M5S Modica e la delibera “Plastic Free” mai attuata dal Sindaco

Ci voleva la Direttiva europea SUP, che entra in vigore oggi, a vietare la plastica monouso
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Il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, finalmente non si trova impreparato: sulla SUP (Single Use Plastic), la Direttiva europea sulla plastica monouso, che entra in vigore proprio oggi, 3 luglio, può vantare di possedere, in uno dei cassetti del suo gabinetto sindacale in Palazzo S. Domenico, l’atto con cui l’intero Consiglio comunale – non solo il Consigliere M5S, Marcello Medica, che ne era stato unico promotore – lo impegnava a emettere provvedimenti attuativi della delibera consiliare “Richiesta di misure atte alla minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale. Divieto di commercializzazione e distribuzione degli shoppers (buste/borse per la spesa) in polietilene, dei contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili”.
La mozione ‘Plastic Free’, proposta – come detto – dal M5S, fu approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 20 settembre del 2018. L’esito plebiscitario della votazione fu reso possibile, evento raro, dal consenso della maggioranza consiliare, non tanto perché allora come oggi essa non fosse prona agli umori del Sindaco, ma piuttosto perché si trovò, insieme al primo cittadino, frastornata dall’attivismo del neo consigliere Medica, e, non sapendo che pesci pigliare, obtorto collo, approvò! Nel tempo successivo l’uno e gli altri architettarono insane ed estrose strategie di ‘resistenza attiva’ alle numerosissime proposte del nostro Portavoce, sebbene orientate tutte al vantaggio della comunità.
Ma cos’è la SUP? Una direttiva europea che, approvata nel 2019, è stata recepita quest’anno dall’Italia con legge nazionale. Niente più oggetti in plastica, usa e getta, dispersi con vergognosa capillarità sulle spiagge ed alla deriva nei mari: cannucce, cotton fioc, piatti e posate, palette da cocktail, bastoncini dei palloncini, contenitori per alimenti e bevande in polistirolo. Potranno essere venduti solo sino all’esaurimento delle scorte, quindi saranno vietati.
E, prevenendo la legge, proprio all’esaurimento delle scorte deve aver pensato il Sindaco quando decise di temporeggiare per tre anni nell’emettere atti volti a impedire il consumo di plastiche. Fu un ‘non agire’ preventivamente e funzionalmente sussidiario alla direttiva europea prima e normativa nazionale ora?
Comunque siano andate le cose e dove i pensieri del Sindaco, oggi, dopo tanto tempo negata, viene assegnata la Bandiera Blu alle coste modicane! … e questo è un bene! Non ci è dato sapere, tuttavia, se per merito del Sindaco e della sua Amministrazione distrattamente sorda alla mozione ‘Plastic Free’, o per opera delle capricciose mareggiate e correnti marine che dalle coste modicane devono aver portato altrove, al largo, o in bocca ai pesci le pervasive plastiche.
Di certo leggiamo una spinosa contraddittorietà dell’agire dell’Amministrazione cittadina, che si vanta del fregio Bandiera Blu e di contro non dà seguito a deliberazioni del Consiglio Comunale che mirano alla tutela dell’ambiente; e non è solo sul ‘Plastic Free’ che il Sindaco esercita la propria azione di freno, insieme alla maggioranza; infatti, ricordiamo la mozione di adesione alla campagna europea ‘Stop Global Warming’, finalizzata a chiedere all’Europa di fermare il ‘climate change’, spostando le tasse dal lavoro alla CO2; e ancora nel caso della mozione per l’istituzione del Piano del Verde Urbano e del Regolamento del Verde Pubblico e Privato, o dell’altra per la promozione sul territorio comunale della creazione di Comunità energetiche e di Autoconsumo collettivo.
Su questi ultimi atti, anch’essi di iniziativa del M5S Modica, la maggioranza consiliare che sostiene Giunta e Sindaco, ha adottato la strategia del boicottaggio, incurante del danno all’immagine dello stesso Consiglio Comunale – di grosso indifferente all’ambiente –, ma soprattutto della perdita di opportunità economiche, culturali e di miglioramento della qualità della vita per la città.
Si dice che la speranza sia l’ultima a morire; e noi M5S Modica, Portavoce ed attivisti, auspichiamo che la maggioranza in Consiglio Comunale abbatta gli arroccamenti che sinora ha sollevato contro le proposte nostre o della minoranza, e voglia, congiuntamente a Sindaco e Giunta, prestare massima attenzione ai problemi dell’ambiente – in quanto Casa Comune dell’Umanità – qualunque sia la parte politica che li propone.

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