Infrastrutture iblee. La riflessione di Santocono Cna Ragusa

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Immaginate cosa potrebbe accadere se collegassimo ancora meglio il porto di Pozzallo, il porto turistico di Marina di Ragusa, le zone industriali di Ragusa e di Modica-Pozzallo, l’aeroporto di Comiso, l’autoporto di Vittoria, le zone produttive orticole, mettendole in rete con assi stradali integrati. La terra iblea, la nostra imprenditoria avrebbe senz’altro ancora maggiori opportunità di agganciarsi alla ripresa ma, soprattutto, di crescere e di svilupparsi, portando benessere a tutto il territorio”. E’ la riflessione che arriva dal presidente territoriale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, dopo il vertice del comitato per la Rg-Ct, di cui l’associazione di categoria fa parte da anni, tenutosi nei giorni scorsi in concomitanza con il 18esimo anniversario della marcia lenta.
“E’ stato – sottolinea Santocono – un appuntamento fondamentale, al contrario di quanto sostenuto da alcuni detrattori, perché ha fatto sedere attorno allo stesso tavolo il commissario dell’opera, il governatore siciliano Nello Musumeci, e il sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri. Ritengo sia un punto di svolta. Che ci deve consentire di puntare, quando tutti i tasselli del mosaico andranno al loro posto, alla creazione di un polo logistico intermodale, a un quadrante mediterraneo. Se vuoi attrarre investimenti o se vuoi fare crescere gli imprenditori del nostro territorio, merci e persone devono potersi spostare velocemente, valorizzando le nostre produzioni, attirando turisti che possono muoversi in sicurezza. Dalla nostra provincia, ogni giorno, partono qualcosa come quasi mille camion per consentire ai nostri prodotti, soprattutto quelli agroalimentari, di raggiungere i mercati del resto d’Italia o alcuni mercati continentali. Da qui si comprende quanto sia fondamentale potere contare su una infrastruttura che ci consenta di arrivare a Catania, per imbarcarci in sicurezza, o a Messina per continuare poi via terra. Crediamo fortemente, quindi, che dopo 45 anni, grazie anche all’operato del comitato di cui la Cna fa parte convintamente sin dalla nascita, vale a dire dal 17 novembre 2003, si possa spendere una parola definitiva sull’iter realizzativo, anche dopo il cambio di gestore, della Rg-Ct. Da questo incontro, anche per il tenore degli impegni assunti da Musumeci e da Cancelleri, il quale tornerà in provincia di Ragusa ai primi di dicembre, usciamo rassicurati. La forza della comunicazione stradale, la possibilità di avvicinare due punti, è stato quell’elemento che, nella storia, dall’antica Roma a oggi, passando per la via della Seta alla via della Persia, alla Panamericana, ha consentito di creare processi unici di sviluppo. Credo che, nel nostro piccolo, tutto ciò possa accadere anche per la provincia di Ragusa”.

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