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Dichiarazione redditi. Anc Ragusa chiede lo spostamento della scadenza

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La denuncia di Anc Ragusa è forte e chiara. Se non ci sarà la proroga per l’invio delle dichiarazioni del 2020 al 31 ottobre 2021, molte aziende rischiano di non potere accedere alla richiesta del contributo perequativo. La scadenza originariamente era stata fissata dal decreto Sostegni bis (dl 73/21) al 10 di settembre, poi prorogata con comunicato legge del ministero dell’Economia al 30 settembre. L’adempimento è condizione necessaria per chi volesse inoltrare istanza per il contributo del fondo perequativo, il conguaglio degli indennizzi erogati che si basa sul calo economico. Anc Ragusa, unitamente ad Anc nazionale, aveva chiesto a gran voce di spostare il termine almeno al 31 ottobre per dare la possibilità ai commercialisti di elaborare le dichiarazioni in virtù anche dei numerosi e incomprensibili dati richiesti, peraltro già a conoscenza dell’amministrazione finanziaria, da indicare nelle dichiarazioni 2021. La proroga darebbe una boccata d’ossigeno al lavoro dei professionisti e alla pianificazione delle scelte fiscali delle imprese. “Come sempre – afferma il presidente di Anc Ragusa, Rosa Anna Paolino – la nostra categoria è costretta a lavorare con le incertezze di norme e caos legislativo che rischia non solo di danneggiare i clienti/contribuenti che avendo i requisiti per poter accedere agli sgravi potrebbero rimanerne fuori, ma anche a dover inserire dati e informazioni già in possesso dell’amministrazione che portano via tempo prezioso ai professionisti con la consapevolezza che l’errore è dietro l’angolo”. Anc Ragusa auspica che nell’imminente Consiglio dei ministri non si faccia l’errore di non considerare questo passaggio fondamentale.

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