Humanitas…Sex education: banale o formativa?

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Dal 17 settembre è disponibile alla visione su Netflix la serie tv Sex education, che è risultata essere un evento atteso e soprattutto amato da molti adolescenti e giovani. La serie di Laurie Num è ambientata in un’immaginaria scuola britannica, la Moordale School. Una scuola superiore frequentata da adolescenti, che fanno fatica a raccontare la scoperta, lo sviluppo e la sperimentazione della propria sessualità. A primo impatto potrebbe sembrare banale, o in alcuni punti molto spinta, ma quello che invece sorprende sono le diverse tematiche che tratta, le quali non sono solo legate alla sessualità, ma anche alla violenza, all’amore non ricambiato (problema da non sottovalutare con gli adolescenti), e alla solidarietà vicendevole.
L’obiettivo che si è posto la serie è quello di infrangere i tabù del sesso, ma anche mostrare il divario, che questo argomento crea tra il mondo adulto e quello giovanile. Se guardata con occhio critico, attento e soprattutto libero da pregiudizi Sex education può risultare ricca di gemme. La serie racconta la vita fatta da una fitta e complicata rete di relazioni, che non riguardano solo i giovani ma anche il mondo degli adulti. Preoccupa, ancora un volta, come il mondo degli adulti risulti lontano dalla lunghezza d’onda su cui viaggiano i giovani. In alcuni casi rischia di essere oppressivo, o in altri rischia di farsi travolgere dal mondo giovanile.
Sex education di sicuro non è una serie da vedere a cuor leggero, o solo con uno sguardo comico. perché altrimenti potrebbe apparire come un grande calderone dove buttare un bel po’ di cose, e così lasciare tutto in sospeso. Il tema della sessualità non può e non deve essere un tabù, ma argomento di confronto soprattutto nei luoghi deputati all’educazione.
Qualcuno potrà dire che questa serie presenta temi delicati in modo sbagliato o alla carlona, ma va detto che le tematiche sono presentate con lo sguardo degli adolescenti. I quali molte volte corrono gravi pericoli, perché poco informati o perché gli adulti piuttosto che ascoltare creano divisioni.

https://youtu.be/shBZnxLgO5g

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