Consiglio comunale. Firrincieli(M5S Ragusa) risponde al consigliere Cilia

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“Leggendo il comunicato del consigliere Cilia, non posso non rilevare, oltre alla scarsa eleganza, l’assoluta mancanza di intelligenza politica. Comprendo che questa amministrazione ha notevoli difficoltà con riferimento alla comunicazione, ma il consigliere Cilia, con le sue elucubrazioni, sembra quasi intenzionato a volere divertire la gente”. E’ quanto afferma il capogruppo del movimento Cinque Stelle al Consiglio comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, rispondendo al rappresentante della maggioranza in ordine a quanto accaduto nell’ultima seduta del civico consesso.

“Primo errore considerare le esternazioni, che non rinnego – aggiunge Firrincieli – esclusivamente ascrivibili al sottoscritto, segno evidente che Cilia non sa leggere nemmeno un comunicato; del resto ne aveva dato già prova in aula leggendo stentatamente il comunicato della maggioranza per la dichiarazione di voto sulla questione in atto. Si evince chiaramente che le valutazioni di quanto avvenuto in aula sono state affidate al sottoscritto dai Cinque Stelle di Ragusa, con riferimento ai rappresentanti nel civico consesso. Dal momento che la nota di Cilia è rivolta quasi unicamente al sottoscritto, mi pregio di rispondere all’esponente di maggioranza: un comunicato penoso e preoccupante per lo stato che si potrebbe definire precomatoso della maggioranza, solo confusione mentale e, cosa assai più grave, nessuna eccezione sull’argomento, sulla materia, solo attacchi personali su presunti punti deboli politici del sottoscritto, un attacco finalizzato, quindi, a mettere in cattiva luce chi potrebbe aprire gli occhi all’opinione pubblica. Resto basito per l’inconsistenza dei rilievi sollevati da Cilia, ancora di più perché provenienti da un professionista del settore”.

“Nonostante le chiare dichiarazioni in aula del dirigente, l’ing. Cilia – continua Firrincieli – non comprende che il consumo di suolo, nell’accezione in uso in urbanistica, si ha solo quando si sfruttano nuovi terreni agricoli per l’edificazione. Varianti all’interno di piani costruttivi autorizzati, nei limiti di cubatura e di superficie consentiti, varianti del piano attuativo non possono essere considerati sfruttamento del suolo. Risibili quindi i riferimenti ai principi di stop alla cementificazione del Movimento 5 Stelle, del tutto marginali 12 alloggi in più, entro i limiti consentiti, per l’aumento del numero dei residenti e per il peso sui servizi che, in ogni caso sono stati previsti e dimensionati dalle norme di urbanizzazione. Senza dire che, nel caso in questione, si tratta di diritti acquisiti dai cittadini che restano prioritari rispetto all’ideologia del consumo di suolo zero, per cui mi onoro di privilegiare i diritti prima dell’affermazione dei principi ideologici, appunto come Cinque Stelle”.

“Superato subito il tentativo puerile di mettere in cattiva luce il sottoscritto come elemento non osservante dell’ideologia grillina, forse consapevole della inconsistenza della accusa – prosegue il capogruppo m5S – Cilia passa ad attaccare l’unico esponente dei 5 Stelle presente in aula per aver affermato che si stava perdendo tempo invece di dedicarsi a cose più importanti, salvo poi lasciare l’aula, nonostante al secondo punto ci fosse da approvare la presa d’atto dell’acquisizione dei pozzi ex Asi. A parte il fatto che il consigliere, parlando di perdite di tempo, si riferiva alle interminabili riunioni di maggioranza, l’ultima durante la seduta stessa del consiglio comunale, riunioni che, da più di un mese, hanno tenuto impegnata la maggioranza nel vano tentativo di raggiungere unanimità di posizioni sull’atto, forse Cilia non sa che non era necessaria la presenza per quella che costituiva una normale presa d’atto, essendo il passaggio dei pozzi Asi dovuto per normativa regionale. Quanto al problema idrico stendiamo un velo pietoso, essendo ormai di dominio pubblico che la crisi è comunque irrisolta, anche con l’acquisizione dei pozzi Asi, per incapacità manifesta dell’amministrazione di venire a capo della spinosa emergenza per cui non si riescono a trovare rimedi”.

“Non individuando altri argomenti probanti e pregnanti – prosegue ancora Firrincieli – il consigliere Cilia non trova di meglio che attaccarsi all’ultima denuncia del sottoscritto per la mancanza di sicurezza sulle strade per l’ospedale, che sarebbe sotto controllo, per l’assessore, grazie all’incarico di progettazione per le opere di connessione della metroferrovia alla stazione di Cisternazzi e al sottopasso che porterà i cittadini fino al nosocomio con un nastro trasportatore. Quanto al riferimento alla passata amministrazione a Cinque Stelle, Cilia non comprende nemmeno come il traffico sia aumentato in maniera esponenziale con l’apertura dell’ospedale e, in ogni caso, richieste di zone di sicurezza per i pedoni e la segnaletica orizzontale non possono aspettare i tempi di opere che richiederanno anni prima di essere pronte, considerando anche i tempi medi dei lavori pubblici curati da questa amministrazione. Si può dire benissimo che nei 5 anni grillini queste opere non erano urgenti, vorrei poi ricordare al collega consigliere che questa illuminata amministrazione è in carica da 40 mesi meno qualche giorno e poco si è visto in tema di lavori pubblici se non roboanti e propagandistici annunci”.

“In conclusione – spiega l’esponente pentastellato – una sonora bocciatura per Cilia, come consigliere, come presidente di commissione Assetto del Territorio e come professionista, considerando anche che, da un primo esame delle sentenze del Tar, in materia urbanistica, che stanno conducendo esperti della materia, sono rilevate palesi incongruenze fra le sentenze citate e il caso della cooperativa Pagoda, incongruenze che ci riserviamo di rendere note qualora dovesse continuare questo basso teatrino forse provocato dal nervosismo per le aspirazioni non soddisfatte per lo scranno più alto del civico consesso (fonte interna alla maggioranza). Ci meraviglia, anzi, come il consigliere Cilia, secondo quanto riferito da esponenti di maggioranza, si sia impelagato nella lettura di un comunicato palesemente non suo che altri non hanno voluto leggere, un’altra sospensione avrebbe, quantomeno, reso possibile una minima contezza su quello che avrebbe dovuto leggere. Piuttosto, in nome del consumo di suolo zero, il consigliere Cilia spieghi alla città il motivo del proliferare di cantieri e di concessioni che sono state elargite da questa amministrazione e spieghi perché non si sono adottate coerenti misure restrittive”.

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