Nuove dotazioni organiche all’ASP Ragusa ma mancano le risorse

Utile e proficuo il confronto con la Regione
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Sul tema sempre attuale delle nuove dotazioni organiche dell’ASP si è tenuta a Catania un’audizione dei Direttori Generali e delle Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Sanitaria con alcuni funzionari dell’Assessorato alla Salute. In effetti, nonostante l’importanza dell’argomento che coinvolge le strategie future del S.S.R. l’incontro non è stato affrontato con le necessarie interlocuzioni e non ha dato origine al consueto confronto, fra Assessorato, Organizzazioni Sindacali e Parti Sociali.
Le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione per le ASP che in origine sembravano essere bastevoli alle necessità dei vari territori per garantire un’assistenza sanitaria uniforme su tutto il territorio, risultano ridimensionate nella nostra e in altre province; sia per quanto riguarda il territorio che per i presidi Ospedalieri.
L’audizione del 7 luglio ha permesso di esternare il pensiero degli intervenuti provincia per provincia e secondo questa O.S. è stato utile e proficuo; l’auspicio delle FP CGIL è che l’assessorato faccia tesoro dei suggerimenti e provveda a reperire altre risorse economiche per puntellare Rete Ospedaliera ma soprattutto la Medicina Territoriale. Unanimemente le Organizzazioni Sindacali sindacali presenti hanno riconosciuto ai Direttori Generali la capacità d’aver fatto quanto possibile con gli strumenti finanziari messi a loro disposizione. In estrema sintesi è emerso che:
– le perplessità della FP CGIL non riguardano le Direzioni Strategiche ma le risorse economiche messe a loro disposizione, che non consentono d’investire sul futuro del S.S.R.; investendo, dopo l’esperienza pandemica, in una capillare Rete Sanitaria Territoriale e nel miglioramento dei servizi programmabili in elezione per far crescere l’indice di attrazione della Aziende Sanitarie riducendo i cosiddetti viaggi della speranza.
Infatti, nonostante le numerose strutture convenzionate una parte consistente di siciliani continua ad attraversare lo Stretto per curarsi, determinando il trasferimento di risorse dalla nostra Regione verso le altre per coprire le prestazioni sanitarie erogate a nostri conterranei.
Si tratta di risorse che non integrano i fondi destinati al nostro S.S.R. ma che invece vengono detratte dalle risorse assegnate alle ASP.
“Eppure, non ci siamo mai persi d’animo, sostengono Nunzio Fernandez, segretario generale della FP CGIL di Ragusa e Duilio Assennato, segretario provinciale FP CGIL comparto Sanità, l’attività sindacale all’interno dell’ASP di Ragusa non ha mai accusato rallentamenti, malgrado i rigori imposti dalla pandemia, tutt’altro in questo periodo, forse abbiamo lavorato di più e i risultati non sono tardati ad arrivare e ne arriveranno ancora su altri fronti in cui la FP-CGIL di Ragusa è a tutt’oggi impegnata.
Non possiamo mentire sulla circostanza che spesso ci ha visto posti in posizioni contrapposte rispetto a quelle della Direzione strategica dell’ASP, ma sempre con rispetto dei ruoli sforzandoci di dare dignità alle legittime istanze dei lavoratori, questo ruolo ha rappresentato comunque lo stimolo necessario a trovare la necessaria quadratura, che ha reso possibile il concretizzarsi di alcuni importanti e lusinghieri obiettivi, pensiamo alla stabilizzazione del Personale dipendente dell’ASP circa 120 unità, che dopo decenni ha finalmente raggiunto la piena stabilizzazione all’interno della dotazione organica dell’ASP, ma anche ad un passaggio delicato ma importante per la funzionalità dei servizi e bisogna render merito alla Direzione Strategica per tutti i concorsi espletati di Direttori di UOC, le stabilizzazioni anche di parecchi dirigenti medici, l’assegnazione degli incarichi di funzione, che in prima battuta ha registrato il passaggio di circa 130 unità, anche se su questa materia riteniamo ci siano margini per ulteriori passaggi, collegati all’individuazione di allocazioni funzionali ad oggi escluse.
L’incognita pandemia ha messo e continua a mettere a dura prova la tenuta dei servizi, e la tempra del Personale che fin ad oggi, ha dato esempio di grande tenuta, di grande professionalità, anche se ad onor del vero, abbiamo sempre contestato la metodica di assegnazione delle risorse da parte dell’assessorato, una per tutte, alla vicina ASP di Siracusa era stata in prima battuta riconosciuta una premialità più sostanziosa, in ogni caso la notizia positiva è che nella busta paga di luglio i lavoratori riceveranno la premialità Covid oltre alle incentivazioni 2020.
Non c’è alcun dubbio, molte problematiche si innescano nella tipologia di riconoscimento previsto dalla Regione è questo il caso della Dotazione Organica che deve necessariamente prevedere un numero di posti tale da consentire il mantenimento dei servizi esistenti, che contempli gli attuali livelli occupazionali, tenga conto dell’età media dei dipendenti dell’ ASP di Ragusa che si attesta – dati ufficiali ASP – intorno ai 51 anni; il nostro pensiero in questo caso va agli ASU, ma anche alla miriade di servizi di qualità resi dall’Asp nel tentativo di mantenere gli attuali LEA, così da ristorare le legittime attese della collettività iblea, che non può prescindere da un accurato studio sulle criticità dell’offerta sanitaria, che deve essere capace di sostenere anche le nuova sfida rappresentata dall’emergenza Covid, del resto mai cessata.
Riteniamo che in questa sfida la politica deve svolgere un ruolo importante, un ruolo di servizio che non assecondi fazioni, ma esigenze, in particolare quelle di un territorio purtroppo isolato dalla storia e da scelte scellerate da parte di chi impedisce o vorrebbe impedire un riscatto vero nell’ambito di un bene primario, quale quello della salute dei cittadini del nostro territorio e in questa direzione la CGIL e in particolare la FP CGIL Ragusana, sarà ancor più determinata a perseguirne le finalità, nell’esclusivo interesse dei lavoratori e della comunità iblea.
L’auspicio della FP CGIL è che la politica sanitaria siciliana cambi rotta e torni a dare certezze a tutti i siciliani.”

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