Comiso, solidarietà alla sindaca per le minacce

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Il sistema Confcommercio della provincia di Ragusa esprime solidarietà al sindaco di Comiso, Schembari, per le minacce di morte ricevute. “A nome mio personale e dell’intero sistema Confcommercio ibleo esprimo vicinanza e solidarietà al sindaco di Comiso Maria Rita Schembari. No ad atti inqualificabili e indegni da condannare senza se e senza ma e che non ricalcano per nulla la grande tradizione democratica di una città come quella casmenea oltre al pensiero dei suoi cittadini”. Così il presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti, dopo avere appreso, questa mattina, delle minacce di morte rivolte al primo cittadino di Comiso. “Assieme al presidente sezionale Confcommercio, Orazio Nannaro – continua Manenti – vogliamo esprimere tutta la nostra attenzione nei confronti di una valida rappresentante delle istituzioni che ha sempre costituito un ottimo punto di riferimento per la nostra politica sindacale. Comiso e i comisani nulla hanno a che vedere con questo esecrabile episodio”.

Anche Art. 1 fa quadrato attorno al primo cittadino comisano.

“Esprimo pubblicamente la piena solidarietà mia personale, del Circolo 25 Aprile di Articolo Uno di Comiso e della Lista Spiga che rappresento in consiglio comunale, al Sindaco di Comiso Maria Rita Schembari per le assurde e gravi minacce ricevute a mezzo lettera anonima – dice il consigliere Comunale Gaetano Gaglio -. Di fronte a questi gravissimi episodi non può e non deve esistere alcuna distinzione di provenienza politica schieramento o diversità di vedute sugli orientamenti dell’azione amministrativa. Né la disperazione cui la crisi economica attuale ha spinto tante famiglie e cittadini può costituire una giustificazione per un’azione simile nei confronti di chi sta dedicando se stessa all’amministrazione della propria città”.

“Siamo indignati da tanto livore e accanimento personale. No, non è questa la città che immaginiamo, non è questa la città di Bufalino e Fiume, non è questa la città dove il confronto democratico dovrebbe prevalere su tutti e su tutto. Atti del genere ci fanno piombare indietro di decenni. Significa che occorre uno sforzo comune per ricostruire una coscienza collettiva che sia degna di questo nome”. Così il componente del comitato nazionale di Italia Viva, il comisano Salvo Liuzzo, dopo la pesantissima e gravissima lettera minatoria, con minacce di morte, inviata al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari. “A cui va tutta la nostra solidarietà – prosegue – e l’esortazione ad andare avanti lungo il cammino, con la consapevolezza che non sarà mai sola ma che ad assicurare al meglio l’espletamento del suo ruolo ci saranno tutti i presidi democratici della nostra città”. Liuzzo ha già informato della delicata questione il sottosegretario del ministero dell’Interno, on. Ivan Scalfarotto. Anche la coordinatrice provinciale di Italia Viva, Marianna Buscema, con il coordinatore cittadino di Comiso, Vincenzo Maggio, e tutti i coordinatori cittadini di Iv della provincia di Ragusa esprimono vicinanza al primo cittadino casmeneo e auspicano che possa essere attivata la dovuta vigilanza da parte delle forze dell’ordine a garanzia del sindaco.

“Apprendiamo con grande rabbia, rammarico e dispiacere la notizia sulle minacce rivolte a Maria Rita Schembari Sindaco di Comiso. Esprimiamo la nostra totale solidarietà, dichiara Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, per questo grave atto contro le Istituzioni ed in particolare contro una donna.
La violenza, le minacce come gli assalti di alle sedi delle organizzazioni democratiche sono da respingere sempre, qualsiasi sia la matrice e l’obiettivo.
Mafia, terrorismo ed estremismo possono essere sconfitti definitivamente con l’unità delle forze democratiche di qualsiasi parte politica, nel solco dei principi contenuti nella nostra Costituzione.
Non cediamo ai ricatti e alle intimidazioni, così come ha dichiarato il sindaco di Comiso. La CGIL è parte di questa battaglia per la democrazia, la legalità contro la violenza e la sopraffazione.”

“Siamo accanto al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, dopo le minacce di morte subite dalla stessa. Minacce penose e squallide oltre che inaccettabili”. Così Andrea La Rosa, presidente del movimento politico Sviluppo ibleo e responsabile provinciale Enti locali della Lega di Ragusa. “Siamo certi che anche a fronte di tutto ciò – prosegue La Rosa – l’impegno della città da parte del primo cittadino casmeneo non si fermerà. Anzi, sarà più forte e determinato di prima. Auspichiamo che le forze dell’ordine possano individuare i responsabili di questo gesto esecrabile. E invitiamo le stesse a monitorare con la massima attenzione l’accaduto per individuare gli eventuali responsabili”.

Anche il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, a nome suo personale e dell’intera Amministrazione Comunale di Pozzallo esprime piena solidarietà al Sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, fatto oggetto di un vile atto di intimidazione reso, se possibile, ancor più volgare e inaccettabile per gli epiteti sessisti che contiene.
Nel manifestargli la mia vicinanza in questo momento particolare, prosegue Ammatuna, esprimo anche il convincimento che questo gesto esecrabile non sortirà effetto alcuno nell’azione amministrativa del Primo Cittadino di Comiso, se non quello di continuare con maggiore impegno a lavorare per la sua città.

