causa della spirale di violenza dovuta all’azione incessante delle innumerevoli bande criminali. Solo nella prima settimana di maggio si sono verificati più di una dozzina di rapimenti nella capitale, Port-au-Prince, tra cui due medici, un pastore e un noto commerciante della città. L’8 maggio, il gruppo criminale appartenente ai Mawozo, ha sequestrato un autobus proveniente dalla Repubblica Dominicana con a bordo otto cittadini turchi appartenenti a organizzazioni internazionali  umanitarie. L’autista dominicano del veicolo e un assistente haitiano sono stati rilasciati, ma dei turchi si sono perse le tracce. Questo lunedì, la Polizia Nazionale EPN ha annunciato di aver arrestato nel Comune di Mirebalais,  il pluripregiudicato Mendy Mentor, considerato un membro attivo della banda di Chen Mechan, mentre il giorno dopo sono finiti, nelle grinfie della giustizia Pauyo de Rosemokond e Guerrier Fresnel, membri attivi dei 400 Mawozo. Il Capo delle forze armate, Frantz Elbé, si è impegnato a combattere l’insicurezza e ad aumentare le operazioni anti-banda, anche se i più, stimano che queste azioni sporadiche non avranno effetto senza un piano concreto necessario a stabilizzare il Paese, risolvere la crisi politica, aumentare l’occupazione e mettere un deciso stop al contrabbando di armi e droga. La scorsa settimana due importanti Centri medici della città: Saint Damien e Saint Luc, hanno chiuso i battenti dopo il rapimento di uno di suoi medici, il pediatra Benetty Augustin, specialista nella cura dell’epilessia infantile al Saint Darmien. Le autorità governative, hanno confermato l’esistenza di un centinaio di bande, anche se in realtà le bande di Haiti che controllano le aree a nord della capitale sarebbero molte di più. Massacri e violenze di ogni genere aumentate notevolmente dalla metà di aprile principalmente per le faide interne e gli scontri tra le spietate bande dei 400 Mawozo e Chen Mechan per il controllo dei traffici illegali soprattutto a Port-au-Price. Nel frattempo, i firmatari dell’Accordo Montana e dello Spazio Nazionale di Mobilitazione, oggi, hanno organizzato  una manifestazione nazionale contro l’insicurezza e il malgoverno, in concomitanza con la celebrazione della Giornata della bandiera haitiana.

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