Amministrative a Scicli. Cento Passi prende le distanze

Tempo di lettura: 2 minuti
Il movimento regionale “Cento Passi” prende le distanze dal documento del centrosinistra che lo includeva nella proposta di candidare Giorgio Vindigni a sindaco di Scicli. “Sforzarsi per far emergere le ragioni dell’unità tra forze progressiste e civiche – spiega Sergio Lima a nome del movimento regionale – . Questo è l’impegno della rete 100passi in Sicilia, quindi anche a Scicli. L’auspicio è che si possa trovare un terreno comune di dialogo per non consegnare alle destre l’importante centro del ragusano.

La collaborazione fattiva tra le esperienza di civismo avanzato e le forze politiche è ciò che ha consentito alle ultime elezioni amministrative in Sicilia successi importanti. Questo rimane per i Cento Passi l’impegno costante e il punto di riferimento a tutti i livelli.
Cento Passi non è e non vuole essere un partito ma uno spazio politico condiviso e plurale di partecipazione, pertanto partecipa alle sfide elettorali solo dove si creano condizioni di unità. Condizioni che ad oggi a Scicli non sembrano esserci. Nei prossimi giorni ci faremo carico di organizzare un incontro tra le variegate anime che hanno costruito lo spazio politico dei 100passi nel ragusano per provare, ancora, a trovare soluzioni che consentano di costruire un’offerta politica unitaria e vincente. Fino a quel momento nessuna decisione o dichiarazione potrà impegnare o essere avallata dal movimento che si riconosce nella sfida lanciata da Claudio Fava per la presidenza della regione”.
© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI