Haiti. Primo ministro Henry salvo per miracolo…di Giannino Ruzza

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Le dinamiche sono diverse, ma la volontà era la stessa. Uccidere. Questa volta, al contrario di quanto accaduto all’ex presidente Jovenel Moise, assassinato nella sua residenza di  Port au Price il 7 luglio 2021, è andata decisamente meglio al primo ministro di Haiti, Ariel Henry, rimasto lievemente contuso dopo l’attentato  avvenuto mentre partecipava a una cerimonia per commemorare i 218 anni di indipendenza nazionale. Dopo il Te Deum, all’uscita dalla chiesa Saint Charles de Borome nella città di Gonaives, un gruppo armato ha fatto fuoco verso il primo ministro con il chiaro intento di eliminarlo. Nella sparatoria sono rimaste a terra due persone, mentre altre hanno riportato ferite piuttosto gravi al corpo e arti superiori. In un video che circola sui social si odono numerosi spari, subito dopo che Henry mette piede sul sagrato della chiesa, e in cui si nota un cordone di sicurezza che prontamente fa scudo al primo ministro. L’area prima dell’arrivo del primo ministro era stata presidiata dalla polizia, dopo l’avvertimento giunto da parte di un gruppo armato irregolare che avvertiva Henry (che ha sfidato la sorte) di non presentarsi a Gonaives. Dopo il fallito attentato tutti gli altri eventi programmati nell’ambito della commemorazione dell’indipendenza di Haiti dalla Francia, sono stati cancellati. Haiti, controllata da sempre da numerose bande criminali,  sta vivendo una crisi politica e sociale aggravatasi vieppiù dopo l’assassinio del presidente Jovenel Moise da parte di un gruppo di mercenari colombiani, tutti catturati e condannati.

La storia dell’indipendenza di Haiti, inizia il 1° gennaio 1804, quando il generale in capo delle truppe indipendentiste, Jean Jacques Dessalines, un ex schiavo,  fin dal 1791 promotore della ribellione nella colonia francese di Saint Domingue, annunciò la creazione della Repubblica di Haiti davanti alla folla radunata nella città di Gonaives. La lotta è servita da esempio per tutti i popoli dell’America Latina e dei Caraibi per iniziare il cammino verso l’indipendenza.

 

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