“Conoscendo il Sindaco di Comiso – scrive il primo cittadino di Ragusa Peppe Cassì – sono certo che le minacce gravi, violente, sessiste che ha ricevuto, avranno l’effetto opposto agli intenti del suo anonimo e vile concittadino: ne trarrà forza per continuare il suo lavoro per il bene della sia città. A Lei va la solidarietà mia e di tutta la comunità ragusana. L’episodio accaduto mi induce una riflessione. “Il sindaco è il mestiere più ingrato che ci sia. Sei sulla graticola per tutto il mandato e anche oltre, sei il politico più esposto al giudizio, al pregiudizio e alla rabbia della gente, sempre in prima linea; sei nel mirino dei magistrati e degli inquirenti, sei il capro espiatorio di tutti i problemi e i fatti che succedono nel tuo comune di competenza, sei sospettato di ogni furto, abuso e abominio accaduto nel tuo territorio, sei colpevole di ogni marciapiede, ogni buca e ogni cassonetto, perfino dei cinghiali in centro o di uno stupro in periferia”. La descrizione che Marcello Veneziani dà al mestiere del sindaco coglie perfettamente nel segno. Le amministrazioni locali oggi sono il “fronte” di una politica percepita sempre più distante dai cittadini; l’ultimo ingranaggio di un complesso meccanismo che parte da Roma e arriva fino ai quartieri di ogni città. Sono però i sindaci a dover porre rimedio ai problemi più immediati della gente e ad essere attaccati in quanto identificati con il potere politico nel suo complesso.
Alla base della spregevole lettera di insulti inviata a Maria Rita Schembari c’è senza dubbio ignoranza, ma vi si coglie anche, a mio giudizio, il frutto di un’esasperazione dei toni ormai insopportabile, “l’effetto mediatico della società sguaiata che passa da alcune trasmissioni sboccate e aggressive, irriverenti verso il potere”. A maggior ragione chi ricopre ruoli politici a tutti i livelli deve essere consapevole dell’importanza del linguaggio e della necessità di utilizzarlo con responsabilità.
Nei talk show come sui social, la cosa pubblica non è più un bene di cui prenderci cura insieme ma un terreno di scontro, dove alla riflessione e all’approfondimento dei temi si antepone l’insulto e l’attacco personale. Tutto ciò può avere l’effetto di condizionare menti fragili, prive di capacità critica, accecate magari da un disagio personale il cui colpevole è fatalmente il politico di prossimità, quello che magari conosci per averlo visto in giro per la città. Abbassiamo i toni e il volume. A urlare, in genere, è proprio chi, avendo poco da dire, cerca comunque come può di attirare l’attenzione degli altri. E proviamo a pensare la politica come una cosa di tutti, fatta da amministratori e cittadini che si rispettano e che lavorano per gli stessi obiettivi.“

La Cisl Fp Ragusa Siracusa, unitamente al proprio direttivo aziendale e ai componenti Rsu Cisl di Comiso, esprime la massima solidarietà al sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, per l’incommentabile atto intimidatorio di cui è stata fatta oggetto. “La nostra organizzazione sindacale – dichiara il segretario generale Daniele Passanisi – stigmatizza e prende le distanze da questo e da qualunque atto finalizzato ad inibire l’azione amministrativa. Ci sono luoghi, momenti e situazioni, in cui si può affrontare il confronto. Ma non è certo quello dell’anonimato e dell’attacco vile e intimidatorio”.

“Al sindaco di Comiso Maria Rita Schembari esprimiamo tutta la nostra solidarietà e a tutto il territorio diciamo: è indispensabile fare rete a difesa della legalità». L’amministratore delegato di Soaco, società di gestione dell’aeroporto di Comiso, Rosario Dibennardo, a nome di tutto il consiglio di amministrazione, si mette al fianco del primo cittadino della città dopo la grave intimidazione ricevuta nelle scorse ore. «Chiunque sia impegnato in prima linea, assumendosi ogni giorno delicate responsabilità per il territorio e i cittadini che amministra – prosegue Dibennardo – può essere chiamato a confrontarsi su ogni scelta democraticamente e dialetticamente in molte sedi, ma non può per alcuna ragione diventare bersaglio di minacce così gravi. È importante che in questo momento tutte le istituzioni e le realtà che operano nello stesso territorio facciano fronte comune per rendere chiaro che non ci sono spazi di tolleranza nei confronti di atteggiamenti violenti, pericolosi per la convivenza civica».

Massima solidarietà e vicinanza personale, vista la profonda amicizia che ci lega, e istituzionale, come coordinatore di #Diventerà Bellissima, a Maria Rita Schembari, eccellente e stimato sindaco di Comiso, per le vili e meschine minacce a lei rivolte”.
Queste le dichiarazioni di Giuseppe Alfano alla notizia del minaccioso ed ingiurioso messaggio recapitato al primo cittadino casmeneo. “Sappiamo bene che il sindaco Schembari non è persona che può minimamente lasciarsi impaurire da gesti di tal fatta, peraltro immotivati anche nel merito, visto che proprio la Giunta da lei presieduta ha ridotto negli ultimi due anni la tassazione complessiva in città. Ciò che più di tutto amareggia è l’atteggiamento ostentato di becero maschilismo che ha intriso il messaggio di minaccia, figlio di quella minima parte della società che non riesce ancora a rispettare le donne come meritano e sopratutto a riconoscere loro il merito per le grandi cose di cui sono capaci e che vede in Maria Rita Schembari un faro ed una concreta dimostrazione della capacità delle nostre mamme, figlie e sorelle”.

“Mi augurio – conclude Alfano – che gli inquirenti facciano presto luce su questo vicenda e consegnino alla Giustizia e alla pubblica gogna il “povero” vigliacco che ha minacciato il primo cittadino di Comiso”.

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