PD e M5s.Consiglio allo sbando. Ragusa, Cassì perde controllo della Maggioranza

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“L’esito del prolungamento della seduta del Consiglio comunale di Ragusa che doveva esaminare il punto della variante al Piano urbanistico attuativo del Prg di contrada Selvaggio, approvato con delibera di Consiglio comunale n.29 del 29/03/2010, per l’aumento del numero di alloggi, di edilizia residenziale pubblica, da n.16 a n.28 nei limiti massimi degli indici urbanistici, della cooperativa Pagoda, ha decretato lo sfaldamento definitivo della maggioranza e sancisce l’incapacità del sindaco di controllare minimamente la stessa”.

Sono i due capigruppo del Pd e del Movimento Cinque Stelle, Mario Chiavola e Sergio Firrincieli, unici due esponenti delle opposizioni presenti in aula assieme alla consigliera Zaara Federico, dei Cinque Stelle, a commentare così l’esito dell’ennesimo tentativo di uscire dall’impasse provocata da identificati personaggi che, ancorché legittimamente, ma senza motivi fondati, e qualcuno anche sulla base di ripicche personali, hanno deciso di tenere in scacco tutta la maggioranza.

“Chi ne esce con le ossa rotte da questa situazione, chi ne fa le spese, è solo il primo cittadino che mostra di non poter ormai controllare i suoi, né di essere capace di fare sintesi, dopo aver ripetutamente convocato riunioni dei consiglieri della lista Peppe Cassì Sindaco per trovare la quadra di una questione che sono riusciti a far diventare complicatissima” sostengono Chiavola e Firrincieli che aggiungono: “Non stiamo a dire chi ha ragione e chi ha torto, ognuno dei consiglieri può legittimamente scegliere di approvare l’atto, di votare no o di astenersi. Nella peggiore delle ipotesi, come degli scappati di casa, si può non intervenire in Consiglio, ma fare di tutto per condizionare tutta la maggioranza, al fine di diluire il proprio dissenso, è da irresponsabili”.

“Le prime indiscrezioni ci dicono che addirittura qualcuno vorrebbe far cambiare parere al segretario generale, eloquente l’uscita dall’aula del capogruppo di maggioranza, in palese dissenso con i colleghi, se non nel merito dell’atto di certo per gli sviluppi poco edificanti politicamente della vicenda che sta facendo perdere credibilità al gruppo che amministra la città” affermano i due capigruppo di opposizione che concludono: “La città attende qualcosa di concreto, finora si fa propaganda sui ‘beni’ e sulle eredità del passato, spesso spacciate per iniziative di questa amministrazione, ci sono tante emergenze: non è possibile che si perda tempo in estenuanti riunioni di maggioranza che maggioranza non è, troppa gente impegnata per le poltrone di un prossimo, ormai improbabile, mandato che si allontana sempre più per appetiti spropositati e pretese di posti di lavoro fissi e incarichi di governo della città. La gente sta cominciando a capire, l’insofferenza monta già da tempo, anche la comunicazione del sindaco e della giunta, come gli ultimissimi interventi sulla crisi idrica o sulle criticità a Bruscè, nelle ville, a Ibla per i lavori pubblici, a Marina di Ragusa, per la piscina comunale, dimostrano che sono finiti pure gli argomenti per ribattere ai rilievi su una crisi generale della città che cresce ogni giorno. Impegnati come sono a dirimere impossibili questioni interne, non possono dedicare attenzione alle esigenze della gente e di Ragusa”.

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